L’Empire State Building è diventato il volto dell’estinzione

Pubblicato il 3 agosto 2015

Sabato 8 agosto, quando i newyorkesi hanno alzato lo sguardo verso l’Empire State Building, sono stati accesi 40 proiettori situati sul tetto di un edificio vicino. L’incombente grattacielo in quel momento è diventato la più grande lapide del mondo. Leopardi delle nevi, elefanti, insetti, creature marine, mammiferi e uccelli hanno strisciato, nuotato e volato sulla superficie della struttura. Per l’occasione è stata registrata anche una colonna sonora per rievocare i suoni di questi luoghi lontani e martoriati in cui gli animali in via di estinzione vivono: il rumore della foresta pluviale ha catapultato la folla da Manhattan agli habitat naturali degli animali. Per tre ore, le specie in via di estinzione hanno illuminato l’edificio e tutto il cuore della città.

Ma l’emozione ha subito lasciato spazio ai brividi. Ogni animale diviene un promemoria stridente: uno di loro potrebbe non esserci più. Ad un certo punto, guardando i volti della folla, si notava un misto di eccitazione e di amarezza; le persone erano felici di questo gesto per la sensibilizzazione verso la protezione di queste creature, ma tristi perché si tratta di una necessità che sta diventando sempre più un’urgenza.

La produzione è nata dalla collaborazione tra l’Oceanic Preservation Society e i realizzatori di “Racing Extinction“, un documentario che mette in evidenza il ruolo dell’uomo nell’estinzione di alcune specie. Per girare il film è stata seguita una squadra di attivisti in missione per esporre le due maggiori minacce alla biodiversità: il commercio di fauna selvatica internazionale e la crescente impronta ecologica della società. L’aumento delle emissioni di carbonio ha portato alla acidificazione degli oceani della Terra, causando la morte di molte creature marine sgusciate. E gli effetti del cambiamento climatico hanno portato alla perdita per molti animali del loro habitat naturale.

Psihoyos, regista del documentario, ha dichiarato: “Il cinema può cambiare il mondo. Io lo chiamo un’arma di costruzione di massa. Spero che con questo film e questo evento, saremo in grado di accrescere la consapevolezza e avviare un movimento. Stiamo per vivere il prossimo evento di estinzione più importante nella storia della Terra, e se non adattiamo il nostro modo di vivere, potremmo perdere la metà delle specie del pianeta entro la fine del secolo. La seconda guerra mondiale sarà una nota in calce in confronto a quello che stiamo provocando per la decimazione della biodiversità.

Lo spettacolo di sabato, dal titolo “Projecting Change: The Empire State Building“, è stato il culmine di tutti gli sforzi fatti per girare il film. Anche se l’edificio è spesso illuminato da vari colori durante le ore serali, l’Empire State Realty Trust non ha mai permesso proiezioni video sulla costruzione prima d’ora.

Il regista si augura che, nonostante il tono cupo, le persone saranno ispirate dopo aver assistito alle proiezioni ad apportare modifiche e chiedere nuove politiche per la riduzione di emissioni inquinanti. Il modo migliore per fare la differenza è modernizzare gli edifici per sfruttare l’energia verde, quando possibile. Le persone dovrebbero sforzarsi di mangiare meno carne, a causa della massiccia impronta di carbonio lasciato dall’industria della carne. In caso contrario, il mondo animale è diretto verso un futuro inquietante.

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