Donne al quadrato: Antonia Storace [ INTERVISTA]

Pubblicato il 14 giugno 2015

donne al quadrato you-ng.it antonia storace

Quale miglior incipit che queste meravigliose righe? YOUng, che ha già avuto il privilegio di conoscerla, umanamente e professionalmente, vi presenta Antonia Storace, splendido esempio di donna fuori dal comune. Tutta la redazione fa il tifo per lei ma sappiamo già che farà strada, la sta già facendo. I lettori stanno già decretando il suo successo. Un piccolo caso editoriale che non potete assolutamente perdere.

Chi è Antonia Storace?
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Antonia Storace è nata a Napoli, il 23 maggio 1986. Scrittrice per amore, ha seguito corsi di editing e correzione di bozze. Nel 2008 apre un blog, Nel giardino dei ciliegi. Il testo che da il titolo al libro, Donne al quadrato, è stato letto da Fabio Volo nel corso del programma radiofonico Il Volo del Mattino, in onda su Radio Deejay, e poi trasmesso da Radio Capital durante la trasmissione Parole Note. Quest’opera rappresenta il suo esordio letterario.

Sono una ragazza di 29 anni con un sogno grande, verso il quale è tesa e protesa tutta la mia vita: scrivere. Ho studiato Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla Federico II di Napoli, la città in cui sono nata, ed è tanto che lavoro come giornalista free-lance per quotidiani e magazine culturali, occupandomi soprattutto di recensioni letterarie. YOU-ng è stato felicemente fra questi.

Lo scorso anno sono venuta a Roma per seguire due workshop di editoria con la Minimum Fax, ed ho avuto il privilegio di studiare con Christian Raimo. Ho poi deciso di trasferirmi definitivamente nella Capitale per amore di un uomo e della sua città, a cui sono legata quasi fosse una persona. A dicembre ho raccolto parte dei miei scritti, presenti sul blog e non, e sono andata alla ricerca di una casa editrice disposta a credere nel mio progetto. Il mio primo libro, “Donne al quadrato” è uscito lo scorso 19 Aprile, con la Viola Editrice.

L'erronea attribuzione di Donne al quadrato alla grande Alda Merini ti ha facilitato il compito o ti ha reso le cose più complicate?

Il brano che dà il titolo al libro, “Donne al quadrato”, l’ho scritto e pubblicato sul mio blog, Nel giardino dei ciliegi, il 7 Novembre del 2012. Data ed ora di pubblicazione certificano la mia maternità come autrice. Tutte le diffusioni seguite, poi, in rete – tra pagine Facebook, Forum, Twitter e siti vari – ad opera di terzi, sono successive a quella data. Ci tengo a specificarlo appunto perché, navigando su internet, ho trovato il mio brano attribuito alla grandissima Alda Merini.

Che il mio nome venisse, sia pure per errore, associato al Suo, è stato un onore, ed un privilegio, senza eguali: parliamo di un’eccellenza inarrivabile della letteratura italiana ed internazionale. Ma si è trattato, appunto, di un equivoco di attribuzione, come ne esistono molti in rete. E’ sufficiente andare sul sito ufficiale di Alda Merini, curato e gestito dalle figlie, per constatare che “Donne al quadrato” non c’è.  La stessa Barbara Carniti, figlia della Poetessa, in alcuni commenti pubblici è intervenuta spiegando che il testo in questione appartiene a me. Certe cose capitano quando si usano i social in maniera pigra, condividendo ciò che si legge senza accertarsi della fonte

Un tuo componimento si intitola Treni e Poesia, invece io vorrei che tu mi parlassi di Poesia e Radio, binomio vincente!

Binomio straordinario, direi!! Data, appunto, la diffusione virale di “Donne al quadrato” in rete, lo scorso inverno, Maurizio Rossato – regista radiofonico di Radio Deejay e Radio Capital – ha trovato il brano e ha deciso di trasmetterlo: il 14 Ottobre su Radio Deejay, durante il programma “Il Volo del mattino”, letto da Fabio Volo e, la settimana successiva, su Radio Capital, durante la trasmissione radiofonica “Parole Note”. Io non ne ero al corrente. Un amico ha sentito Volo leggere “Donne al quadrato” e mi ha chiamata immediatamente. A raccontarla, me ne rendo conto, sembra follia, ma è andata esattamente così. Sentire le mie parole diffuse nell’etere, sapere che avevano raggiunto migliaia e migliaia di ascoltatori – che, forse, in quel momento, stavano andando al lavoro, erano bloccate nel traffico, passeggiavano in strada – mi ha commosso molto

Chi sono le Donne al Quadrato?

Copertina Donne al quadrato

Sono donne capaci di compiere la propria rivoluzione umana: hanno ricominciato mille volte, si sono reinventate, ricordandosi – nei giorni difficili – di amare e lottare più forte di tutti. Donne dotate di un cervello pensante e di un cuore rattoppato, coraggioso ed ostinato. Sono donne difficili. Donne che non si accontentano più. Fanno paura, ma sono le sole per cui valga lo sforzo.

Nei tuoi scritti il tempo è sempre circolare, il tema del ritorno è ricorrente, sempre che si abbia il coraggio di "tornare" , come mai questa scelta?

Per lungo tempo, ho aspettato che certe persone, certi amori, tornassero. Qualche volta ho atteso con pazienza. Altre volte facendo loro la guerra. In entrambi i casi, ho compreso che esistono circostanze nelle quali si può soltanto aprire le mani e lasciar andare. Anche se fa male. E ne fa tanto. Quelli che tornano sono gli stessi che non sono mai, davvero, andati via. Chi non lo fa, non c’è mai stato sul serio. Proprio l’altro giorno pensavo, e scrivevo, che, il più delle volte, la decisione di lasciarmi alle spalle certe cose è stata la migliore che potessi prendere. Ma il mio stomaco non sempre è d’accordo. Forse perché, col male, resta indietro pure un po’ di bene. E quel bene, ogni tanto, fa sentire forte la sua mancanza.

Qual è stato il giorno in cui hai realizzato che " non tutti hanno un cuore"?

 

Il brano da cui è tratta questa frase – Il cuore ha una casa? – l’ho scritto il 3 marzo del 2011 sul mio blog e poi inserito nel libro. Anche questo l’ho trovato diffuso in rete senza controllo e qualcuno ha pure pensato bene di attribuirselo, ignorando completamente il fatto che è coperto da copyright e che le date di pubblicazione fanno testo quando si tratta di certificare la fonte autentica di uno scritto.

In ogni caso, per tornare alla tua domanda, ti racconto una storia: stavo con un uomo del quale ero profondamente innamorata e che “amava immaginarmi nel suo futuro”. Cito testualmente. Si trattava, tuttavia, di un futuro particolarmente  affollato poiché, dopo qualche tempo, ho scoperto che aveva un’altra. Stava con entrambe contemporaneamente. Un classico. Un cliché vecchio come il mondo. Non so se l’altra donna lo abbia mai scoperto. Io ho chiuso quella storia, così simile ad una farsa, quando l’ho saputo.
Lì, davanti all’evidenza dei fatti, al dolore recato gratuitamente, alle bugie raccontate con facilità e vigliaccheria, ho capito che non tutti hanno un cuore ma, quelli che ce l’hanno, lo difendono e lasciano le mezze scelte alle mezze persone.

" Una donna che non abbassa gli occhi" : Donne al Quadrato è il nuovo manifesto della Donna ? Credi che la tua esperienza personale possa diventare universale? Quanto c'è di autobiografico in quelle righe?

Non ho la presunzione di pensare che possa essere un nuovo Manifesto della Donna. Certamente, però, c’è molto, praticamente tutto, di autobiografico. Randy Paush dice: “Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli alti”.

Ecco, io credo profondamente nelle sue parole: ad esse é ispirato tutto il mio libro.

Antonia Storace Donne al Quadrato you-ng.it

Hai venduto più di 100 copie del libro nei primi 10 giorni , fioccano complimenti da ogni dove. Da Younger a piccolo caso editoriale: come ti senti?

Non ho ancora completamente realizzato. “Donne al quadrato” ha avuto circa 70.000 visualizzazioni ed altrettante condivisioni. Anche i dati di vendita sono ottimi, specie se si considera che sono un’esordiente che ha pubblicato con una casa editrice giovanissima. La strada è ancora lunga, gli ostacoli molti, la determinazione più forte di qualunque avversità. Sono una persona ambiziosa. Puntare in alto, molto in alto, è una promessa che rinnovo a me stessa ogni giorno. La scrittura è il mio futuro. Il sostegno più grande è certamente arrivato dalla mia famiglia, dal mio fidanzato, dagli amici – Gemma soprattutto, che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente – e dai lettori. Persone che conosco solo virtualmente, e che pure mi danno una forza ed un coraggio che neanche saprei descrivere: mi raccontano le loro storie di vita, mi fanno custode dei loro momenti migliori, delle loro battaglie più buie. Lo interpreto come un attestato di stima preziosissimo.

" Io con un uomo voglio poterci fare colazione": spiegati meglio :) 

Si, voglio poterci fare colazione. Perché gli uomini ci invitano sempre a cena, o al cinema, e a nessuno viene mai in mente di invitarci a colazione? Dal modo in cui una persona accoglie il nuovo giorno che nasce, si capisce come accoglie la vita

Progetti per il futuro? Quali saranno le tue prossime tappe?

Sicuramente Bologna e Salerno. Spero anche Milano. L’obiettivo è quello di portare il libro in giro per l’Italia il più possibile. Avrò cura di informare chiunque volesse prendervi parte, attraverso il mio blog – Nel giardino dei ciliegi – ed il mio profilo Fb. Ad Ottobre, insieme col regista e sceneggiatore Valerio Molinaro, porteremo in scena uno spettacolo teatrale al cui testo ha contribuito anche la mia penna: “Allora si può”.

Tornando indietro, ci sono poesie che non avresti voluto scrivere?

No, tornassi indietro riscriverei tutto. Ogni parola è il risultato di un percorso personale ed emotivo imprescindibile. Piuttosto che togliere, aggiungerei. Tutti abbiamo una storia da raccontare.

Donne al Quadrato è disponibile presso le librerie Feltrinelli e ordinabile online su Mondadori , Ibs, Ebay Amazon

 

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