Perché diciamo assolutamente no alla follia dell’orgoglio curvy

Pubblicato il 13 novembre 2014

donne obese

L’Editoriale di Germano Milite

Sta nascendo un pericoloso “movimento”, mistura d’ipocrisia buonista ed ignorante, che parla di orgoglio curvy e di “bellezza senza taglia”. Un movimento ideologico che trasforma, a mio avviso, in grossolana e ridicola una sacrosanta battaglia contro l’anoressia e le “donne stecche” che da anni si sta portando avanti nel mondo della moda e, in senso più lato, nel mondo femminile ed indirettamente in quello inerente al gusto estetico anche maschile.

VANITY FAIR: ORGOGLIOSI DEL SOVRAPPESO FIN DALL’ASILO

Sia chiaro: amo le “curvy”, intese appunto come donne dotate di formosità e di sicuro non mi permetto di giudicare in maniera poco delicata chi soffre (per sue colpe o meno) di obesità. Trovo abbastanza ridicolo chi si lascia ossessionare da qualche chiletto di troppo e da un po’ di pancetta e sono il primo ad essere fornito di morbidose maniglie dell’amore e ad aver abbondonato il culto del fisico marmoreo da una decina di anni per coltivare soprattutto la cosiddetta “bellezza interiore”. Tuttavia, come ho scritto, trovo sul serio patetico e molto goffo questo tentativo di far passare l’obesità, che quasi sempre non è frutto di un disturbo ma proprio di una pessima abitudine alimentare o di scarsa o inesistente attività fisica, come qualcosa di addirittura desiderabile, di cui andare fieri. Il passare dal non doverla nascondere al doverla addirittura ostentare con orgoglio. Su Vanity fair si suggerisce addirittura di farlo “fin dall’asilo”, con un messaggio che sempre a titolo personale trovo irresponsabile, ignorante e sconcertante. Ma la cosa più penosa è che si confonde una questione che è prima di tutto collegata alla salute, visto che essere in sovrappeso di 20 o 30kg non è propriamente un toccasana, come una superficiale ragione estetica e sociale e, mi viene da aggiungere, di marketing, visto che il messaggio “grasso è bello” porterebbe ad un’impennata considerevole nelle vendite di “nuovi modelli” per taglie forti. 

FOTO PATINATE E RITOCCATE IN NOME DELL’IPOCRISIA

Prendete le donne che vedete in foto, poi. Sono tutte visibilmente obese e clamorosamente ritoccate, ergo finte e patinate esattamente come quelle modelle “troppo magre” che il loro scatto vorrebbe criticare e ridicolizzare. Anche per loro, infatti, non è visibile nessun accenno neppure lontano di cellulite, nessuna pelle a buccia d’arancia, nessuna imperfezione di alcun tipo. Nulla, sembrano bambole gonfiate; queste donne sono tirate a lucido da un fotoritocco insopportabile e cadono in plateale contraddizione, poiché da un lato si dicono orgogliose dei propri “inestetismi” dovuti al considerevole sovrappeso e dell’altro si aggrappano alla finzione fotografica esattamente come le loro colleghe anoressiche e prive di ogni sensuale forma. Ripeto: non discutiamo in maniera deprimente e sciocca su quanto sia bello o brutto un corpo molto rotondo. Non focalizziamoci su un tema così superficiale e soprattutto soggettivo ma restiamo concentrati sull’unica cosa che dovrebbe contare in un mondo sensato e responsabile: la salute e la sofferenza fisica e psicologica che le persone in forte sovrappeso provano. Anche perché, se con 20 chili sottopeso rischi la vita, di sicuro con 20/30 di troppo non puoi dormire tranquillo ed anzi devi intervenire prima possibile per perdere il grasso in eccesso.

LA MIA STORIA

Non per moda, non per campagna pubblicitaria patinata ed ipocrita o per inclusione sociale ma appunto per prioritarie e stranote questioni di salute. Le uniche che dovrebbero contare sul serio, dentro e fuori il mondo della moda e quello dell’estetica. L’obesità è una cosa seria e proprio chi la definisce “patologia” per sollevarsi anche da responsabilità individuali, dovrebbe averne profondo rispetto e trattarla appunto come anomalia da combattere e non certo come nuova moda estetica da salutare con entusiasmo. E chi vi scrive è alto quasi un metro e novanta ed era arrivato a pesare 104 kg, a causa di vita sedentaria e pessima alimentazione. Metabolismo che dopo anni di scarsissima attività fisica e sulla soglia dei 30 era fisiologicamente rallentato e chili di troppo che continuavano ad aumentare. La colpa era mia, non della società, non dei cibi grassi, non di qualche persona poco sensibile che non mi accettava per come stavo diventando. Anzi: solo chi non mi voleva bene sul serio, poteva assistere muto o addirittura incoraggiarmi a proseguire lungo la strada dell’obesità. Sono sempre stato magro, con ottimo metabolismo, fin quando ho avuto 20 anni ed ho fatto una vita attiva. E quando ho ripreso a mangiare in maniera più sana ed equilibrata e a muovermi un po’ di più, ho perso 14 kg. Poi altri 2 e sono tornato a guardarmi allo specchio senza provare disgusto per me stesso.

RISPARMIATECI UN FACILE E FINTO BUONISMO

E questo non certo perché ero sempre più lontano dai modelli tartarugati che si vedono sui giornali ma perché quello stile di vita mi causava numerose problematiche fisiche collaterali come, giusto per citare qualche esempio, costante mal di schiena, fiato corto, caviglie doloranti. Non siamo nati per essere 30 kg sovrappeso ma per cercare il giusto equilibrio tra corpo e mente. Questo si dovrebbe insegnare ai bambini fin dall’asilo, non certo che se diventano obesi da grandi potranno trovare un abito Gucci fatto appositamente per loro. E a coloro che avendo la fortuna di possedere un metabolismo perfetto ed impossibile da intaccare. A coloro che pur mangiando tanto e male restano magri, dico di evitare di travestire la loro narcisistica compassione per i grassottelli approvando con finto buonismo e reale ignoranza simili campagne. Abbiate più rispetto vero per chi, giustamente, soffre nel vedere un corpo che non riconosce e di sicuro non guarirà da quella che è una patologia riconosciuta a livello medico perché case di moda e “filosofi” new age improvvisati gli diranno che pur se a rischio d’infarto è “bello lo stesso”. 

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  • morbida

    Non mi risulta che le persone magre siano esenti da tumori, patologie cardiovascolari, diabete, osteoporosi o quant’altro possano avere le persone obese. Questo razzismo mi indigna. Il rispetto delle persone prima di tutto.

    • abcdef

      Ma ammazzati

    • younginforma

      “Razzismo”? A parte che usare questo termine, in questo caso, è del tutto fuori luogo perché l’obesità non è ha connotazioni razziali ma poi è la SCIENZA MEDICA e non certo le nostre personali opinioni a dire, dimostrandolo in maniera inconfutabile, che se è ovvio che tumori, diabete, malattie cardiovascolari, osteoporosi ecc sono patologie riscontrabili in ogni essere umano, è altrettanto vero che diverse tra queste sono riscontrate SOPRATTUTTO tra le persone obese e che l’obesità è appunto essa stessa una patologia.

      Quindi non comprendo in cosa e perché riportare nozioni medico-sanitarie rappresenti, per lei, mancanza di rispetto nei confronti di una categoria di persone.

    • Gabriella

      Ti consiglio di rileggere bene l’articolo perché forse ti è sfuggito qualcosa

    • Antonio S. Howl

      Quì non si parla di rispetto, l’autore dell’articolo ha ben inteso che non è una critica verso i “rotondetti”, ma bensì verso l’assurdo moto di orgoglio nell’essere fuori forma, il populismo di questa moda che, comunque, finisce per dare un immagine irrealistica, esattamente come quella contro cui si scaglia; La foto ti sembra “nature”? Andiamo, anche un cieco noterebbe che quei corpi sono irrealistici, su, il perbenismo possiamo metterlo in altri e più profondi luoghi.

    • marina

      rispetto delle persone significa in primi per se stessi, essere obesi (non parlo di sovrappeso, ma di obesità, patologia riconosciuta a livello mondiale) e negare il fatto che tutte le patologie da lei succitate crescono esponenzialmente con l’obesità, il fumo, pessime abitudini alimentari, assenza di movimento ecc, significa nascondere la testa sotto la sabbia e mancare di rispetto in primis verso se stessi e poi diffondere informazioni false e fuorvianti che vanno a scapito, magari, proprio di quelle ragazzine troppo condizionabili, che cercano e credono a tutto quello che le rassicura o rinforza al contrario la loro spietata autocritica…
      ergo da donna in pace col suo corpo, che combatte contro l’obesità, non per rincorrere modelli patinati, ma semplicemente perché cosciente delle conseguenze sulla salute di un eccesso di peso patologico, concordo con l’autore dell’articolo, trovando questa campagna, oltre che di pessimo gusto per il titolo completamente fuori tema (anzi lo definirei in estrema contraddizione con il messaggio che vorrebbe lanciare), estremamente mistificante e controproducente.
      è su ben altro che bisognerebbe focalizzarsi fin da bambini per evitare eccessi pericolosi(anche in difetto), ma sono cose troppo economicamente impegnative per la società, troppo poco remunerative per gli avvoltoi che su queste cose lucrano, e troppo impegnative emotivamente, psicologicamente e in termini di tempo per familiari e persone di riferimento varie nella vita dei bambini, nelle nostre mani c’è solo questa ultima parte che spesso non basta perché si scontra con le altre due…

      • younginforma

        Non posso che quotare anche le virgole di questo suo commento. Grazie per la sua preziosa testimonianza.

    • Rosamaria

      Da obesa, che si é sottoposta a un intervento bariatrico per porre rimedi alle mie malsana abitudini, per salute e non per bellezza perché mi ritenevo magnifica anche con i miei 140 kg, condivido interamente interamente pensiero espresso in questo articolo.

      • younginforma

        Grazie per la tua onesta ma soprattutto coraggiosa ed intelligente testimonianze, Rosamaria. Onorato di ricevere il tuo commento.

    • Fabio Lothar Mattiussi

      Razzismo? Ma fatti furbo! Milite ha perfettamente ragione. Un conto è accettare senza compassionevole ipocrisia il corpo “tondo” anche per questioni estetiche, anche nella moda. Un conto è sbracarsi in odi ed elogi del “grasso è bello”. Che sarà anche bello se piace, ma l’obesità è un reale problema medico, e non va incoraggiata, anzi.
      Poi leggere che c’è addirittura chi arriva a classificare come “razzismo” una giusta osservazione di tipo strettamente salutista mi fa rimpiangere i bei tempi andati 70 anni fa! :|

    • Kia

      Ai figli bisogna insegnare ad avere un corpo sano e mangiare salutare, fare sport e possibilmente vivere in un ambiente salubre.

      Con queste nozioni è impossibile diventare sovrappeso se non obesi.

      Bisogna insegnargli a non prendere in giro i compagni o gli sconosciuti, però anche insegnargli che essere obesi non è ottimale per il loro corpo, come tante altre cose.

      Il rischio delle malattie che hai elencato aumenta esponenzialmente quando il corpo non è nel suo peso forma, è inutile raccontare sciocchezze, le statistiche non mentono. Morti attribuibili all’anno in italia a causa dell’obesità: 57.000 (2002). Indice di Massa Corporea (IMC o BMI): sovrappeso ≥ 25 kg/m2, obesità ≥ 30 kg/m2

      Malattia ischemica cardiaca: +34% di rischio se si è obesi
      Ictus +35% di rischio
      Malattia ipertensiva +57%
      Diabete tipo 2: +75%

      eccetera.. fonte: http://www.ccm-network.it/documenti_Ccm/convegni/convegnoSIAN/5dic/Greco.pdf

      Non vedo alcuna differenza tra dire a mio figlio “fumare fa male” e “essere sovrappeso fa male”.

      Non vedo come io possa dirgli che “è bellissimo comunque” se è lui il primo a non amarsi, riducendosi in quello stato di pericolo.

      • Mari

        Sono d’accordissimo con te, a parte questa frase: “Con queste nozioni è impossibile diventare sovrappeso se non obesi.” Questo purtroppo non è vero. Si limita il rischio, ma non si esclude. Io ho recentemente scoperto per caso, grazie a una dottoressa scrupolosa, di avere un problema metabolico legato alla produzione di insulina e probabilmente ce l’ho da sempre. Oscillo tra il normopeso e il sovrappeso lieve, facendo sforzi enormi, e ho comunque una circonferenza della vita di 87 cm, che vuol dire oltre all’estetica, rischiare maggiormente problemi cardiovascolari. Quindi ho passato tutta la vita o quasi a essere presa in giro (“Ma cosa sei? Incinta?” “Certo che con quella pancia… Magari metti qualcosa di meno aderente…”) e colpevolizzarmi per non fare abbastanza nonostante la dieta controllata e il movimento, a non mettere il bikini e a vergognarmi del mio corpo, quando sarebbe bastato cominciare prima una cura ormonale… Questo per dirti che l’educazione alla salute è un buon punto di partenza, ma si può sviluppare comunque il sovrappeso per questioni ereditarie e/o fisiologiche. Bisogna fare il possibile per curarsi, ma nessuno a parte te stesso e i medici, ha il diritto di giudicarti per il tuo aspetto o insegnarti qualcosa sul tuo corpo, perché non si può sapere cosa c’è dietro.

        • Paolo Scatolini

          certamente esiste chi, uomo o donna, è snello o normopeso o persino esile di costituzione e obeso non sarà mai e c’è chi è robusto e non sarà mai esile..ma può dimagrire in maniera sana e compatibile con la propria costituzione e mantenere il peso non è una utopia. E nessuno ha il diritto di farti vergognare quando sei in bikini

    • Mollygrace

      Nell’articolo non si parla di emarginare le persone con problemi di peso, né le si insulta, né, men che meno, si dice che ad avere problemi come tumori, patologie cardiovascolari etc. siano solo le persone in sovrappeso. Quello che si sta trattando qui è una cosa ben diversa…
      Il discorso è che, così com’è sbagliato promuovere uno stile di vita pericoloso come l’anoressia, è altrettanto sbagliato incoraggiare le persone ad alimentarsi in modo scorretto e dannoso perché “grasso è bello”. Sappiamo tutti che una dieta ricca di grassi e zuccheri può essere molto pericolosa. Non dico ASSOLUTAMENTE che le persone con problemi di peso vadano insultate o criticate – so benissimo come ci si sente -, ma trovo semplicemente che non sia corretto nemmeno estremizzare il tutto.
      Poi, io sono felicissima di sapere che donne in sovrappeso o obese siano felici con i propri corpi e la trovo una cosa molto, molto bella. (Vorrei poterlo fare anche io, parlo da ragazza che si ritrova ad essere 20kg in sovrappeso e non riesce a far scendere l’ago della bilancia). Spero di non dar luogo a fraintendimenti e di essermi spiegata nel modo corretto.
      P.s. Se posso permettermi, la parola “razzismo” indica tutt’altro. Al massimo si può parlare di discriminazione, ma, se si legge a fondo l’articolo, si capisce che non è questo il caso.

    • koralloxxxx

      ma taci e vergognati.
      (ah, peso 130kg)

      • Ilaria Silva

        non so, visto che pesi 130kg dovrei prendere il tuo commento seriamente? Mi spiace, ma rimane un commento privo di educazione e rispetto verso il tuo prossimo. Cresci.

    • si ciao

      Non sono esenti, ma nel 90% dei casi non sono neanche patologie dovute all’alimentazione sbagliata (nella tua casistica tolgo i tumori, ma è strarisaputo che il grasso in eccesso acuisce malattie cardiovascolari, procura diabete e tante altre brutte cose).

    • leexiaoming

      non è razzismo, semplicemente una persona obesa ha maggiori probabilità di riscontrare determinate patologie rispetto a una persona normopeso, ora che un tumore possa venire a chiunque è assolutamente vero, ma è scientificamente provato che l’obesità oltre ad essere una malattia è anche uno dei maggiori fattori di rischio di determinate patologie.

    • GianZ

      Nessuno ti ha mai detto che essere obesa è un fattore di rischio in più magari..O meglio avrai fatto orecchie da mercante fregandotene pensando che la tua idea sia giusta. Razzismo na sega..

    • Dottor C.

      Suppongo che gli ultimi 30 anni di ricerca scientifica che ritengono il sovrappeso come un fattore di rischio importante per un’infinità di patologie diverse, siano irrilevanti dinanzi alla testimonianza di una grassona felice di esserlo.
      Dovrebbero far pagare per intero i medicinali come statine, ipoglicemizzanti orali, antipertensivi e diuretici ai ciccioni. Perchè è facile dire “io faccio quello che voglio” quando per la vostra ignobile strafottenza a pagare è la comunità tutta.

      • agony72

        Ehm. ..un momento. …io prendo le statine a dosaggio minimo per ipercolesterolemia poligenica, detto più semplicemente ereditaria. Mai stata in sovrappeso, linea invidiabile, attività fisica quasi quotidiana, trigliceridi a valori ottimali, ma colesterolo LDL , cioè quello “cattivo” . Senza statine va alle stelle. … Non mi sembra giusto che nei casi come il mio si debbano pagare le statine per intero. Discorso simile per i farmaci ipoglicemizzanti: alcune persone si sono ritrovate loro malgrado col diabete in seguito a interventi chirurgici molto pesanti . Quindi non è che uno se la vada sempre a cercare.

        • younginforma

          Concordo, assolutamente. E difatti nel mio pezzo ed anche in molti commenti l’ho precisato: massimo rispetto e massima comprensione per chi ha determinati problemi per ragioni congenite e difetti genetici o malfunzionamenti metabolici. Ma non facciamo passare il messaggio che questa sia la regola perché così non è. Soprattutto, ai bambini, trasferiamo appunto una sana cultura dell’alimentazione e della salute, spiegando loro che i “ciccioni” che vedono a scuola non vanno mai ed in nessuna caso presi in giro ed emarginati, non solo perché sono a loro volta bambini incolpevoli che anche se obesi per un pessimo regime alimentare non meritano certo offese ed insulti ma in particolar modo perché potrebbero appunto soffrire di una patologia vera e propria. Il rispetto per il malato, appunto, si insegna non con la compassione o con la negazione della malattia ma con la comprensione di quest’ultima.

      • Perplessa..

        Commenti profondi e impegnati qui…sono.allibita! Che discorsi fai?! Spero solo tu noi sia veramente un medico..altrimenti poveri pazienti!! E non mi riferisco allr capacitá professionali..ma se tratti chi viene a chiederti aiuto con la stessa superficialitá giudicante con cui hai scritto questo commento..aiuto..

        • Ilaria Silva

          beh, se esistono medici che si rifiutano di scrivere una ricetta per la pillola del giorno dopo perché – nella loro estrema ignoranza – la ritenfono abortiva, non mi stupisco che ci siano medici che vadano oltre la propria professionalità e giudichino i loro pazienti, ancora una volta, sulla base della propria ignoranza.
          Qualcuno dovrebbe dire a tutti che l’obesità non è un semplice problema di “mangio troppo”.

    • Paolo Scatolini

      Sì anche un magro può ammalarsi sopratutto se mangia schifezze e fa vita sedentaria o fuma ma dirò di più: ci sono persone che mangiano verdura e frutta, fanno movimento, non fumano e si ammalano lo stesso..quindi che significa? Che fumare fa bene?
      Il rischio zero non esiste quindi chiunque potrebbe ammalarsi ad esempio di tumore..ma l’argomento “anche i magri si ammalano” non vuol dire nulla.

  • simona

    Condivido in pieno le tue parole. Sono grassa, lo so e per amore di mio figlio, mi sono messa a dieta perdendo già ben 15 kg in 7 mesi. Lo faccio per amore suo perchè devo insegnargli a mangiare sano, a muoversi tanto e soprattutto perchè non voglio che i miei problemi di salute causati dal grasso, si ripercuotano su di lui quando sarà grande. Già io sono presa dai problemi di salute dei miei genitori. Voglio curarmi adesso che posso, per lui. Perchè se facessi come i miei genitori che si sono sempre trascurati e adesso ne risentono tanto, porrei dei limiti alla sua vita. Poi, lo so benissimo che essere magra o mangiare meglio non mi terrà lontano da altre possibili malattie, ma almeno nel mio piccolo posso limitare i danni futuri. E soprattutto posso educare il mio piccolo ad una vita sana.

    • younginforma

      Grazie per il tuo coraggio e la tua bellissima testimonianza, Simona.

      Auguro il meglio del meglio a te ed al tuo piccolo.

    • Luca Favazzo

      Tantissimo rispetto, gesto da 10.

  • Eliana

    Assolutamente corretto. Grasso/magro è bello non è il modo corretto di affrontare un argomento così delicato. Giusto è bello, e per giusto non s’intende la taglia 44 senza un filo di cellulite, ma un giusto che faccia stare bene mente e corpo. Difficile? Certo, ma mai come dover mettere/togliere 30/40 chili per scongiurare la morte prematura!

  • Willi

    Da persona che ha perso la madre per l’obesità, non posso che condividere ogni parola e ogni virgola di questo magnifico articolo. Finalmente qualcuno che affronta il tema con buonsenso, evitando di ridurlo a una questione estetica ma riportandolo a quello he dovrebbe essere l’ambito naturale: una questione medica.

  • downtowndoll

    Finalmente qualcuno l’ha detto.
    grande.

  • Mariagrazia

    Questo articolo è vergognoso. Non ti conosco, ma provo tanta pena per te. L’ignoranza è una brutta bestia. Ma oggigiorno, ahimè, è più grave portare una 52 che essere un cretino. Per cui ti senti legittimato ad esserlo, visto che, guardandoti allo specchio, ti piaci. Le donne in foto, fotoshoppate o meno, NON sono obese. Sono in sovrappeso. Il che è molto diverso. Ma immagino che tu non lo capisco, visto il discorso di cui sopra. Semplicemente, se devi scrivere articoli così stupidi, fai prima a non scrivere nulla.

    • younginforma

      Ignoranza di cosa? Le donne in foto sono obese e potrà confermarglielo qualunque medico e/o nutrizionista interpellato ma non è un caso che le uniche, talvolta sul serio deliranti critiche arrivino solo da persone che ignoranti lo sono sul serio, sia in psicologia, sia soprattutto in medicina. Le “curvy” sono ben altra cosa e non corrispondono alle signore ritratte in questa foto grossolanamente ritoccata. E in ogni caso anche essere pesantemente in sovrappeso non va bene e non c’entra nulla, ripeto, con il piacersi o meno ma è collegato esclusivamente al proprio stato di salute. E, come ho scritto in italiano e chiaramente, racconto la mia storia personale, parlo da ex sovrappeso di quasi 20 kg che si è liberato del grasso in eccesso ed è stato molto meglio da ogni punto di vista, sia mentale che fisico. Ai bambini va insegnata la sana alimentazione, non quella che porta al grave sovrappeso ed all’obesità. Lo dicono tutti i medici e tutti i nutrizionisti del mondo e di sicuro non sarà qualche disinformato ed arrogantissimo “laqualunque” o qualche pubblicitario senza scrupoli a sovvertire questa fondamentale quanto “banale” regola.

      G.M

      • Nausitoe

        Mi dispiace deluderti ma Mariagrazia ha perfettamente ragione,le persone in foto NON SONO OBESE è questo il problema di una società che propone il magro a tutti i costi e cioè che le persone non hanno più un’idea precisa di cos’è il sovrappeso o l’obesità.Io per esempio ho un fisico simile a quello della donna al centro dell’immagine ,secondo il mio indice di massa corporea sono in sovrappeso di appena 2 kg e moolto lontana dall’obesità. Sento moltissime donne convinte di essere in sovrappeso quando a livello scientifico non sono solo normopeso ma sono nella fascia più bassa del bmi che rappresenta il normopeso.
        Questo secondo me invece di spinge molte donne ad arrendersi molto prima perchè iniziano a pensare “tanto sono grassa comunque quindi chissenefrega”.

        Poi vorrei far notare che buona parte delle modelle sono sottopeso (se non tutte) ma non leggo articoli scritti per ogni foto di donne palesemente sottopeso che compare in una rivista di moda e il sottopeso crea problemi anche più gravi del sovrappeso(basta guardare l’aspettativa di vita in base all’ bmi).
        Per non parlare poi del fatto che ci sono moltissime cose che creano problemi di salute il fumo,la cattiva alimentazione (e no sovrappeso e cattiva alimentazione non sono necessariamente legati ,conosco donne a rischio obesità che mangiano solo cose sanissime e donne magrissime che si rimpinzano di patatine fritte e hamburger e maionese), poca attività fisica(vedi il punto precedente ,molte donne magre fanno 0 movimento ,mentre molte in carne fanno diversi tipi di sport)e alcool ma no leggo da nessuna parte articoli contro i fumatori ,coloro che bevono ecc..non leggo mai cose del tipo “non dico che i fumatori fanno schifo ma..” “non bisognerebbe mostrare foto di fumatori” “non capisco questi che si fanno foto con la sigaretta in bocca o che fotografano gente che fuma ,cioè fumare fa male alla salute” e questo dimostra che il problema non è la salute il problema è ancora una volta il corpo delle donne che non può mai essere libero e autodeterminato ma deve essere ingabbiato in canoni estetici precisi..SEMPRE.

        • younginforma

          Se non le legge evidentemente è molto distratta, o si informa solo attraverso riviste di moda, perché di articoli, studi e ricerche contro fumatori e bevitori cronici il web straripa. Sempre per sua informazione, la legge a livello internazionale da anni vieta ad esempio pubblicità dove attori e vip in generale sono ritratti mentre fumano. Insomma: è molto poco aggiornata e molto disinformata. In merito al concetto di “obesità”, non è una questione soggettiva, di come lei si sente o di come si vede. Quelle in foto sono donne obese e non vorrei farglielo dire da un nutrizionista. Inoltre, come ho scritto e ribadito fino allo sfinimento, discutere sulla questione estetica e banalizzare il tutto su questo punto specifico non mi interessa minimamente. 20kg di troppo sono problemi di salute. Punto.

          • Paola

            Vedo che è veramente impuntato con la sua opinione, ma sappia che questa donna ha ragione. Le Signore nell’immagine non sono affatto obese. Contatti pure un dietologo, o un nutrizionista o dietista, magari è un mio collega.
            Ci sono canoni da rispettare e anche la Signora qui sopra, potrebbe benissimo non conoscere l’aritmetica, come simpaticamente propone la sua prima commentatrice, o semplicemente conoscere il suo corpo meglio di quanto lo facciate voi. Come tutti sappiamo c’è un metodo per calcolare la massa corporea, e la qui presente Nausitoe ha probabilmente fatto questi controlli. Non sapete quanto è alta, nè la sua età, non potete affermare assolutamente se le sue parole siano veritiere o meno.
            D’altro canto, sappiate che una donna come quella al centro seduta è in sovrappeso, ben lontana dall’obesità. E anzi, non è neanche troppo in sovrappeso. Sfiora di pochi chilogrammi il normopeso.
            Informatevi veramente, prima di metter in mezzo la parola “nutrizionista” solo per fingere di sapere veramente le cose. Grazie.

          • younginforma

            Prima di tutto la signora al centro è PESANTEMENTE RITOCCATA e fotografata in una prospettiva particolare che la fa sembrare più magra (ma bisogna avere qualche nozione di fotografia e fotoritocco, che lei in tutta evidenza non ha). Per il resto sono un giornalista professionista, non infallibile poiché umano ma abituato a parlare di ciò che so e conosco. Ciò che dice sfiora il ridicolo. Ma la sua qualifica? Può rendersi riconoscibile con nome e cognome e dirci di cosa si occupa? Se è nutrizionista, dietologa o medico generico? Perché di peggio di chi usa certi termini per “fingere di sapere veramente le cose”, c’è chi millanta crediti che non ha e non a caso resta nell’anonimato.
            Grazie a lei

          • Ilaria Silva

            mi fa ridere quel “non infallibile” infilato lì assolutamente a caso, visto che poi nel rispondere a tutti i commenti all’articolo non prendi MAI in esame la possibilità di poter essere nel torto.
            La coerenza è un grande pregio che nessuno ha.

            ps: io conosco il fotoritocco ed utilizzo photoshop tutti i giorni. Non puoi confermare alcuna delle fregnacce che hai scritto, perché per sapere quanto effettivamente sia stata ritoccata la foto ti occore solo una cosa: la foto originale. Fare il so-tutto-io (ma esiste qualcuno a cui stanno simpatici?) quando ti manca l’unico elemento essenziale a riprova delle tue stesse frasi è puerile ed estremamente ignorante.
            Saluti.

        • koralloxxxx

          “un fisico simile a quello della donna al centro dell’immagine ,secondo il mio indice di massa corporea sono in sovrappeso di appena 2 kg e moolto lontana dall’obesità”

          diciamo che semplicemente hai scarsa dimestichezza con l’artimetica, va, che è meglio non infierire.

    • Alice

      Informati meglio prima di definire le signore della foto solo sovrappeso. Esiste l’obesità di 1,2, 3zo grado e se una indossa una 52 ti assicuro entrà certamente nel termine “obesa”. Che piaccia o meno questa è scienza.

      • Nausitoe

        Alice informati tu perchè l’obesità è legata al bmi e non alla taglia e ti assicuro che metà delle donne che sento definire obese sotto questo tipo di articoli sono sovrappeso se non addirittura normopeso… (credo bisognerebbe fare una tabellina a riguardo perchè c’è moolta confusione in giro su questa cosa)

      • Ilaria Silva

        qui mancano le nozioni di base.
        Ogni donna possiede un fisico diverso, un fisico che può essere definito “solo suo”. Per una donna la taglia perfetta è una 40, per un’altra la 44 (Marylin Monroe non era una 46? Eppure veniva considerata perfetta). Non si può pretendere di poter dire che l’obesità inizia ad una taglia ben precisa.

    • Claudia

      Questo interessante articolo dovrebbe far capire che le signore in foto sono obese, e perche’ il nostro occhio le percepisce come sovrappeso. Purtroppo obesita’ porta a problemi di salute immediati ed a rischi molto alti di svariate patologie, al di la’ del piacersi o meno.

      http://www.theguardian.com/society/the-shape-we-are-in-blog/2014/sep/10/obesity-body-image

  • Maranza

    Trovo profondamente scorretto il fatto di criticare un articolo pubblicando a corredo una foto che con quell’articolo non ha assolutamente niente a che vedere.
    Per chi non avesse avuto tempo e voglia di leggere con attenzione, faccio un riassunto:
    - l’articolo di Vanity Fair sostiene solo che non bisogna ossessionare le bambine (nello specifico, sua figlia di 3 anni) con il problema del peso fin dall’asilo, NON dice che bisogna mettere le bambine all’ingrasso perché lo richiede la moda curvy, ma solo che non bisogna martellarle con “non mangiare troppo, altrimenti poi diventi grassa” già a 3 anni.
    - la foto NON è parte dell’articolo di Vanity Fair, ma è tratta da una rivista che tratta di modelle “Plus”. Essendo fotomodelle, devono ovviamente dare un’immagine il più possibile gradevole, e quindi le loro foto vengono ritoccate come quelle di qualsiasi altra modella. E’ il loro lavoro, essere belle.

    • younginforma

      La foto è usata sull’articolo che ho apportunamente linkato. #perdire

      • maranza

        “perdire”, quella foto non è la foto dell’articolo, è una foto che hanno messo (tra le altre) sulla pagina internet dove c’è il testo dell’articolo, ma che arriva da UN ALTRO articolo, che ti inviterei anche a leggere, prima di sparare le tue accuse alle povere ciccione fotoscioppate.
        hai fatto un intervento a gamba tesa contro un nemico immaginario, accusando Vanity Fair di promuovere l’obesità (cosa del tutto falsa) e inserendo accuse e commenti ad una foto completamente fuori contesto.
        c’è una bella differenza tra sostenere che anche le donne obese possono essere belle e sostenere che le donne devono diventare obese perché altrimenti non sono belle.
        la prima cosa è verissima, la seconda è quella che tu metti in bocca a forza ad altri giornalisti, per poi scrivere un articolo indignato che combatte contro i mulini a vento.
        Toh, vai a pagina 94 e dimmi dove vedi gli insulti alle modelle magre, per favore.
        http://plusmodel.uberflip.com/i/85304

        • younginforma

          Lei sta DELIRANDO, mi spiace. La foto, come chiaro anche ad un analfabeta, è allegata all’articolo. Basta andare sul link e come per “magia” l’immagine comparirà tra le allegate in alto a sinistra.

          http://diariodiadamo.vanityfair.it/2014/11/11/perche-diciamo-si-allorgoglio-curvy-fin-dallasilo/

          Per il resto, prima di tutto, Vanity Fair pubblica di continuo foto di modelle al limite dell’anoressia e quindi pare molto poco credibile quando lancia una campagna pro-curvy, inserendo però come immagine allegata al post una foto platealmente ritoccata di donne in evidente sovrappeso. Quindi la foto non è per niente fuori contesto e non è colpa mia neppure in caso in cui l’autore la utilizzi eventualmente fuori contesto.

          • maranza

            Diobono, ma se uno dice “su Vanity Fair hanno scritto un articolo sul fenomeno curvy” e mette come immagine descrittiva la foto presa da UN ALTRO articolo, sta volontariamente ingannando il lettore per portarlo a credere che quello lì sia l’articolo di Vanity Fair.
            Il 90% del senso della tua polemica è “ma quelle lì sono troppo ciccione! non bisogna esaltare quel tipo di fisico disprezzando la magrezza!”, che è ESATTAMENTE IL CONTRARIO da quanto espresso dall’articolo di Vanity Fair e anche dall’articolo di “Plus” da cui è tratta la foto.
            Ti sei inventato una campagna “pro-obesità” che non esiste, per poi attaccarla.
            Nessuno (né su Vanity Fair né altrove) ha mai sostenuto che l’obesità sia un pregio estetico, o un risultato che bisogna in qualche modo ottenere. Al massimo sostengono che è possibile essere belle ANCHE SE si è obese, e che è sacrosanto dimagrire se il peso dà problemi di salute ma NON E’ GIUSTO considerare brutte a priori le persone sovrappeso.

          • Paolo Scatolini

            ok credo però che pure essere considerati attraenti e bellissimi non sia un diritto: o succede o non succede..ora se Jude Law è in media più belloccio di Danny De Vito e Oona Chaplin è in media più belloccia di Rebel Wilson, questo fatto va accettato serenamente non vuol dire che chi è come De Vito e Rebel deve essere disprezzato o soggettivamente non può piacere a nessuno.

          • maranza

            Ma infatti nessuno ha mai detto che ti devono piacere le ragazze grasse, ma solo che ti possono piacere le ragazze grasse, e che è sbagliato deridere le ragazze grasse o deridere quelli a cui piacciono le ragazze grasse. il discorso è tutto qui, non si capisce da dove sia saltata fuori questa cosa che c’è una corsa all’obesità.
            Germano ha fatto un post attaccando una cosa che non esiste, semplicemente. Se esistesse, sarebbe stupida e biasimevole, ma siccome non esiste, non ha senso attaccarla con veemenza.

          • younginforma

            Vabè. Qui siamo oltre il delirio. La foto che ho riutilizzato è quella inserita come “immagine allegata e di ANTEPRIMA” dell’articolo. Foto che compare, non a caso, come anteprima persino quando si condivide il pezzo di Vanity Fair su Facebbok, come evidente da questo link a chi non ha gravissimi problemi di vista.

            https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1497409720537456&id=1414340155511080

            Quindi io non sto ingannando nessuno, non a caso il mio editoriale (e quello di Vanity Fair) lo hanno letto e correttamente interpretato il 90% delle persone e tu o sei in totale malafede e tenti di disinformare in maniera sul serio goffa, o hai enormi problemi di analfabetismo e capacità di analisi e comprensione del testo scritto in ITALIANO, che deduco essere la tua lingua madre. Sempre su Vanity Fair si riporta la frase:”Bellezza senza taglia”, che è un’americanata ridicola ed ipocrita, che sostiene un assunto appunto molto falso e pericoloso, mescolando estetica a salute (chi pesa 30kg di troppo non starà mai in salute, punto e fine di ogni dibattito sul tema). Su cosa poi si debba considerare brutto o bello in senso assoluto, poi, penso che nessuno possa sindacare e che così come non mi si può imporre di reputare bella Bele Rodriguez e quelle come lei, per la stessa ragione non mi si può imporre di farmi piacere Marisa Laurito. Tuttavia, come ho scritto, il problema non è assolutamente questo.

            Amen

          • maranza

            ok, quindi mi confermi di non aver capito cosa c’era scritto nell’articolo di Vanity Fair e di aver illustrato il tuo articolo con un’immagine che non sai da dove arriva e cosa significa.
            ti sei inventato questa cosa della “moda di essere ciccione” che non esiste da nessuna parte (e ti sfido a trovarmi un solo passaggio che ISTIGA le normopeso ad ingrassare per diventare più belle, in qualsiasi articolo sulle curvy) e hai fatto una polemica basata sul nulla.
            ti sei guadagnato un sacco di “mi piace” e di condivisioni da parte di gente che ci è cascata e che adesso andrà in giro a dire “oh, ma sai che negli asili costringono le bambine a diventare grasse per seguire la moda?”
            contento tu…

          • younginforma

            Di fronte a tanto analfabetismo non posso che cedere, arrendendomi. L’articolo di Vanity Fair dice che le bambine non dovrebbero preoccuparsi di ingrassare troppo (testuali parole) e richiama l’orgoglio curvy nella sua accezione peggiore di “bellezza senza taglia”, mettendo in prima fila l’aspetto estetico più superficiale e non quello legato alla salute. Quindi io non ho inventato nulla, il numero enorme di commenti positivi (non solo di like) e di persone, COMPETENTI, che hanno inteso il mio messaggio ne è l’inconfutabile dimostrazione. Il prossimo passaggio esplicativo sarebbe un disegno ma non intendo perdere altro tempo parlano dell’ovvio.
            Buone cose

          • maranza

            Sì, le bambine di 3 anni che non hanno particolari problemi di peso non dovrebbero venire ossessionate fino dall’asilo con il ritornello “non mangiare altrimenti ingrassi”.
            Credo che tu viva in un mondo parallelo in cui tutti vanno matti per le ciccione, e che costringono le bambine ad ingozzarsi per diventare grasse e belle. E’ un mondo che non esiste, lo hai creato tu nella tua testa, per dei motivi che non riesco a capire. Forse qualche trauma infantile, boh.
            Invece dei disegnini, riportami qualche articolo che dice esplicitamente che è necessario/consigliabile diventare obese per essere belle. Perché al momento hai solo riportato un articolo che parla di un’altra cosa, e hai postato l’immagine di un altro articolo che a sua volta parla di un’altra cosa, inventandoti un messaggio “anti-magre” che non risulta esistere da nessuna parte.

          • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

            No, infatti non esiste. L’articolo denuncia che potrebbe esistere in futuro se continuiamo a pubblicizzare questi modelli di comportamento. E’ così difficile capire che bisogna insegnare la tolleranza e l’accettazione ai bambini? Si educano i bambini che credono che prendere per il culo chi è grasso sia giusto. Non si insegna loro che “grasso è bello”. E’ solo una tendenza. Denunciare una tendenza non è un crimine. E non deve essere una verità scientifica. E’ un’idea e, in questo caso, basata su fatti reali e su realtà oggettive. Le tizie nella foto criticano i modelli di bellezza femminile di plastica. E si sono fatte lisciare la cellulite come e anche più dei modelli che criticano. Questo è giusto? non è contraddittorio? Mah, fate voi.

          • maranza

            “Le tizie nella foto criticano i modelli di bellezza femminile di plastica”
            Ma no, ma dove l’hai letta questa cosa?
            Sono fotomodelle ciccione, posano per riviste che vendono i vestiti alle ciccione, e quindi si fanno fotoritoccare come tutte le modelle.
            Non c’è nessuna critica alle modelle magre, da nessuna parte.
            Cercati l’articolo originale da cui è stata presa quella foto e leggilo, vedrai che dice tutt’altro.

          • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

            Guardi, potrei rispondere punto punto, ma mi ritroverei a scrivere le stesse cose dell’utente “younginforma”. Mi sono certamente espresso male, però, e lo riconosco. Il mio intento era ricondurre l’USO di quella foto patinata alla denuncia dei modelli di comportamento che si vogliono criticare con articoli di quel genere. E’ quasi ovvio (ma è stato comunque un mio errore nell’esprimermi, lo ripeto) che non intendessi incolpare le singole modelle rappresentate nella foto, le quali avranno posato per i loro personali interessi ed aspirazioni, come qualunque modella di questo mondo.

          • Capitano

            esiste eccome. conosco un sacco di genitori che ingozzano i propri infanti che già in tenerissima età dimostrano un’apprezzabile sovrappeso.
            vatti a fare un giretto fuori da un asilo o da una scuola elementare e guarda quanti bambini grassoni escono. e magari chiediti anche come mai quando andavi a scuola tu (supponendo che sia adulto) ce n’erano esponenzialmente meno.

          • Ilaria Silva

            ma sai rispondere a qualcuno in maniera civile, o riesci solo a chiamare il tuo prossimo “analfabeta”? Non te ne frega niente di cogliere il significato delle risposte al tuo stesso articolo, nè te ne frega di essere gentile e, sopratuttto, PROFESSIONALE.
            A questo punto mi chiedo perché alla gente dovrebbe fregargliene qualcosa di quello che hai da scrivere.

          • Allysan

            Lascia stare… L’italiano è una lingua spesso complicata. Il senso dell’articolo si è capito benissimo. Un conto è essere curvy, un altro è essere obese con tutti i problemi annessi e connessi.

          • maranza

            il senso di QUALE articolo? quello su Vanity fair o questo qui?

          • Giuliana

            Concordo con Maranza e tutti i suoi interventi.
            Inoltre, mi stupisco dell’atteggiamento dell’autore dell’articolo, che definisce analfabeta e delirante chiunque commenti esprimendo un punto di vista differente dal suo. Il suo pensiero sull’obesità è ben chiaro, nonostante i pochi passi finto-buonisti sparsi qua e là, ed è espresso in una sola riga: “… sono tornato a guardarmi allo specchio senza provare disgusto per me stesso”. Detto tutto. La parola “disgusto” fa capire quanta poca sensibilità ci sia nei confronti di un problema serio e difficile come l’obesità, e come si sfrutti la corrente per pubblicare un articolo che attiri consensi e popolarità. Nessuno incita all’obesità, nessuno dice che sia giusta o sana. Ma qui si parla di aspetto esteriore, e definire disgustoso qualcuno solo perché ha la pancia o le cosce grosse è cattivo, meschino e superficiale. E ora l’autore non si arrampichi sugli specchi giustificando in qualche modo la parola disgusto, perché il suo significato è ben chiaro. Adesso mi si dia pure dell’analfabeta delirante, come da prassi per chi osa esprimere la propria opinione.

          • Capitano

            quale ipocrita modello dovrebbe impedire di definire disgustoso ciò che nella realtà – soggettiva – viene ritenuto tale?
            sarebbe ora di chiamare le cose con il loro nome senza per questo essere tacciati di alcunchè.
            l’obesità nella stragrande maggioranza dei casi nn è una patologia indipendente dallo stile di vita di chi la accusa. bensì una conseguenza dell’irresponsabilità delle proprie abitudini, a spese della collettività.

          • dwd

            E’ ovvio che nessuno incita all’obesità se sei in salute, ma il concetto è che molte volte si incoraggiano le persone obese e con problemi di salute a continuare nella loro strada, perchè “la bellezza non ha taglia” e “è meglio avere un kilo in più che in meno” e stronzate buoniste simili che van tanto di moda adesso. Per chi ha problemi di comprensione: NON sto dicendo che bisognerebbe dire alle persone obese che fanno schifo, semplicemente far loro capire i rischi che comporta il loro stato attuale, senza andare a parare sulla bellezza fisica. Non ci trovo niente di male in questo.
            Ah, inoltre, circa un anno fa ho letto un giornale del genere, “Grazia”, che nell’editoriale denunciava il “magro” e le donne magre (chiamandole “gamberetti” e “stecchini”) e, udite udite, dicendo che le VERE DONNE non portano la 38! Voi questo come lo chiamate? Se avesse detto: “le VERE DONNE non portano la 48″ sarebbe stato uno scandalo, ma visto che oggi il buonismo va di moda ci tocca leggere queste cose. Vabbè, quest’ultimo paragrafo era semplicemente una mia osservazione personale, ma è questo il livello a cui si sta arrivando. Si passa da un estremo all’altro.

    • SimoneNonvelodico

      “ma solo che non bisogna martellarle con “non mangiare troppo, altrimenti poi diventi grassa” già a 3 anni”

      Beh dipende. Dire “non puoi mangiare le patatine fritte, mai, sono il Male, tieni quest’insalatina di kale” é follia. Dire “lascia perdere l’ennesima merendina, perché invece non mangi una mela?” é educazione alimentare. E se la impari da piccolo ci guadagni in salute e benessere per tutta la vita. Questo al di lá di chi grasso lo é per problemi di salute, chiaramente, ma basta vedere le statistiche ad esempio sull’obesitá infantile negli USA per capire che in alcuni casi ci vorrebbe un po’ piú di attenzione, invece.

  • ldecimo

    in generale, penso che gli eccessi da entrambi i lati (obesità e anoressia) siano sbagliati! prima di tutto per la salute! i media dovrebbero servire a questo: a far capire che le esagerazioni sono sbagliate viva il normo peso

  • Vanessa Brunelli

    Io non credo che Vanity air abbia voluto esaltare l’obesità (anche perchè le donne nell’articolo non sono obese). Credo che ognuno dovrebbe esser libero (nei limiti dell’esser sempre in salute) di portarsi addosso i kili che vuole e di non sentirsi continuamente sottoposto ai giudizi di standard imposti da una società che non va e quel che andrebbe insegnato dall’asilo è l’accettazione di se stessi e degli altri nelle diversità che abbiamo.

    • younginforma

      Certo ma, almeno gli standard di cui parlo io, non sono “imposti dalla società” ma della scienza medica e non parlo di qualche chiletto di troppo (chissenefrega) o di forme del corpo non scultoree (idem) ma proprio di individui con 20/30 0 40 kg di troppo che devono dimagrire appunto per la propria salute e non perché altrimenti non possono sfilare per Armani.

      • Cristina Laudani

        Credo sia sfuggito ai più un elemento fondamentale del discorso. Le
        curvy (termine oggi appioppato impropriamente anche alle donne obese, o
        meglio, termine che anche le donne obese appioppano a se stesse quale
        baluardo di incoscienza e cecità), non sono incoerenti se si fanno
        fotografare nude e patinate e pure fotoritoccate. Perché ciò che
        intendono esprimere è il seguente concetto – Noi siamo è vero grassocce,
        ma non chiamateci tali, è avvilente, possiamo piacere a molti uomini,
        siamo femminili, feconde e libere come la Grande Madre, chiamateci
        Curvy. Abbiamo il diritto, senza per questo essere considerate ridicole,
        di volerci sentire amate esattamente come le donne longilinee, che
        questo riguardi dimensioni quali diginità, pari opportunità, rispetto o
        vezzi quali copertine, abiti cool e bla bla bla, NON importa. Affermare
        che bisogna accettarsi così come si è non esclude la voglia di sentirsi
        belle, ammirate e di usare trucchetti, trucchi e parrucchi esattamente
        come TUTTE altre. Questo vuol dire pari dignità di essere, e di esserci.

  • Edoardo Della Notte

    Il problema son le mode. Ma d altronde vanity fair ci campa

  • Sabrina Ancarola

    C’è effettivamente troppa superficialità intorno ai corpi delle persone, grasse o magre che siano, la cultura della non discriminazione non dovrebbe legittimare gli eccessi. Com’è è scritto nell’articolo, tramite l’esperienza dell’autore, è necessario promuovere una cultura che privilegi uno stile di vita sano. Le discriminazioni ponderali spesso invece non fanno altro che allontanare chi è in forte sovrappeso dal poter scegliere di andare in palestra perché in luoghi come questo spesso si sentono additati. Alcuni giustamente se ne fregano altri no, ma mettiamoci nei panni di chi fin da piccolo si è sentito preso in giro per il proprio peso. Prese in giro che riguardano anche persone che sono magre o addirittura sottopeso nonostante mangino regolarmente. Le cause che riguardano l’obesità sono svariate e troppo spesso le persone comuni additano a pigrizia e altri luoghi comuni gli effetti del peso. Vedo, da donna che soffre di disturbi legati al cibo e che come molti ha subito discriminazioni anche nell’ambiente medico, che negli anni per fortuna qualcosa sta cambiando, sempre più centri offrono non solo diete ma anche un supporto psicologico che in casi come il mio è fondamentale. Sempre più persone sono sensibili ai temi che riguardano la discriminazione ponderale, esistono ricerche e libri che parlano di cause, effetti e possibili soluzioni che sono ben diverse dal famoso etto di platessa lessa che a me ha sempre fatto un po’ rabbrividire. Uno dei problemi odierni, com’è successo anche quando anni fa solo persone parlavano di violenza verso le donne (femminicidi), è che il tutto spesso venga annusato da imprenditori e si trasformi in un brand inutile e spesso dannoso.
    Promuovere magro è bello o grasso è bello è una cavolata: sano è bello, il volersi bene è bello, il non discriminare è bello.

  • Sara

    Al solito si passa da un estremismo all’altro, quando la verità sta nel mezzo. Le modelle magrissime non sono in salute, e fanno passare un’immagine sbagliata… Tu parli da uomo ma le pressioni per essere bella e in forma sono molto più forti sulle donne, e ci ritroviamo troppo spesso a confrontarci con modelli irraggiungibili e che ci portano a provare repulsione verso il nostro corpo o parti di esso. Gli stessi vestiti sono fatti per loro, le modelle perfette: anche io sono stata in sovrappeso in passato, e ricordo quanto lo shopping che dovrebbe essere un piacere fosse diventato per me una tortura perché con una taglia 46 ti precludi la possibilità di entrare in moltissimi negozi, specialmente quelli in cui vanno le amiche – e quando sei adolescente questo è importante. Ora che sono cresciuta mi rendo conto di quanto quei modelli siano sbagliati e fuori dalla realtà, e di come la pancetta che ho rimasto alla fine ce l’abbiano tutte (e se non ce l’hanno c’è qualcos’altro che non va, perché nessuno è perfetto). Soffrire o sentirsi non accettati per qualche difettuccio è sbagliato, ma certo è che guardando Belen Rodriguez viene da piangere.
    Del resto, non possiamo educare i bambini al pensiero che “grasso è giusto”, per una questione salutistica più che estetica. Hai estremamente ragione quando scrivi che le foto delle modelle curvy sono ritoccatissime: sarà che forse la cellulite è più tabù del grasso? Ma se vogliamo far passare la normalità come tale, vedere finalmente negozi di abiti con taglie giuste e normali e magari non sentirci delle schifezze di fronte alle foto delle modelle non è solo il grasso ciò che dobbiamo far diventare bello, ma le rughe, le smagliature, la pancetta, il seno cadente, i capelli spettinati e la pelle a buccia d’arancia: curvy è bello ma fino ad un certo punto, e senza photoshop. Insomma, alla fine l’estetizzazione del grasso è un altro modo per mostrarci modelle perfette, e porre come al solito l’accento sul nostro aspetto. Dovremmo imparare ad accettare la normalità, e a riappropriarcene, senza troppe vergogne. Della serie: sei in salute ma hai un po’ di cellulite? E pazienza, vorrai dire che al mare sarai come tutte le altre.

    (io in questo frangente sono contraria anche alla depilazione sia maschile che femminile in quanto la trovo una gran perdita di tempo, devo spendere la mia vita a strapparmi i peli quando potrei fare cose più interessanti? La società dice sì. Io dico che gran palle)

  • Nic

    L’unica in foto che non è di sicuro obesa ma comunque sovrappeso è quella al centro in basso, le altre, in particolar modo quelle ai lati lo sono di sicuro. Lo dice uno che pur alto circa 1,80, con una buona massa muscolare dopo anni di palestra, arrivato a 93 chili era già clinicamente obeso. Io non me ne accorgevo e continuavo a portare una 52 da tempo. Il medico mi ha fatto capire cosa rischiavo in termini di salute e perdendo una decina di kili ho capito la differenza. NON SIATE IPOCRITE E CIECHE il grasso in eccesso fa male e non attaccatevi a indici e balle varie, andate da un medico e sentite cosa vi dice.

  • Lalla

    Condivido pienamente l’analisi, aggiungendo che, secondo la mia opinione, si dovrebbe porre l’accento per ciò che concerne i D.C.A.-Disturbi del Comportamento Alimentare) tanto su anoressia e bulimia, quanto sul binge eating, condotta alimentare disfunzionale come le altre due, avente cause simili (che anoressia e bulimia siano causate solo da moda e pressione sociale verso un modello magro è un’opinione -nemmeno analisi- superficiale e facilistica, che offre una risposta populista e de-responsabilizzante in quanto la massa è anonima per eccellenza, le riviste patinate e le passerelle sono comunque lontane dal quotidiano etc…etc…,a problemi ben più complessi e con cause psicologiche ben più profonde) ma risultato opposto, in quanto tra le cause dell’obesità patologica. E che vada distinta la magrezza comunque sana da quella derivata dalla malattia, poiché, purtroppo, noto che l’ avere una taglia 40 viene bollato come malattia comunque, senza tener conto che esistono anche persone costituzionalmente magre. Trovo altresì odiosa l’associazione della magrezza con tutta una serie di caratteristiche negative, quale depressione, o stress…come le persone magre non sono necessariamente depresse o stressate, così quelle in carne non sono necessariamente allegre, anzi…spesso i problemi di obesità (come quelli di magrezza malata) si accompagnano con un rapporto a catena di causa-effetto a depressione, vuoto, stress…etc. La demonizzazione della magrezza senza distinguo in questa sorta di guerra tra eccessi insani che si sta promuovendo, la promozione di un modello ugualmente negativo (al sovrappeso eccessivo sono legati problemi non dissimili a quelli della denutrizione, più altri specifici, come ve ne sono altri specifici per l’eccessiva magrezza), la creazione di due fronti egualmente insani contrapposti la vedo solo come un’ulteriore passo lontano da ciò che si dovrebbe davvero promuovere: UNA CORRETTA EDUCAZIONE ALIMENTARE E DI STILE DI VITA RIVOLTA AL BENESSERE, in cui si faccia propria la cultura dell’equilibrio e non dell’eccesso, ricca di informazioni e non di luoghi comuni. Lo sbaglio è nel contrapporre alla magrezza malata il sovrappeso malato, oltre all’ipocrisia ed al buonismo con cui ciò viene fatto.

  • Silvia

    Io non so come facciate a dire che le donne nelle foto ( specialmente le due ai lati sedute ) non siano obese. Lo sono eccome, si vede anche attraverso la buona dose di photoshop. Forse si salva la signora seduta a terra, e basta. Smettiamola col buonismo, che una persona pesi 30 kg di meno o che ne pesi 30 di troppo, è ugualmente grave. Punto.

  • Antonella

    Bravissimo il giornalista Germano Milite. Sono una ex obesa grave, 120 kg per 155 cm. Vent anni di obesita’ e sindrome metabolica, diabete, ipertensione, dolori insopportabili alle ossa e tutti i valori sballati. Anni di dolore fisico e psichico, anni di vergogna. Depressione, finestre chiuse, porta chiusa a chiave, telefono staccato. Rinuncia alla vita. Ora ho 53 anni, 58 kg, e sono viva, guarita, consapevole.
    Mi meraviglia come un giornale intelligente, come Vanity fair, giochi alla moda, con il peso delle donne. L obesita’ e’ una MALATTIA. Non bastano diete, piu’ spesso e’ indispensabile l-intervento della chirurgia bariatrica ossia modificare l;organismo e perdere peso. Tanto peso. E non e’ raro rischiare la vita.
    In Italia i bambini in sovrappeso sono svariati milioni, e’ un allarme sanitario….cosa volete fare nelle scuole???
    Sono troppo intristita per continuare.
    Una sola cosa va insegnata, una giusta e corretta alimentazione perche’ la mancanza di autostima e tutto il resto……e’ una guerra che non finisce MAI. Fini alla fine dei nostri giorni.
    P.S. Scusate la punteggiatura ma la tastiera non funziona oggi.

    • younginforma

      Grazie a te per il tuo coraggioso e puntuale intervento, cara Antonella.

  • http://curvyworldangie.blogspot.com Angie Found

    Beh…penso che tu sia semplicemente l’ennesimo tipo che fa leva sulla salute per dire che per lui le persone grasse sono malate e dovrebbero nascondersi e non farsi vedere. Tutto il resto, vita personale, complimenti e parole pro “curvy” (che sicuramente per te le donne curvy sono quelle magre con tette e culo) sono solo un abbellimento del tuo messaggio, del tuo articolo che, grazie alla parola CURVY verrà letto da così tante persone che, anche per un tipo come te, con le tue idee, ne varrà sicuramente la pena mettere delle donne grasse in bella vista.

    Io ho personalmente voluto questa “rivoluzione”, non per gridare al mondo “Grasso è bello” ma semplicemente perchè sono più che convinta che dovremmo amarci un po’ di più in questo pianeta e che soprattutto non dovremmo MAI e dico MAI dire ad un altro essere vivente cosa sia giusto o sbagliato nella sua vita, essere diversi e avere priorità diverse è un sacrosanto diritto, di tutti.

    Per quanto riguarda i media, purtroppo lo sappiamo già che i giornalisti spesso preferiscono far passare alcune cose per altre.

    • younginforma

      Scrivo in italiano corretto, nostra lingua madre. E non posso certo correggere i grossolani errori di interpretazione degli analfabeti funzionali né i loro deliranti processi alle intenzioni. Senza contare che così come qualcuno è liberissimo di sentirsi bello anche con 30 kg di troppo, qualcun’altro è liberissimo di dire:”Grasso non mi piace” senza per questo sentirsi un mostro. De gustibus non disputandum est, lo dici anche tu con approccio banale e sempliciotto nel commento, no? Ma non è il mio caso. Se poi vuoi farmi dire per forza ciò che neppure penso ok ma, ripeto, siamo anche liberi di dire che così come le donne anoressiche non possono essere uno standard, neppure quelle in foto rappresentano forme armoniche. Anche perché le donne rotonde di botticelliana memoria erano appunto “curvy”, non così generose e ripeto: belle o non belle è soggettivo e di sicuro a nessuno importa se a me piacciono o meno. Il problema è solo che l’obesità ed il sovrappeso sono un pericolo per la salute ed un costo per i contribuenti. Punto. Chi ha il quoziente e le nozioni minime per capirlo concorda. Per tutti gli altri, pazienza.

      • http://curvyworldangie.blogspot.com Angie Found

        Purtroppo scrivi per il web e sul web puoi trovare analfabeti funzionali come me, pazienza. Per quanto riguarda il dire o non dire ciò che non ci piace, beh a me non piacciono molte cose, ma non per questo critico pubblicamente chi non rientra nei miei canoni personali. Non ne trovo il motivo, se una cosa non mi piace non le do tutta questa importanza. Perdonami se sono banale e sempliciotta, ma purtroppo sono fatta così (e ti giuro questo non grava sulle tue spese da contribuente). Adesso passiamo al nocciolo. Io non ho apprezzato il tuo articolo per una cosa a cui, ovviamente, hai preferito non rispondere… ovvero, tu hai preso tutte le cose negative dell’orgoglio curvy e ne hai fatto un bell’articolo. Io volevo semplicemente spiegarti che dietro questa piccola rivoluzione non ci sta solamente gente che se ne approfitta della situazione creando uno scudo dove tutto è lecito. Ci sta dietro anche gente che ogni santo giorno combatte a favore della propria autostima e della libertà d’essere di ogni singolo individuo. Tu con il tuo articolo hai detto tante cose giuste ma su molti punti ho notato una certa cattiveria che mi ha fatto ben pensare che tutte le cose giuste che hai detto le hai dette semplicemente per mascherare il tuo odio. Infatti è appena venuto fuori con le tue parole. Semplicemente per aver detto la mia (come hai fatto tu) mi stai dando dell’ignorante, perchè secondo te chi non condivide il tuo pensiero o lo interpreta in un modo diverso, di sicuro, ha un quoziente o nozioni minime. Mi stai dando dell’analfabeta, perchè forse dopo i miei 3 anni in Spagna non riesco a scrivere bene come una volta, o forse non l’ho mai fatto bene. E mi stai facendo leva su due cose in cui tutte le persone con pochi argomenti fanno leva. La salute e le spese che alla sanità apporta questa malattia. Io penso che se realmente avevi a cuore questo problema avresti trovato altre parole e altri modi. Ma ovviamente è solo un pensiero da imbecille.

        • younginforma

          Lo vedi? Continui a non comprendere ciò che ho scritto né il messaggio del mio articolo e pretendi che la tua sia un’opinione rispettabile quando invece si tratta di un giudizio fondato appunto su un’oggettiva interpretazione errata. Per farti intendere che io di certo accetto il pensiero divergente, purché sia ben argomentato e fondato sulla comprensione profonda della tesi che si vuole contestare, ti faccio un esempio con metafora. Se tu mi dici che secondo te 2+2 non fa 4 ma 5, non stai esponendo una discutibile opinione diversa da quella di chi conosce la matematica ma stai appunto sostenendo una panzana.

          Tutto qui. Semplice, chiaro, preciso. E “analfabeta funzionale” è diverso da “analfabeta” (basta cercare il significato) e non è un’offesa ma la definizione di una carenza. Diciamo che è l’espressione “scientifica” dell’espressione:”Non c’hai capito nulla di quello che hai letto”. Per il resto, come è risultato fortunatamente chiaro e migliaia di persone, io ho solo detto che le modelle in foto non sono “curvy” ma pesantemente (eccessivamente) sovrappeso e che per me il discorso estetico in questo caso è superficiale e speculativo. E’ banale, è ovvio e non deve essere neppure precisato che se hai 10kg in più non rischi di morire ma, la SCIENZA MEDICA MONDIALE e non io o tu, stabiliscono che oltre una certa soglia è pericoloso. E non faccio l’elenco dei dati sulle patologie legate ai sovrappeso ed agli obesi perché sono fin troppo facili da reperire e perché.

          A me piace moltissimo il confronto ed il dibattito ed anche la libera critica (se tu non esprimi obiezioni pubblicamente sono affari tuoi, di sicuro non puoi indignarti se qualcun’altro invece lo fa) ma appunto su basi argomentative solide. Altrimenti sono costretto a sottolinearti i tuoi errori di comprensione.

          Tutto qui. Nessun “odio” (ma perché poi?) e nessun bieco fine secondario.

          Buona giornata

          • Epica

            Il modo in cui hai risposto a questa ragazza è maleducato, offensivo, da vero cafone. Paragonare il tuo articolo a una verità assoluta e universalmente riconosciuta come il fatto che 2+2 faccia 4, e che quindi chi lo critica è come se asserisca che faccia 5, ergo è un idiota (che motivi o meno), è totalmente inopportuno e mi fa sorridere. Mi sono pentita di aver perso del tempo a leggere l’articolo di una persona che poi è scaduta su una cosa del genere. Forse a chiedere scusa e tornare sui tuoi passi dimostreresti un po’ di maturità, perché dare dell’ignorante e analfabeta funzionale in questo modo dimostri di essere solo un gran maleducato.

          • Capitano

            ha detto la verità.

          • delib

            Come al solito le vie di mezzo non esistono! Fino a ieri inno alla magrezza assoluta e alle stallone alte 1.90 , ora va di moda la donna non in carne ma decisamente obesa..Mah mi sa tanto che qualcuno da questa pubblicità pro grasso ha da guadagnarci..

        • ctfmetal

          Dal punto di vista salutistico è indubbio che l’obesità dia problemi…
          Dal punto di vista salutistico è indubbio che l’anoressia dia problemi…
          Dal punto di vista salutistico è indubbio che i disturbi alimentari diano problemi…

          Per quel che riguarda l’articolo (per rimanere in tema) che ha titolo:

          “Perché diciamo assolutamente no alla follia dell’orgoglio curvy”

          si denota veramente un tocco personale troppo incisivo, anche se spicca la buona intenzione nel non giudicare “l’ orgoglio curvy” ma l’obesità all’asilo e la cattiva educazione alimentare che si potrebbe diffondere dallo slogan in oggetto.

          Concordo con il non sponsorizzare l’obesità ne l’anoressia… perchè di problemi alla fine di parlerebbe.
          C’è anche da dire che se l’orgoglio curvy poò in qualche modo lenire i disaggi provati dall’obesità…. si dovrebbe mettere allo stesso livello di una seduta di terapia dallo psicologo… Ovviamente Senza Fraintendimenti: Orgoglio Curvy non vuol dire ingrassa per essere bello…

      • Lorenza

        Dare dell’analfabeta e poi scrivere ‘qualcun’altro’, con che coraggio!

        Detto questo. Io credo sia complessato tu in primis. Il giudizio altrui ti pesa, a dimostrazione del fatto che vai a mangiare in bagno.

        Detto ciò, sono d’accordo solo su una cosa e ciò che le foto sono ritoccate. Io peso 90 chili per 1,68 e se dovessi fare una foto, non farei mai cancellare la cellulite o le smagliature. Io sono così, io sono questa.
        Ci sono vari motivi per cui una persona diventa obesa. Se mi parli di persone che mangiano male, sono d’accordo, promuoviamo una cultura salutista del cibo.
        Ma come il fumo, come gioco d’azzardo, come tante altre cose, i problemi alimentari sono problemi su cui ci sono riflessioni molto più intense da fare.
        Cerco di esporti la mia situazione. A causa di varie problematiche con mia mamma sono finita nel tunnel del disturbo Binge eating desorder, lo conosci? Diventando obesa e provando repulsione per me stessa. Pensando che, come la cultura ci insegna, le persone grasse non fossero belle. Poi ho scoperto che posso amarmi, e sì, amo il mio corpo, amo i miei 90 chili e amo il modo in cui ho imparato ad amarlo, con sacrifici, con pianti, con riflessioni. Dietro ogni corpo curvy, obeso, grasso o dillo come vuoi, c’è la storia di una persona che lotta per affermare la sua identità. Con orgoglio. Sì, perché sono d’accordo a non promuovere l’obesità come patologia. Ma io, 21 enne con una patologia, voglio potermi vestire come una ragazza della mia età e voglio dire al mondo che sono orgogliosa di come sono. Che faccio attività fisica, che sono attiva, che mangio sano e mi concedo anche il cibo grasso, quando mi va.

        Più del 20% delle persone muoio per tumore. Di questo 20%, nei maschi, il primo è quello al polmone. Nei tumori al polmone, il 90% è causato dal fumo. Quante campagne pubblicitarie vedi in proposito. Quanti articoli hai scritto o hanno scritto su questo argomento? Pochi e sai perché? Perché non si vede. Perché se guardi un fumatore, o un alcolista, non vedi canoni estetici diversi.
        Invece il grasso sì, lo sbattiamo in faccia con orgoglio e la cosa dà fastidio.

        Questo è ciò che penso.
        Ma tu, secondo me, devi ancora superare dei limiti tuoi :)

  • Mari

    Queste campagne “pro-curvy” portano la discussione su un piano sbagliato, innanzitutto perché il loro obiettivo non è il benessere delle persone, ma raggiungere una fetta di consumatori(trici) il più ampia possibile. Io sono d’accordo sul fatto che non bisogna rinunciare a curare il proprio aspetto, amare il proprio corpo, vestirsi bene perché sovrappeso, e per fortuna sempre più case di moda lo stanno capendo (per quanto possa essere salutisticamente sbagliato il sovrappeso non è sempre dovuto alla pigrizia ed è giusto che una persona sovrappeso trovi da vestirsi, così come una persona molto bassa, molto alta, con i piedi piccolissimi, etc.). Allo stesso tempo condivido la preoccupazione dell’autore nel promuovere un certo tipo di immagine. Ma perché si passa da un estremo all’altro? Da una parte il sottopeso patologico, dall’altro l’obesità, altrettanto patologica. Basterebbe focalizzarsi sulle donne “medie”, “normali”, che magari sono normopeso in base all’IMC (come la sottoscritta, IMC 24), ma rispetto alle modelle risultano grasse ed imperfette… Proponendo modelli di questo tipo sì che si porterebbe avanti un discorso giusto: non è necessario essere magre come le modelle per avere un bell’aspetto, ma è comunque opportuno tenersi entro certi limiti per non avere gravi modelli di salute. Tra l’altro, appunto, se poi si usa photoshop, che senso ha promuovere una cosiddetta “bellezza normale”?!

  • cornel

    Condivido assolutamente le tue parole, come hanno già scritto altri sicuramente gli eccessi non vanno mai bene ed è sbagliatissimo lanciare il messaggio che grasso e bello prescindendo da quelle che sono poi le questioni di salute. Tuttavia la cosiddetta “rivoluzione curvy” ha dato l’avvio ad un cambiamento abbastanza importante che sta portando ad una maggiore accettazione del corpo femminile (soprattutto quello) con dei chili in più, sia da parte della “società” che delle persone interessate, che forse riescono a vedersi finalmente come delle persone che possono essere belle ed interessanti a prescindere dal fatto che non hanno il corpo delle modelle. Fino a qualche anno fa il messaggio che passava dal mondo della moda era che per essere bella dovevi essere sottopeso…..alta 1.80 e portare una taglia 38..assurdo! Oggi fortunatamente le cose non sono più così e c’è una maggiore attenzione anche ai fisici più normali, con seno e fianchi larghi, taglie 44-46. Poi come al solito c’è chi cavalca l’onda e le cose vanno a deteriorarsi, come il messaggio che tu giustamente attacchi..come al solito la verità sta nel mezzo!

  • Jessica

    Sono alta un metro e una virgola e peso ben novanta chili, non sono bella e non mi curo molto esteticamente, faccio giusto il minimo indispensabile per nascondere ALMENO le occhiaie che si formano per via del poco sonno che prendo (4-5 ore a notte massimo) con trucchi.
    Personalmente sono ORGOGLIOSA di essere come sono, non mi da fastidio il peso perché riesco a fare tutto quanto, dal movimento alle cose semplici, sono oltretutto una persona si pigra ma molto attiva quando si impegna (prevalentemente in ambito lavorativo). L’unica pecca per me è il seno, “TROPPO grande anche per la tua corporatura!” mi disse il medico. Dovrei sottopormi a una mastoplastica riduttiva, ma per farlo “gratis” dovrei perdere un bel pò di peso.
    Il seno, ecco l’unico motivo che mi blocca la schiena, mi schiaccia leggermente le costole e non mi permette di iscrivermi allo sport che più amo, l’hockey su ghiaccio; è l’unico motivo per il quale sto TENTANDO di dimagrire il più possibile, per sottopormi all’intervento e aver finalmente la possibilità di fare ciò che amo.
    Io dimagrirò, non so in quanto tempo, ma lo farò… ma niente e nessuno mi toglierà il mio ORGOGLIO CURVY.

  • Miss_Donita

    Io non sono né grassa né in sovrappeso, faccio sport ecc ecc. e bla bla bla e sinceramente mi sono rotta le scatole di questa malcelata “grassofobia”. E poi perché vengono criticate solo le donne sovrappeso? Perché vedo solo immagini di donne obese con scritte che sintetizzano il “non andate bene”? Agli uomini non si ostruiscono le arterie, non gli esplode il cuore? E basta con questo finto altruismo del “critico e offendo, si, ma lo faccio per il loro bene”, quando uno “ti sputa in faccia” non lo fa mai per bene dell’altro, ma per il proprio.

    • Francesco

      ok, non hai capito un cavolo. allora:
      •si parla di donne perché la figura femminile è da sempre al centro dell’attenzione attraverso falsi miti che hanno portato alla nascita di problemi decisamente seri. l’uomo ha cominciato a essere ossessionato dal proprio aspetto esteriore (o comunque a manifestare una certa fissa), ma la figura di un uomo perfetto e statuario è sicuramente meno ricorrente della sua versione femminile.

      •penso che in questo pezzo si voglia mettere in guardia su un’eventuale confusione tra curvy e obesità, dove questa rappresenta una via che spesso porta a problemi più gravi. promuovere superficialmente un certo tipo di corpo può portare a uno sdoganamento folle e irresponsabile di un certo tipo di fisicità.

      • Miss_Donita

        No, hai capito tutto tu, è evidentissimo. Per quale motivo la figura dell’uomo perfetto e statuario è meno ricorrente? Te la sei mai posta questa domanda? Tutti sappiamo ormai quanti e quali danni provoca l’obesità, alla luce di tutto questo, tu credi veramente ci sia il pericolo che qualcuno possa scegliere volontariamente e scientemente la propria distruzione solo perché si promuove l’accettazione di sé invece degli sputi alla vista di se stessi allo specchio? Ma LOL

        • younginforma

          Studi in tutto il mondo, dati e ricerche dicono che sì: una persona può semplicemente essere psicologicamente troppo debole per curarsi dall’obesità e quindi non avere la volontà per guarire da quella che è una patologia. E se alleghiamo una foto con donne obese pesantemente ritoccate accanto all’appello per l’orgoglio curvy, distorciamo in maniera clamorosa il messaggio giusto che vogliamo dare, ovvero: non fatevi ossessionare dal pesoforma. Immagini, icone, metafore ecc sono elementi fondamentali del linguaggio e non vanno usate con leggerezza; mai.

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            ci sono studi scientifici di università che attestano anche che il body shaming porta al sovrappeso se è per questo e per body shaming si intende chi fa sentire in difetto un altro per l’aspetto fisico anche con la questione della salute… il senso di colpa e di inadeguatezza fa ingrassare quanto un vassoio di paste. Non va bene nessuno dei due, ma mentre sul vassoio di paste ha potere decisionale l’obeso, sul body shaming ce lo ha chi lo attua e non la persona. Fermo restando che non amo nemmeno io questi messaggi superficiali dati accanto alla foto di una donna iper photoshoppata

          • Valentina

            Verissimo, e lo dice una persona che a volte va a chiudersi nel bagno dell’università per mangiare il suo pranzo, e non perché si stia mangiando chissà che cosa – giacché anche noi chiatti dobbiamo mangiare – ma per come ti guarda la gente, con scritto chiaramente sulla fronte “ma ancora mangia?”, quando magari sono le 14 e uno ha fatto colazione alle 8 di mattina. La gente però vede il chiatto che mangia e ovviamente si immagina che stia sempre a mangiare, lasciando trasparire la cosa proprio dal modo in cui lo osserva. Ora, va benissimo che obeso non corrisponda a salutare, ma non capisco per quale motivo non possano esserci delle modelle obese (considerando il fatto che Photoshop lo usano per tutte: magre, grasse, alte, con i capelli lunghi, il fondoschiena a mandolino e a violoncello) giacché le persone obese esistono, così come le modelle magre visto che ci sono modelle magrissime. Obesi ed “anoressici” esistono, non sono un “qualcosa” che non va mostrato perché è male.

          • Laura

            Penso che nell’articolo sia chiaro che vengono messe sullo stesso piano anoressia e obesità, ciò che vuole essere messo in evidenza, a mio parere, è : perché si fa tanto per lottare contro l’anoressia e l’obesità invece viene promossa ed esaltata? Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che il troppo storpia sia che si parli di ” troppo magro” sia che si parli di “troppo grasso” e con troppo si intende dire 20/30 kg sotto o sopra il peso forma. Ora, per continuare sulla lunghezza d’onda parità tra ” magri” e ” grassi” vorrei dire che anche le persone troppo magre vengono giudicate e guardate in un determinato modo, perché anche il troppo magro è sbagliato. Allora io mi chiedo perché se ad una persona che vediamo visibilmente troppo magra siamo autorizzate a dirle ” sei sciupata, inizia a mangiare di più” questa stessa persona capisce che lo diciamo per il suo bene, invece ad una persona troppo grossa non possiamo permetterci di dirle ” sei troppo grossa , cerca di limitarti nel mangiare ” perché altrimenti pensa che sia un’offerta da parte nostra? ( quando OVVIAMENTE non lo vuole essere ). E come ultima cosa vorrei aggiungere che NO non dovrebbe essere permesso alle persone anoressiche come a quelle obese di sfilare o comunque rappresentare un canone di bellezza che poi la gente è condizionato a seguire, poi ognuno nella sua vita privata è libero di fare ciò che vuole se vuole smettere di mangiare e morire lettaralmente di fame oppure mangiare così tanto da arrivare comunque a morire, che lo faccia ma quanto meno non si faccia passare il messaggio che va bene comportarsi così.

          • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

            E’ vero, sono d’accordo con quegli studi. La questione è la differenza (che qui nessuno vuole capire) fra “far sentire inadeguato qualcuno” e “promuoverlo come ideale di bellezza e salute”. La prima è discriminazione, la seconda è un consiglio medico di merda. Che è il punto sul quale si sofferma questo articolo.

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            no, tra l’altro la discriminazione (e dunque i movimenti che vorrebbero contrastare questo tipo di discriminazione) non aiuta nemmeno a fare una vita sana chi è di per sé già depresso, spesso si sottovaluta l’aspetto psicologico e depressivo che porta a dca e, in molti casi, all’obesità. Nessuno dice a un depresso cronico di curarsi essendo allegro, ma gli si dice di cercare un buon terapeuta e non lo si fa sentire in colpa per il suo malessere. Allo stesso modo chi dice che gli obesi non dovrebbero vedersi attraenti e, spesso, che non dovrebbero proprio farsi vedere, li incita a fare solo vita reclusa e malasana che non ovvierà mai alla loro situazione. Non tutti sono ‘bravi’ e vanno a farsi la corsa nel parco, è come -ripeto- dire al depresso di essere felice e allegro. Un altro paio di maniche sono le pubblicità delle aziende di abbigliamento e la stampa che usano immagini di donne grasse fortemente sessualizzate per creare polemica inutile, odio, discriminazione e finto apprezzamento, e dunque anche pubblicità facile senza reale sensibilizzazione.

          • Capitano

            l’alternativa è un’altra: tassazione progressiva sulla base del rischio sanitario.
            Fumi? paghi di più.
            Sei in sovrappeso? paghi di più.
            Ti sbatti per rimanere in forma e ridurre il rischio di ammalarti? Paghi di meno.
            Così ognuno potrebbe essere libero di ammazzarsi quanto e come vuole senza scaricare il conto sulla collettività.

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            con questi concetti siamo alla follia, le persone magre non sono sempre persone che si tengono volontariamente in forma, così come le persone grasse non scelgono deliberatamente di avere problemi di peso, anche chi lo è perché mangia molto il più delle volte soffre di disturbi alimentari. mi chiedo, per esempio, se qualcuno avesse il coraggio di tassare chi soffre di anoressia nervosa…

          • Capitano

            dare del folle a chi ha un’opinione diversa dalla tua nn credo sia molto elegante. poi generalizzando fai delle affermazioni che possono essere verosimili, ma in quale misura? su 100 persone in sovrappeso, quante lo sono per motivi imputabili ad una patologia? 5? nn credo di più ma anche fossero il doppio e cioè 10 cosa cambierebbe? su raccontiamo la verità e nn nascondiamoci dietro il paravento retorico dei ‘disturbi alimentari’: il 90% di costoro – che sono larghissima parte della popolazione – semplicemente adotta uno stile di vita insalubre. Dieta inadeguata e nessuna attività fisica sono la regola e ciò comporta, ci dice la scienza, un drastico e drammatico aumento dei rischi per la salute e un proporzionale aumento della spesa pubblica. Trovo ingiusto che chi adotta uno stile di vita adeguato e salubre debba pagare come chi fa del proprio meglio per ammalarsi. Un pò come con l’assicurazione dell’auto la virtù dev’essere premiata e il suo opposto penalizzato.

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            assolutamente, non credo sia questione di opinione. Ritengo la tua considerazione sia poco democratica e basta, che chi si applica in testa tinture canceroge (tre quarto della popolazione) per esempio faccia cose più dannose alla sua salute di altrI. Il disturbo alimentare non è uno stile di vita sbagliato, è un disturbo ed è poco controllabile con la pura logica. Te lo dico perché un mio familiare che era in sovrappeso da piccolo è passato dal disturbo di mangiare troppo a quello di non mangiare proprio e quando ha perso peso e tutti credevano fosse diventato perfetto si è tolto la vita. Credi che un grasso non sappia nella maggior parte cosa significhi mangiare sano? Inoltre per chi soffre di disturbi alimentari sono sconsigliabili sia dieta che chirurgia bariatrica. ci vuole prima la giusta cura psicologica e non è semplice trovarla nel nostro paese, gli stessi medici sottovalutano questo aspetto. Tassando chi ha in disturbo compulsivo non lo porti ad evitarlo ma a peggiorare.se fosse così semplice risolvere cose così delicate.

          • Ilaria Silva

            no, in realtà ti danno del folle per l’ignoranza abissale dei tuoi commenti.

          • Capitano

            E’ arrivata la fenomena, se hai da dire qualcosa argomenta, se ne sei capace.

          • Ilaria Silva

            carino che questa puntualizzazione venga proprio da te, che hai argomentazioni a livello di un bambino delle elementari.

            Comunque già fatto, caro, fatti un giro :)

          • ilmionome

            La tua proposta di riforma riguardante la tassazione progressiva sembra, forse, leggermente drastica, ma non é del tutto errata, va semplicemente leggermente ritoccata perché sia piú attuabile, ovvero: incentivi a coloro che vogliono praticare sport ed avere un regime alimentare sano. Per incentivi si intende dare la possibilitá a tutti coloro che vogliono praticare sport, di poterlo fare, senza dover per forza essere economicamente agiati. Oppure, attuare una specie di 3rd degree Price discrimination (prezzi diversi a gruppi di persone con diverso reddito, esattamente come si fa per la mensa scolastica).

            NB: Non tutti possono praticare sport senza iscriversi a corsi o senza andare in palestra, in quanto non tutti possono andare a correre al parco (per motivi di salute o sicurezza ad esempio).

          • giggi

            Secondo me quella che chiami ‘tassazione progressiva in base al rischio sanitario’ non è una soluzione al problema, per esempio, dell’obesità. Senza voler fare il moralista penso sia un po troppo cinico, quasi inumano applicare unicamente quel metodo risolutivo.. secondo me sarebbe utile accompagnarlo per chi vuole da un aiuto psicologico al fine di arginare il problema, magari psicologi volontari, per non necessitare di un sussidio statale. Poi, a parer mio, far acquisire già da bambini, nelle scuole, consapevolezza sull’alimentazione e sullo stile di vita più adeguato è ancora più importante per evitare la diffusione dei disturbi alimentari.

          • Greed89

            Be’, se è una stronzata, tesoro, ci sta tutta. La libertà di opinione non si misura dall’impossibilità di criticare la tua opinione, soprattutto se è di merda.

          • Capitano

            tu puoi criticare quanto vuoi la mia opinione, magari contrapponendo la tua. invece il di merda potevi risparmiartelo considerato che in real dubito ti esprimeresti così senza pagarne dazio.

        • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

          Ma lei in quale pianeta vive, scusi? Cioè la figura dell’uomo perfetto e statuario è meno ricorrente? Mi permetta una risata discreta: BWAHAHAHAHAHAHA. Faccia un giro per strada, guardi i cartelli, veda gente, faccia cose. Magari si riconcilierà con la realtà.

          • Miss_Donita

            Ammazza come ridi male…

          • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

            Rido male e ragiono bene. Tu pensa che c’è chi fa il contrario.

          • Miss_Donita

            Penserai pure bene, ma ci impieghi un po’ troppo a formulare una risposta ;)

          • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

            Miss Donita, se calcolare i tempi di risposta serve a farti sentire una spanna sopra…serviti pure. Io rispondo dopo giorni perché la casella delle notifiche la leggo raramente. (si capisce, vero, che “commossoilweb” non è il mio nome ma un account creato solo per questo genere di conversazioni, vero?) Il concetto di prendere del tempo prima di rispondere, comunque, non fa così schifo. In molti dovrebbero metterlo nell’elenco dei buoni propositi per il 2015. Nell’augurarti un felice anno nuovo, ti faccio i miei complimenti per la foto profilo, che condivido al 100%.
            Vedi che su altre cose (forse più importanti) la pensiamo nello stesso modo? Potremmo quasi essere amici. :-)

          • https://www.facebook.com/tiziana.sparks Miss_Donita

            Nemmeno Miss Donita è il mio nome, ma un account creato per questo genere di conversazioni che però è legato alla mia mail :)
            Sono d’accordo sul fatto che il concetto di prendere del tempo prima di rispondere non faccia così schifo; dipende dal tipo di conversazioni, in genere però mi prendo del tempo e leggo e rileggo quello che scrivo. Mi fa sempre piacere conoscere altri atei fieramente anticlericali. Per essere amici però dovresti essere almeno simpatizzante femminista. Ci sono tre cose importanti nella mia vita: l’ateismo, il femminismo e l’antispecismo ;) Ti auguro anch’io un buon 2015.

          • http://commossoilweb.wordpress.com commossoilweb

            uhm, non saprei, sai? L’amicizia (anche quella virtuale) per me si basa su presupposti diversi da avere le stesse idee su tutto. Ma capisco cosa intendi. E se metti come unica condizione di base almeno il femminismo, direi che comunque ci siamo. Credo in un femminismo che tenda alla vera parità. Non ad un femminismo usato come bandiera rivoluzionaria fine a se stessa. Ma non sapendo come lo vivi tu, direi di darci il beneficio del dubbio. :) L’antispecismo è più una posizione prettamente animalista, e questo può essere un problema. Da ateo credo nello specismo che Darwin ci ha insegnato :D Quindi No alle pelliccie e no ai test di cosmetici sui coniglietti, NO alle schifose mattanze inutili che ancora si vedono in giro etc etc etc… Ma sì alla sperimentazione, ove strettamente necessaria per salvare un domani, la vita di un mio eventuale figlio (o la tua, perché no?). Ma ti seguirò ugualmente per svariate ragioni. La prima è che mi sembri interessante e intelligente. E preferisco seguirti e poi, nel caso, ricredermi, invece che evitare di approfondire. Inoltre, preferisco scornarmi con un’antispecista brillante e che sa quel che dice, invece di ritrovarmi a parlare con qualcuno che condivide le mie stesse idee in modo identico, ma che in fondo in fondo è una capra. No? ti trovo su twitter? io sono (ovviamente) @commossoilweb.
            Dai, vediamo come va. A presto.

          • https://twitter.com/_Afrodite_A Miss_Donita

            Concordo :)
            Su twitter (che però utilizzo poco) sono @_Afrodite_A

    • Capitano

      se temi la grassofobia forse magra nn sei…. sarebbe interessante vedere una tua foto nel profilo così da poter avvalorare o meno la tua affermazione iniziale.
      e comunque considerato che l’SSN lo paghiamo tutti, io spero che tu nn sia grassa, con tutto il corollario di patologie e rischi, per il mio bene: nessun ipocrita altruismo.

      • Miss_Donita

        Io non la temo, mi fa incazzare, che è diverso. Per quanto riguarda la foto, posso solo dirti de annattela a pija in der cu. A) Non capisco perché avrei dovuto mentire B) chi ti ha autorizzato ad ergerti a giudice di miss italia? La paletta te la danno insieme alla tua ***immensa*** simpatia, immagino.
        Tu fumi? Bevi? Fai attività fisica? Considerato che l’SSN lo paghiamo tutti, io spero che tu non fumi, non bevi, non ti droghi e che tu faccia attività fisica. Nessun ipocrita altruismo.

        • Capitano

          che persona elegante, perchè nn vieni tu a farti giustizia invece di insultarmi nascosta dietro a un monitor?
          cmq è evidente che ho colpito nel segno. mettiti a dieta o crepa in maniera veloce, grazie.

          • Miss_Donita

            Io non sono elegante mentre tu che auguri la morte cosa saresti? Mi spiace, ma io creperò centenaria (a meno che io non rimanga vittima di qualche incidente). La valutazione funzionale che ho fatto prima di natale ha rilevato una percentuale di grasso corporeo del 19%, sono alta 1.68 e peso 60 kg, tutta massa magra quindi. Il giorno di natale sono andata a correre ed ho fatto due circuiti Tabata, mentre tu stavi a casa ad ingozzare schifezze che andranno ad occludere le tue arterie. Non mangio grassi animali, non bevo, non fumo e faccio 3 sedute di sala e cardio + una/due lezioni di crossfit a settimana. Non hai colpito nel segno, hai fatto proprio acqua, ma è normale: tu non capisci nulla e sei solo accecato dall’odio verso il diverso. Ah, sono ben allenata e non ho necessità di insultare nascosta dietro un monitor, posso farlo pure a quattrocchi, tesoro.

      • Ilaria Silva

        è arrivato mister universo :)

        • Capitano

          silvia facci vedere la tua foto, io dico che sei una culona, vediamo se ho indovinato.

          • Ilaria Silva

            qualità delle argomentazioni davvero elevatissima :) mi spiace essere una delusione, caro :)

            e comunque sapessi almeno leggere. Silvia chi?

          • Capitano

            le mie argomentazioni sono sopra. sono le tue quelle che mancano, al pari dellla foto.

          • Ilaria Silva

            spero tu capisca che questa tua fissazione per delle foto non é normale :) perché non inizi a dare il buon esempio? Ah, ma é vero: a prescindere dal tuo aspetto fisico rimarrai comunque un cesso dal cervello rachitico. Certe qualità se non le hai di natura non le puoi acquisire in alcun modo.
            Le mie argomentazioni non solo non mancano, ma sono a lungo esplicate nel corso delle discussioni presenti in questa pagina. Spero sarai abbastanza intelligente da capire che non spreco grandi parole con uno la cui unica preoccupazione é sapere il peso corporeo del proprio interlocutore con l’unico scopo di avere un motivo per esprimere giudizi che non gli competono.

          • Capitano

            da una che comincia la sua lunga sequela d’insulti etichettandomi come ‘mister universo’ ritengo sia inevitabile chiedere di mostrarsi. pavida a insultare nascosta da un monitor, pavida nel non mostrarsi. nn vuoi sprecare grandi parole (ammesso e non concesso che tu ne conosca)? nessun problema, potevi anche evitare di cominciare questo patetico dialogo dove palesi il tuo disagio per i chili di troppo che ti porti appresso. destina le tue energie ad una dieta sana e ad un pò di movimento fisico, sicuramente ritornerai a fare sesso e potrai toglierti di dosso tutta questa insopportabile frustrazione e acidità. bye

          • Ilaria Silva

            ah, quindi solo a te é dato insultare la gente? Buono a sapersi :)
            Speravo non ci fosse bisogno di farti notare l’imbarazzante ovvietà che siamo in due, a parlare seduti ad una scrivania davanti ad un monitor, quindi queste tue lezioncine di morale sono un po’ ridicole nella loro incoerenza.
            Ti asicuro che potrai stare meglio con te stesso quando riuscirai a concentrarti sulla soluzione dei tuoi problemi, invece che di quelli degli altri (visto che poi per poterlo fare dovresti per lo meno conoscere qualcosa della vita di tali persone, ma il fatto che non te ne freghi niente la dice lunga sul tipo di persona che sei). Sono sicura che a nessuno interessano gli inutili consigli del primo che passa per strada :)
            Divertirti, su quel piedistallo su cui ti sei posto. Occhio a non farti male quando cadrai :)

          • Capitano

            Io nn insulto nessuno, semmai replico a una lunga sequela d’insulti. E siamo entrambi davanti a un monitor ma anche senza controprova dubito che in real avresti un simile atteggiamento, è noto che chi insulta nascosto dietro a un monitor nel mondo reale sia un pavido. In alternativa nn è mai troppo tardi per imparare la buona educazione…
            Cmq hai ragione che nn me ne frega niente di te, per il resto vedo che ho toccato un paio di nervi scoperti – nn avevo dubbi – quindi ti lascio al tuo sovrappeso e alla tua frustrazione. Divertiti ciccia.

          • Ilaria Silva

            no, tu non insulti, hai semplicemente un modo di merda di porti (e non sto parlando di questa nostra conversazione, ma di ogni singolo altro messaggio che hai postato in questa pagina). L’educazione la uso con chi so che può capirla ed apprezzarla, e non é certo il tuo caso (visto che non ne ho visto manco un briciolo in alcuno dei tuoi messaggi).
            Per fortuna che la vita é molto di più del pacco di luoghi comuni di cui non riesci a fare a meno. Se ci basassimo solo su quelli come fai tu, come ho già detto, tu stesso rientreresti perfettamente nelle descrizioni che ti diverti tanto a fare :)
            Ricordati che la gente non ti deve niente, quindi non ti lamentare se, leggendo le tue frasi generaliste, semplicistiche e rozze, la gente s’incazza e ti manda affanculo. Te lo tiri proprio dietro.
            E ora scusami, ma devo andare ad abbuffarmi di pane e nutella. Divertiti a schifarti e a lanciarti in un’altra sequela di insulti cammuffati. Stai pur tranquillo che non sarò qui a risponderti :)

    • SimoneNonvelodico

      Il punto secondo me piú che grassofobia é che questa é l’industria che ha creato il problema (i modelli di bellezza quasi anoressici) che cerca di dare un colpo al cerchio e uno alla botte e di scavarsi una nicchia anche nella fetta di mercato opposta. É tutto marketing. Se l’industria della moda odierna si fosse sviluppata quattrocento anni fa, quando le donne piacevano un po’ morbide e in carne perché era segno di prosperitá, avrebbe creato il modello della donna obesa anziché di quella magrissima, e staremmo qui a disperarci per le teenager bulimiche che si ingozzano cercando di assomigliare alle foto che vedono sui giornali e poi muoiono di colesterolo e diabete. É la stessa identica cosa. La tattica di questa foto é sporca come quella di chi fa la foto di segno opposto: bellezza finta usata come ideale per creare un senso di inadeguatezza, perché é col senso di inadeguatezza che si vende robaccia prodotta a Taiwan ma con un brand appiccicato sopra. É sbagliato dire alla gente che se sei grasso sei brutto e schifoso e nessuno ti amerá mai, ma nessun medico direbbe nemmeno che se sei grasso é perfettamente okay. É scientificamente provato che l’obesitá (quella vera, non i due-tre chiletti di troppo) significa piú rischio di cancro, di malattie cardiache, e via dicendo. L’articolo cercava solo di riportare le cose a una dimensione piú di buon senso.

  • Laura Brioschi

    Ciao! Io sono una modella curvy taglia 48.
    Leggere tutti i commenti e le reazioni che hai suscitato mi hanno interessata ancor più dell’articolo stesso.
    A me l’aricolo originale non era piaciuto molto infatti non mi ero espressa e non l’avevo sponsorizzato sulla mia pagina “Love Curvy di Laura Brioschi”, tuttavia, anche se questo tuo articolo ha un titolo molto “brutto” e usa termini forti, per un argomento molto delicato, mi trovo più vicina al tuo pensiero.
    Penso sia importante trasmettere una certa forza a chi “dall’asilo” può subire prese in giro dai compagni per eccesso di peso. Ai bambini va insegnato a stare insieme come spesso anche noi adulti non riusciamo a fare. Per aspetto fisico, razza, elevazione sociale. Anche perchè i bambini assimilano tutto ciò che noi gli trasmettiamo, anche l’ansia per l’apparenza fisica, come spiegava anche l’articolo originale. Siamo quindi noi i primi a dover stare bene con noi stessi ed allo stesso modo non far star male gli altri. Trovo però dannoso che persone, come anche io stessa tendo ad essere, inclini alla pigrizia ed al buon cibo, non cerchino di reagire e mantenersi Sani. Io sono pro l’accettazione del proprio corpo, ma anche al cercare di mantenerlo sano! È vero che età, costituzione e genetica fanno molto e infatti non dico di combattere senza sosta un qualcosa che noi siamo, ma fare qualcosa si può, sempre.
    Ti dò quindi ragione quando parli di salute, sono però in disaccordo sulle donne qui ritratte, a parte forse una più in carne non si possono considerare obese, più che altro come termine comune della cosa. In sovrappeso, certo, forse con 10kg in meno ti piacerebbero di più,sarebbero una 44 invece che una 50, taglia comunque molto positiva, naturale. Ma se questa è la loro forma, in uno stile di vita per quanto possibile sano (perchè a tutti piacciono patatine, hamburger, nutella), facendo attività fisica (anche se senza ricercare una perfezione estetica, ma solo per la forza) perchè le dobbiamo criticare?
    Nonostante tutto ammiro anche le donne che anche con 20 o 30kg in più trasmettono gioia anche con i loro vestiti, ma sono contro l’incentivazione del “GRASSO E’ BELLO”
    QB quanto basta!
    Per me CURVY corrisponde a naturale.
    Non troppo magro, non troppo grasso, ma tendente al morbido e formoso!

    • Paolo Scatolini

      ci sono persone naturalmente curvy e persone naturalmente più magre

    • younginforma

      Ciao Laura e grazie per il tuo commento. Finalmente riesco a rispondere anche a te.

      Dunque, andiamo con ordine. Prima di tutto, come di sicuro converrai, non può esistere uno standard estetico universalmente imponibile e la questione, come ho scritto è ribadito più volte, non è certo il tipo di donna che può piacere a me o a qualsiasi altra persona ma la campagna mediatica generale e fuorviante che viene fatta intorno ad un tema tanto delicato e complesso come quello legato ai disturbi del comportamento alimentare. Le donne in foto, non credo rientrino però nel genere “curvy”, a parte forse quella in basso al centro, che però è così ritoccata/patinata e fotografata con prospettiva particolare che è difficile da valutare. Io ho 7-8 chili in più e potrei reputarmi un modello “curvy”, ma quando ne avevo quasi 20 in più, ero in grosso sovrappeso ed il fatto che potessi soggettivamente piacere comunque a certe donne (compresa la mia) non faceva di me un bello assoluto ma, cosa ben più importante, non faceva di me una persona in perfetta salute psico-fisica, perché il primo a non piacermi ero io.

      Ricapitolando e concludendo, dunque, io ho il sacrosanto diritto di preferire donne con taglia massimo 44 o amare quelle dalla 52 in su ma non ho il diritto di voler imporre la mia visione al resto del mondo e di ignorare clamorosamente il discorso medico molto più e molto prima di quello meramente estetico. A me l’intervento sul blog di Vanity Fair era sembrato incitare al lassismo buonista ed ipocrita e tantissimi altri lettori hanno confermato questa mia interpretazione. Poi quando si passi dal “curvy” all’obesità pericolosa per la salute (e che può anche non piacerci per nulla) è argomento di ampia discussione ed in parte cade nel gusto soggettivo. Oggettivamente, però, lasciare un piccolo con 30 kg in sovrappeso è sbagliato esattamente come ossessionarlo dicendogli:”Non ingrassare” anche quando è snello.

      Grazie ancora per il tuo contributo

  • Medusa

    Bellissimo articolo, davvero.
    Quanto alla foto che lo ha ispirato, trovo che sia a dir poco umiliante. Il messaggio che mi arriva è che siamo tutte “belle” quando ci togliamo i vestiti. Quello che mi dice è che possiamo anche intasarci le arterie e riempirci di ernie a patto che poi acconsentiamo a mostrarci nude. Tanto ai difetti ci pensa il fotoritocco.
    Altro che rivincita delle ciccione!! Questa foto dice chiaramente che le donne obese invidiano a morte le magre non tanto per il loro aspetto ma per le attenzioni che ricevono. Quella foto mi grida in faccia che l’obiettivo di ogni songola donna di questo mondo è finire nuda su un cartellone pubblicitario, alla faccia della dignità. Che tristezza, davvero. Siamo davvero ridotte a lottare come galline in un pollaio per l’attenzione dei media e degli uomini? Siamo scese davvero così in basso?
    Mando un abbraccio forte a tutte quelle donne che hanno deciso di perdere peso con le loro forze, nei loro tempi e per il loro bene anzichè per il bene di chi le guarda.
    Alle donne che si sono offese per le parole di questo bellissimo articolo va tutta la mia compassione. Se non fossero così influenzate dalla moda e dai canoni estetici che ci impone, anche loro si renderebbero conto che la bellezza non sta in una 36 ma in una 44-46, un traguardo che anche loro possono raggiungere. Vorrei tanto che si rendessero conto che l’aspetto estetico è davvero misera cosa, se paragonato alla dignità, alla salute e al benessere.

    • younginforma

      Un commento da standing ovation. Da applausi scroscianti. Sul serio. Complimenti e grazie di cuore per il suo lucido e profondo intervento. Fossero tutti come lei, i miei lettori, scriverei 10 articoli al giorno gratuitamente, anche solo per il piacere di arricchirmi con l’utile parere altrui.

    • nb

      Verissimo, a muovere queste donne è prima di tutto l’invidia per le ragazze magre.

    • Mag

      questa contrapposizione tra nudità e dignita la trovo tristissima!! la dignità non si misura sulla quantità di pezze indossate, cara signora!

  • Roberta

    Esiste una “via di,mezzo” a tutto questo!!gli eccessi sia da un,lato k dall altro sn sbagliati e dannosi x la salute!! E nn si tratta di perbenismo o finto moralismo bensì di un “giusto compromesso” tra salute e aspetto.Siamo circondati da tv giornali film e,in generale dal mondo intero,che ci dice cm vestirci come mangiare quanto pesare l altezza giusta il taglio di capelli alla moda il trucco giusto ecc.
    Senza rendersi conto k qll k va bene x te nn va bene x me..grazie a Dio siamo tutti diversi e cm tali (nel rispetto delle altre persone) dobbiamo comportarci.
    Fatta qst piccola parentesi voglio solo dire k e,importante sensibilizzare la gente al prendersi cura della propria PERSONALE SALUTE senza,cadere negli eccessi!

  • Francesca

    Tutto giusto. Tutto vero. Ma nella foto nessuna di quelle donne ha trenta chili in più! Sono sempre stata “grassa”. Ho sempre avuto quindici chili in più. Nonostante questo faccio sport, non ho male alla schiena e non mi fanno male le caviglie. Vivo una vita attiva. L’ultima volta che ho chiesto ad un normopeso secondo lui quanto pesavo mi ha risposto “130 kg”. Bene, ne peso 90 e sono alta un metro e settantasei… Distinguere tra obesita e sovrappeso è importante come condannare chi inneggia all’obesità o all’anoressia come stili di vita. Ripeto. I femminoni che vediamo in quelle foto sono sicuramente ritoccati ma nessuna di loro può considerarsi obesa. Ci metto la mano sul fuoco. Nessuna di loro ha trenta kg in più!

  • Paolo Scatolini

    tutti sappiamo che l’obesità è un fattore di rischio per la salute ma il senso del curvy non è “grasso è bello”..tra l’altro le modelle curvy non sono grasse come alcune di questa foto. Attenzione a dire che il curvy incoraggia l’obesità..è come dire che le foto delle modelle magre incoraggiano l’anoressia. Incoraggiamo chi è obeso a perdere peso in maniera compatibile con la sua costituzione fisica e il suo metabolismo (che non è lo stesso per tutti perciò c’è chi è magro e mangia tanto e non ingrassa o non diventa obeso) e incoraggiamo tutti, normopeso e non a mangiare sano, fare movimento ecc..senza colpevolizzare o umiliare chi è obeso

  • Costanza

    Concordo in pieno con l’articolo… ho storto un po’ il naso però leggendo le ultime frasi.
    Sono sicura che non ti riferissi a TUTTI ma solo alle persone che promuovono questa campagna, ma non sono tutti magri.
    Per quanto io sia sempre stata magra e pozzo senza fondo non ho mai approvato l’obesità.
    Mi ritengo fortunata, posso permettermi vizi che altri non possono, ma non per questo consiglio ad altri il mio “regime” alimentare.
    Con l’avvento poi di queste nuove campagne “Curvy è bello” ne ho sentite di tutti i colori: “le vere donne hanno le curve”, immagini che rappresentano le ragazze magre come povere e malaticce vittime della società e via dicendo. Cosa che ho trovato profondamente offensiva, visto che la mia non è un’ossessione ma è costituzione e non mi sento meno donna solo perché magari non ho le “curve”, in più godo di ottima salute.
    Purtroppo le persone sono sempre pronte a giudicare, e sono sia grasse che magre.

  • Divina Kanza

    104 chili per un’altezza di quasi 1.90 e tu me la fai passare come obesità? su uno della tu altezza con una corporatura, suppongo, normale lo si può chiamare sovrappeso, non di poco, ma l’obesità è ben altra visto che io sono una e sessantacinque e sono arrivata a pesare MOLTO più di te. però indovina? stavo fisicamente bene lo stesso. magari faticavo più delle mi amiche a salire una rampa di scale, ma non avevo tutti ‘sti gran problemi che andate millantando. così come non li ha la maggior parte delle persone obese (sotto una certa soglia ovviamente) in particolare le donne sulle foto. vorrei sapere tutte ste finte convinzioni dove ve le trovate. sono francamente stufa di tutto questo finto salutismo dove uno stecco che magari mi fuma un pacchetto al giorno di marlboro rosse mi viene a dire che essere grassa mi fa male. io da circa marzo di quest’anno sono riuscita a perdere 43 chili (senza nessun intervento) e mi trovo di merda perché i muscoli non mi reggono più anche se ho fatto un sacco di esercizio fisico. e devo anche continuare fino a perdere minimo altri 15 chili. e sì! se sono arrivata ad una cifra di tre unità che superava i 115 non do la colpa a me, ma alla società che mi ha dilaniata; da ragazzina leggermente sovrappeso che ero, tutto il bullismo subito, la pressione dei miei familiari per perdere poi un massimo di tre chili, la gente che mi giudicava mi ha fatto ammalare. non solo fisicamente, ma soprattutto emotivamente. non potrò mai avere una vita normale perché sono arrivata al punto tale di non sentirmi libera di uscire per strada. sono arrivata a convincermi che siccome ero grassa non meritavo di vivere, che il mio peso era un disturbo per gli altri e non avevo il diritto di stare in mezzo alle persone normali perché ero sbagliata. quindi non mi propinare l’immensa stronzata del “è colpa tua che hai il pesaculo”. no: quello mi ha influenzato fino ad un certo punto, tutto il resto veniva dall’esterno; le abbuffate fino a vomitare (e senza nemmeno il bisogno di mettermi le dita in gola), il voler mangiare fino a scoppiare così da poter avere una morte soddisfacente, e tutto il resto nemmeno mi va di raccontarlo… questa non è colpa mia, questa è colpa dei finti salutisti tipo te che devono per forza giudicare una situazione CHE NON LI RIGUARDA, in cui non dovrebbero nemmeno immischiarsi. che devono per forza preoccuparsi della mia salute umiliandomi. le donne in foto (no, aspetta… sono donne! ecco perché tutto questo putiferio… se fossero stati uomini sarebbe stato tutto a posto). stanno bene, sono in salute, se poi il giro coscia non vi fa arrapare non date per forza la colpa alla cattiva alimentazione, perché a volte il problema non sta lì. parliamoci chiaro: la base del mega pippone sono le donne in sovrappeso che non sono desiderabili, perché le donne devono essere begli accessori che devono dare lustro a chi li indossa. adesso, io non ho letto l’articolo di vanity fair (ma considerando la rivista posso veramente aspettarmi di tutto), ma probabilmente il fatto di educare fin da piccoli a non bullizzare, picchiare a sangue, umiliare pubblicamente (tutte belle cose che mi sono successe per un – allora – LIEVE sovrappeso) una persona perché ha un po’ più chili di te, magari non è tanto sbagliato. se la gente si rendesse un momento conto che tutti i pregiudizi che ha sono 1) sbagliati; 2) dannosi per se stessi e soprattutto per gli altri, magari vivremmo tutti un po’ meglio, magri o grassi. tra l’altro l’essere magri non escludono malattie cardiovascolari, infarti, diabete e compagnia bella. ah! ultima cosa! se ti dicessi che sono dimagrita per la salute ti direi una stronzata enorme visto che ero decisamente più in salute di adesso. l’ho fatto solo perché i vestiti oversize sono terrificanti e perché magari quando qualcuno parlerà con me non vedrà solo una persona grassa (perché stranamente gli uomini – anche quelli grassi, eh – pensano che il mondo interiore di una donna inizia e finisce lì, manco dovessi sposarmeli o avessi interessi particolari verso di loro), ma una persona e basta. purtroppo quando hai anche un paio di chili in più veni etichettata come donna di poco valore a prescindere.

    • Paolo Scatolini

      fumare fa male, l’obesità è un fattore di rischio per la salute questi sono dati di fatto (che non giustificano bullismo nè l’umiliazione nè nulla del genere)..se poi vogliamo negarli perchè tanto si ammalano anche i magri (bè certo che si ammalano anche i magri: se sei magro ma fai vita sedentaria è un fattore di rischio, se sei magro ma mangi schifezze ogni giorno è un altro fattore di rischio, senza contare l’inquinamento atmosferico che riguarda tutti)..capita anche a chi è in forma, fa jogging tutti i giorni e mangia solo verdure di ammalarsi, e quindi questo prova che il jogging e le verdure fanno male? No. In realtà il rischio zero non esiste per nessuno, tutti abbiamo una probabilità di ammalarci di qualcosa nella vita… e quindi? chi fa sport specie a livello agonistico può infortunarsi..quidi fa male?
      Mi domando perchè per emettere una sacrosanta condanna del bullismo (che va condannato sempre!) bisogna anche negare la medicina ufficiale. Se è per questo conosco pure dei fumatori che non si ammalano di cancro, non vuol dire che fumare fa bene.
      Comunque oltre a fare un sacco di esercizio fisico bisogna anche che sia compatibile col nostro fisico e le nostre esigenze perciò gli istruttori di palestra dovrebbero essere ben informati anche sull’obesità (parlo di obesità vera non lieve sovrappeso). Tu racconti di stare peggio adesso, conosco persone ex obese (obese davvero e che pesavano molto più dei dieci chili di troppo dell’autore del post) che stanno meglio ora (di salute almeno)..le persone non sono tutte uguali.
      Ho una madre in forte sovrappeso e diabetica quindi per favore se siete obesi e vi sentite bene e avete una salute coi fiocchi che potreste scalare l’everest buon per voi, ma non crediate che la vostra sia la situazione più diffusa.
      quanto all’estetica: secondo me va accettato che jude law è in media più belloccio di danny de vito e scarlett johansson è più belloccia di kathy bates..ciò NON significa umiliare chi è come Kathy Bates o come De Vito nè significa negare che soggettivamente possano piacere a qualcuno

      • Divina Kanza

        io non ho negato nulla. non mi sembra di aver detto (o anche accennato, effettivamente) che non credo nel fatto che l’obesità agevoli in qualche modo determinate malattie, ho semplicemente detto che non è che se sei magro sei al sicuro. una ragazza che conoscevo faceva l’istruttrice di aerobica (e quindi era più che in forma) che era diabetica e nonostante le estreme cure che adoperava su se stessa per tutelarsi è morta comunque. come a una mia amica il diabete è venuto dopo essere dimagrita. è anche una questione di culo, se proprio vogliamo dirla tutta. così come hai detto che conosci fumatori senza cancro, ci sono non fumatori che ce l’hanno. come ho detto: è soprattutto questione di culo. il bullismo è anche la patetica disinformazione dell’articolo e il tentativo di sminuire la gravità dei modelli di bellezza irreali che la società ci impone (visto che ho letto l’articolo di vanity fair e dice tutt’altro di quello scritto qui sopra) che fa pure terrorismo sulle DONNE grasse. come hai detto non siamo tutti uguali, francamente io strascico le gambe quando cammino perché un chilometro non lo reggo (mentre prima andavo ovunque a piedi senza problemi). e non ho detto che è la situazione generale, ma sono certa che ci saranno tante donne nella mia condizione. cmq per gli esempi che hai preso si potrebbero pure mettere a paragone donne e uomini giovani magri con altri giovani donne e uomini grassi XD (mi vengono in mente jack black e beth ditto)

        • younginforma

          Beh allora, visto che stai così male, direi che ti conviene riprendere peso e mettere su almeno altri 40 kg prima possibile. Potresti anche produrre una ricerca scientifica “alternativa”, dimostrando che l’obesità fa bene alla salute e che conviene mettere all’ingrasso i bambini fin dall’asilo, così staranno tutti meglio una volta diventati adulti. Del resto immagino tu sia anche medico, nutrizionista, dietista o comunque specializzata nel settore. Mi spiace sinceramente per gli episodi di bullismo da tu subiti; episodi che da piccoli riceviamo un po’ tutti e che non devono però farci autocommiserare in eterno o giustificarci nelle azioni di autodistruzione, senza avere il coraggio di prenderci mezza responsabilità e piagnucolando invece sempre e comunque contro la “società cattiva”. Per il resto, come ho scritto in italiano, con i miei 104 kg per un metro e 88, essendo anche di costituzione robusta e con ossatura pesante, non ero certo obeso ma in considerevole sovrappeso sì e stavo male, molto male, sia fisicamente che psicologicamente e di sicuro non avrei motivo per “millantare” nulla. Con 14 kg in meno mi sono sentito RINATO da ogni punto di vista. I vestiti mi stavano molto meglio, avevo più fiato, riuscivo a fare meglio l’amore con la mia ragazza e via dicendo. Se tu sei l’unico esemplare di donna in fortissimo sovrappeso che ha visto peggiorare la sua salute dimagrendo, allora (non scherzo), dovresti proporti come caso di studio che confuta la medicina globale sul tema ed apre un nuovo filone di ricerca che ci dice che essere 40 kg sovrappeso fa bene.

          Ps ci sono alcune malattie cardiovascolari, con l’occlusione delle arterie, che non sono percepibili se non con una vera e propria “micro-operazione”. C’è gente sovrappeso che si sente benissimo e muore improvvisamente perché aveva le arterie occluse per il 90% e non lo sapeva. Quindi, ripeto, farei parlare di medici e salute ai medici o a chi non è tanto disinformato sul tema.

          Ti auguro comunque, sinceramente, di continuare lungo la strada del dimagrimento e di essere meno arrabbiata con il mondo, perché di sicuro risentimento generalizzato e forte disinformazione non ti aiuteranno ad avere la vita felice che desideri e di sicuro meriti.

          • Divina Kanza

            no guarda, io non sono arrabbiata con il mondo, io sono arrabbiata con gente come te che favorisce la disinformazione e la discriminazione (soprattutto verso le donne che non hanno un fisico da modella/pornostar – bonus: la foto che hai postato che ritrae per lo più donne non clinicamente obese). Strano che io sia l’unica persona in forte sovrappeso che si sente peggio col dimagrimento, perché sai com’è, i muscoli (soprattutto per i soggetti operati) si deteriorano col dimagrimento, ma evidentemente sono unica nel mio genere, le altre persone non hanno i muscoli, è risaputo. cmq non so quando avrei detto che l’obesità = salute. devo essermi persa un passaggio, ho solo detto di non dare per scontato obesità= OMMIODDIOLACICCIONAORAMUORE. “Mi spiace sinceramente per gli episodi di bullismo da tu subiti; episodi che da piccoli riceviamo un po’ tutti” mi dispiace, se avessi saputo che ti hanno picchiato a sangue per il tuo peso, che ti umiliavano in continuazione perculandoti durante i lassi di tempo quando ti andava bene, perché quando ti andava male ricevevi schiaffi dietro la nuca, così, a caso… non sapevo che avessero provato a spogliarti in classe per farti sgridare dal professore, oppure che ti hanno ripetuto tutti i giorni che dovevi suicidarti e che ci hai pure creduto e vivi tutt’ora in stato di depressione ansiosa con attacchi di panico, incubi e compagnia bella. mi dispiace, non deve essere stato facile per te, non volevo essere dura, ma io ho subito tutto questo e volendo non sono le cose peggiori che mi sono capitate, quindi ti capisco, è sicuramente colpa mia, non della “società cattiva” che non ha educato i miei compagni di scuola facendomi vivere nel terrore puro affogandomi di cibo perché effettivamente è l’unica cosa che poteva fare una ragazzina di 11/14 anni. sicuramente è colpa mia perché se non fossi stata di un paio di chili in sovrappeso non mi avrebbero mai preso di mira non mi avrebbero mai gridato insulti mentre passavo per strada, ma avrebbero preso di mira quello effeminato, oppure quello con gli occhiali, oppure quella con le orecchie a sventola… è sicuramente colpa mia ciò che ho subito e ciò che mi terrorizza tutt’ora, così come è colpa mia che come conseguenza della mia stessa colpa di essere vittima di bullismo ho preso 50 chili di sovrappeso. è sicuramente colpa mia, mi meritavo tutto questo perché ero una femmina grassa. le femmine non devono essere grasse, infatti fossero stati uomini questo “articolo” non sarebbe esistito. “riuscivo a fare meglio l’amore con la mia ragazza” scusa, ma sto ridendo ahahahahaha dio santo fai passare 14 chili come 3 quintali ahahahaha cmq grazie di aver contribuito alla causa contro le persone grasse. i bulli ringraziano.

          • Medusa

            Divina, mi dispiace per quello che hai passato. Ti prego, però, di capire che non è mai stata colpa tua o del tuo aspetto o del tuo peso. Io alle medie ero magrissima e venivo trattata esattamente come te. Questo significa che non è del tutto vero che il mondo ce l’ha con i “grassi”: semplicemente il mondo è pieno di persone cattive che lo sono già in giovane età e che lo sono con chiunque. Il trattamento che hai subito non è dipeso da te: al tuo posto poteva esserci chiunque.
            Mi dispiace che tu stia peggio dq quando sei dimagrita ma, ti prego, non essere così convinta che i muscoli spariscano sempre quando ci si mette a dieta! I muscoli sapriscono se si segue la dieta sbagliata e se l’alimentazione non è bilanciata! Pur non avendo mai preso peso, anche io sono passata da una fase nella quale ero priva di forza perchè prova di massa muscolare. E, ora che i miei muscoli stanno crescendo e si stanno rinforzando, ho capito che siamo tutti vittime di idee sbagliate e di convinzioni errate. Un nutrizionista potrebbe aiutarti a bilanciare la tua dieta in modo da renderti più forte e stare meglio: non pensare di aver fatto uno sbaglio a liberarti del peso di troppo perchè quelloc he stai facendo per te stessa è grandioso e merita la stima di tutti!
            Per il resto, ti do ragione quando dici che noi donne siamo e saremo sempre giudicate per il nostro aspetto. E’ certamente ora di reagire ma reagire non significa fare la guerra tra “magre” e “grasse”. Siamo tutte persone e abbiamo tutte diritto alla dignità e alla salute.

          • Divina Kanza

            c’è un malinteso di fondo. non ho mai accusato qualcuna di essere magra. come potrei? ho anche delle amiche ex modelle, quindi direi che per me l’aspetto fisico, QUALSIASI aspetto fisico tengo a precisare, non è mai una discriminante o una colpa. io non sono in guerra con le donne magre, perché dovrei? sarebbe senza senso, e pure ingiusto. io ce l’ho con chi discrimina (e posso dire che ci sono più persone che discriminano i grassi piuttosto del contrario, basta solo farsi un giro si fb). So perfettamente che non è colpa mia, ero sarcastica visto che il tipo che ha scritto “l’articolo” ha puntualizzato questo e lo ha fatto seriamente. infatti ho dedicato anche una riga a tutti gli altri “diversi”. un bullo è un bullo a prescindere da come sei tu, e questo è chiaro. non sono certo una ragazzina che si piange addosso (infatti sono dimagrita 43 chili, lotto tutti i giorni contro le mie manie suicide a cui non la darò vinta, cerco di socializzare anche se sono misantropa e via discorrendo). Sono già seguita d una nutrizionista e visto che ne ho provati parecchi in più di 13 anni credo di poter dire che è bravo visto che è l’unica che mi ha tolto i cibi a cui sono allergica, o quanto meno è l’unica che ci ha pensato… ti ringrazio molto per il sostegno.

  • miriam

    Se per la tua opinione le donne nella foto hanno problemi di obesità , il tuo articolo perde valore secondo me.
    Prima di parlare dovresti aggiornarti sull ‘influenza della societa sulla
    psicologia delle ragazze delle adolescenti .
    Se parli di obesità diagnosticata il tuo discorso ha senso perche é una malattia come l ‘anoressia . Il punto é che il modello proposto dalla società dagli anni di Twiggy fa si che ragazze che semplocemente hanno fianchi larghi o una decina di chili “in piu”non si sentano accettate . Cosi anoressia e bulimia sono sempre piu diffuse.
    Da 17enne che queste cose le vive tutti i giorni, il tuo articolo trasmette un impossibilità di cambiare il modello di bellezza della società.
    E anche le ragazze che vedi “in forma ” per rimanere cosi non é che hanno abitudini alimentari ammirevoli anzi: digiuni,” solo frutta e verdura” e nei casi peggiori anche la cocaina.
    Spero di essermi fatta capire.

  • Arianna

    Ho 21 anni e da più di un anno seguo un’alimentazione sana e faccio attività fisica perchè avevo raggiunto il limite. Ho perso 32kg adesso e non mi sono mai sentita così bene con me stessa. Condivido in pieno questo articolo. Trovate la mia storia sull’account instagram blondefitgoal e lì sono sempre disponibile a rispondere e ad aiutare chi come me vuole prendersi cura di sè.

  • muffinmaster

    Partendo dal presupposto che non tutte le donne ritratte nella foto si possono definire “clinicamente obese” vorrei capire perché l’anoressia viene messa in luce come “problema molto sensibile ” e da trattare con i guanti di seta rispetto all’obesità che è solo frutto di una vita sedentaria e cattive abitudini. Perché se uno è “grasso” allora è colpa sua perché non mangia bene e uno che è anoressico viene compatito perché lui si che ha dei problemi?? Per come la vedo io anoressia e obesità sono due sintomi dello stesso problema. Pensate che i problemi psicologici che accerchiano gli anoressici siano esclusivamente attribuibili a loro? Pensate che gli obesi mangiano perché gli piace pesare 300 kg, non riuscire ad allacciarsi le scarpe e non riuscire a vedere le proprie parti intime? Solo per un hamburger o un piatto di lasagne? Pensate veramente che se la cercano perché scelgono di mangiare troppo? basterebbe semplicemente fare sport e mangiare sano… giusto? E allora perché non lo dite anche agli anoressici? “Senti è colpa tua se sei cosi magro, basta che inizi a mangiare e vedi come riacquisti i chili persi”….perché non lo diciamo? Perché gli anoressici hanno dei problemi psicologici con i quali combattono ogni giorno e se fosse cosi semplice come farli mangiare il problema non ci sarebbe. Secondo voi è possibile che una persona obesa possa avere gli stessi problemi di un anoressico? Secondo me si…. secondo me non piace a nessuno dover comparare i vestiti su internet perché in giro non ci sono negozi con la taglia 60, secondo me a nessuno piace incastrarsi nelle poltrone, comprare 2 biglietti aerei perché il suo culone grasso occupa due posti… è inconcepibile che una persona senza problemi uguali a quelli degli anoressici possa scegliere liberamente di rovinare il proprio corpo e la propria vita sociale per un piatto di pasta abbondante, di porre a rischio la propria qualità e quantità di vita senza avere un qualche problema. Anoressici e obesi combattono ogni giorno con gli stessi demoni, ogni giorno scegliendo di mangiare tanto o non mangiare affatto compiono un gesto di difesa verso ciò che li tormenta. Anche i grassi hanno un cuore e ogni volta che diciamo ” sei grasso , dimagrisci” aumentiamo il potere dei loro problemi sulla loro mente così come se dicessimo ad un anoressico “sei pelle e ossa , fatti un panino”.

    • Divina Kanza

      hai detto cose giusto. le donne obese (degli uomini obesi non importa nulla a nessuno, dobbiamo tenerceli così come sono, ma se sei donna e sei obesa allora non va bene), o meglio, la maggior parte di loro può soffrire di due problemi del comportamento alimentare. 1) la bulimia. esistono due tipi di bulimia, uno dei quali non prevede la metabolizzazione del cibo ingerito (tipo vomito, lassativi etc…), ma prevede digiuni e intensa attività fisica a livello quasi patologico. 2) la bed (disturbo da alimentazione incontrollata) presenta sintomi simili alla bulimia, la differenza è che la malata (visto che è un disturbo che colpisce quasi esclusivamente le donne) affetta da bed nella stragrande maggioranza dei casi non adotta comportamenti metabolizzanti come la bulimica. ovviamente queste informazioni non vengo no divulgate nonostante siano la causa della maggior parte dei casi di obesità femminile. però chissenefrega, le donne grasse non hanno diritto alla comprensione, un po’ come dice l’articolo (è colpa tua se sei una vacca schifosa, muori, etc etc…-che le ultime righe sono sarcastiche-)

      • muffinmaster

        Infatti! Se sei grasso è colpa tua se sei anoressico è colpa della patologia oppure dell’articolo di un giornale come Vanity Fair che per una volta nella sua vita ha messo in copertina la foto di donne “obese” come le ha definite lo “scrittore” di questo “fantastico articolo”.

        • younginforma

          Non capisco perché donne sovrappeso in copertina dovrebbero essere migliori di donne in sottopeso. E perché le donne sottopeso dovrebbero quindi vergognarsi di esistere e quelle più cicciotte dovrebbero invece essere fiere, senza considerare che esistono problemi di metabolismo “troppo veloce”, che ti fa essere troppo magro anche se mangi tantissimo e non ti muovo.

          Quanta ignoranza.

          • muffinmaster

            Non ho parlato di donne in sovrappeso migliori di quelle sottopeso, rileggi il mio commento perché ti è sfuggito qualcosa. Un consiglio che ti do è di andare da un qualsiasi giornalaio e guardare solo le copertine dei giornali, non comprarli, e conta quanti hanno donne “con il metabolismo veloce ” delle quali parli….poi finito questo conta quelli che raffigurano una normale donna con 10 kg in più (che ti assicuro hanno un metabolismo normale come tutti quanti ) . Voglio vedere una tua risposta a questa mia richiesta con le cifre alle quali sei arrivato/a e poi possiamo parlare delle ragazze in sovrappeso che si sentono migliori di quelle magre. Poi possiamo parlare di categorie di donne che vengono disprezzate. Quanta infamia

          • younginforma

            Ma quale infamia? E’ ovvio, naturale, che i calendari li facciano donne che hanno un certo aspetto fisico e che rispettino certi standard. Idem per gli uomini. Anche i modelli maschi hanno determinate caratteristiche: fisici snelli, sodi e scolpiti e non capisco sul serio quale sia il problema, se non un sordo ed infantile “rosicamento” di fondo. Non capisco perché dovrei imporre a Gucci di fotografare e mettere in calendario uno con il mio fisico, solo perché io mi sento bello anche con qualche rotondità e qualche chilo in più. Quei modelli sono in perfetta forma, non sono troppo magri né a rischio anoressia. Hanno gli stessi fisici delle statue greche (che però stranamente non vengono citate come esempio di antica concezione estetica) e quindi è giustissimo che ci siano loro al posto mio nelle vetrine e sui cartelloni.

            Vogliamo fare calendari anche con cicciottelli e cicciottelle? Ok, va bene, ma che non sia una scusa per lasciarsi andare ed imporre un modello estetico che non capisco perché e come dovrebbe essere più sano e più bello di quello armonico che si vede quando si parla di modelli e modelle non anoressici. Io so che potrei avere un fisico migliore, mi piace il mio, me ne frego ma non per questo faccio una patetica battaglia da complessato contro chi ha muscoli definiti e forme più armoniche delle mie.

          • Divina Kanza

            mi parli proprio tu di ignoranza che non hai capito un’emerita ceppa del discorso che stavamo facendo io e muffinmaster? sul serio? e non ti vergogni nemmeno un po’?

      • Paolo Scatolini

        veramente gli uomini obesi corrono gli stessi rischi di salute delle donne obese e dirlo non vuol dire dire “vacca schifosa, muori”.Una attività fisica “intensa” non è di per sè non è sinonimo di patologia e non vuol dire avere la bulimia

        • Divina Kanza

          gli uomini corrono gli stessi rischi, ovvio, ma non subiscono la stessa pressione sociale. quest’articolo cela un odia profondo per le donne grasse, infatti riporta molte inesattezze. grazie della puntualizzazione, capitan ovvio. utilissima, devo dire… soprattutto c’entra parecchio con tutto il resto che ho scritto.

        • Medusa

          Attenzione: secondo studi recenti, negli uomini un’attivitàò fisica eccessiva è sintomo di “anoressia inversa”. Come le donne, anche gli uomini sono costantemente bombardati da modelli di bellezza irraggiungibili, con la sola differenza che, nel loro caso, per essere belli si devono avere i muscoli. Che poi non se ne parli è un’altra faccenda ma teniamo conto che esiste anche un eccesso di esercizio.

  • Andrea Serafini

    Grazie per aver scritto questo articolo. Davvero.

  • A.

    Ecco qui. Io invece sono una di quelle magroline. Sono sottopeso secondo quelle stupidissime e approssimative tabelle, esattamente come lo ero da bambina. E anche i miei genitori da giovani erano estremamente magri. La mia pediatra era tranquilla, dal momento che ero sana come un pesce e avevo la genetica che spiegava già tutto. La stessa cosa succede adesso.

    Da un po’ di tempo sto notando qualcosa di strano. In particolare mi vengono rivolti degli sguardi turbati o mi vengono rivolte delle battute riguardanti il cibo. Ho vissuto in una casa in cui non si fa altro che parlare di piatti e ricette, e io di tutta risposta me ne sono sempre disinteressata. Vivo da sola da due anni ormai, sono più libera nella mia alimentazione. Non sono affatto un’abile cuoca, ma mangio fino a saziarmi, sempre, e mangio quando sento di aver fame, nella maniera più sana che conosco e in base alle mie possibilità, ma soprattutto senza farne un caso di stato. Uscendo con gli amici noto che il fatto di non fermarmi davanti ad una pasticceria a sbavare mi rende una diversa. Aggiungendosi anche la mia magrezza, in molti pensano che io sia un’anoressica. Solo perché non mi piego a questo culto del cibo, solo perché se mi offrono da mangiare ho il buon senso di dire “no” se effettivamente non mi va.

    Lavorando all’estero quest’estate ho avuto lo stesso problema. Essere magra e rifiutare un cioccolatino porta inevitabilmente a ricevere l’occhiata storta, l’occhiata in cui si legge il loro sospetto, si leggono le solite frasi: “che personalità debole e superficiale”. Se ti giustifichi poi è anche peggio. Nessuno crederà mai al fatto che sei piena o che semplicemente non ti piace quella marca di cioccolato.
    Se dico ad una ragazza che si sta lamentando del suo peso (che è un po’ rotonda ma non è in sovrappeso) che invece con quel vestito sta molto bene, passo sempre per un’ipocrita. Ormai non ho nemmeno il coraggio di affermare in pubblico le mie idee al riguardo, ossia che l’obesità (così come l’anoressia, ovviamente) va combattuta, perché so quello che pensano. Alcuni con rabbia e una certa aria di sufficienza mi hanno risposto “ma tu che ne sai?”.

    Per questo sono d’accordo con questo articolo. L’ossessione per la forma fisica non la stanno di certo risolvendo, stanno solamente cercando di ribaltare i canoni estetici, niente di più. Se si continua con queste campagne portate avanti solo per cavalcare l’onda del momento, ci sarà sempre qualcuno da additare, qualcuno su cui sparlare a causa della sua forma fisica, qualcuno da additare.
    E comunque Vanity Fair è da sempre una delle riviste più stupide e demenziali che esistano. Ecco cosa bisognerebbe veramente demolire. La stupidità.
    Buon senso. In realtà nella vita ci vuole solo buon senso.

  • Momo

    ECCO PER DIO. Sono completamente d’accordo con ogni singola parola. Io sono sottopeso di due o tre chili, che sto cercando di recuperare NON certo perchè mi sento dire di continuo “mangia di più sei troppo magra”, ma perchè voglio raggiungere il giusto peso. Non un peso ideale per sentirmi bella, ma per sentirmi sana e stare bene. Non sopporto tutta sta pantomima del “le vere donne hanno le curve!!!!!!1″, le vere donne hanno un cervello.

  • kary

    Dovrei perdere 20 kili. Sono a dieta da un po’ e faccio attività fisica. Le mie analisi del sangue sin perfette ora è lo erano anche prima.
    Non sono d’ accordo col doversi accettare a tutti i costi e dubito che quelle donne, patinate o no, si piacciano in toto.
    prima di cominciare a fare sport dopo due gradini avevo il fiatone. Resta ancora il problema dei vestiti, chi è in sovrappeso è disciminato dalla moda e poi diciamo la verità, le cose sulle persone grasse non stanno bene come su quelle magre!

    Non sono un medico ma l’ obesità x me è una conseutenza di un comportamento errato, non una malattia che non ti sei cercato!

    • Paolo Scatolini

      sì anche questo. I comportamenti errat hanno sempre una causa psicologica però ed è sbagliato colpevolizzare

  • lele

    mi viene in mente un semplicissimo paragone, immaginate le modelle su vanity fair con una sigaretta accessa, e la rivista che consiglia di iniziare a fumare il piu presto possibile!
    Sono temi differenti e ne sono al corrente ma entrambe le situazioni fanno riferimento ad abitudini e condizioni che influenzano lo stato di salute in maniera negativa. Con tanto di conferma dalla comunità medica.
    Crado che in questo modo sia piu chiaro intendere la gravità visto che ormai sono decenni che il “fumo” è generalmemte riconosciuto come dannoso mentre l’obesità ancora molti non sanno come categorizzatla. Vi posso dire da dietista che è grave e che se rientra nella sindrome metabolica viene riconosciuta come malattia.
    Ottimo articolo!

    • younginforma

      Grazie per il suo prezioso feedback

  • MMM

    Devo dire che il tuo articolo è molto interessante sotto vari punti di vista, ma non sono del tutto d’accordo con te. Ok, l’obesità non va “normalizzata” poiché può mettere a rischio la salute, ma non è su questo che si basa il movimento dell’orgoglio curvy. Semplicemente vuole affermare l’idea che non bisogna per forza essere magre/i per essere belle/i o per volersi bene, come vuole il senso comune, e questo non vuol dire per forza che vogliano glorificare l’obesità! Del resto porre l’accento sulle “colpe” o non colpe della persona obesa per il fatto di ritrovarsi con dei chili di troppo, e addurre all’idea per cui chi è obeso lo è solitamente per via di una sorta di “tara”, per mancanza di forza di volontà eccetera, non aiuta proprio nessuno. Non sto dicendo che tu abbia implicato questo, eh… Vorrei solo farti notare che la discriminazione non è solo dare del “ciccione” a un ragazzino grasso, ma anche colpevolizzare in modo eccessivo chi non è normopeso è una forma subdola di disprezzo, che può ferire molto più di quanto si creda. Tanto più che ci sono molte persone con pessime abitudini alimentari e con scarsa attitudine all’attività fisica che restano sempre magre, e persone in sovrappeso che hanno ottime abitudini alimentari e fanno tanto sport… Si potrebbe dire molto altro ma non voglio rendere il post troppo lungo e tedioso.
    Inoltre, ho notato che usi spesso l’aggettivo “delirante” per criticare i commenti di chi non è d’accordo con te. Scusa, ma se vuoi essere preso sul serio anche da chi ha opinioni diverse dalle tue invece di attaccarli/e come se ti stessero rivolgendo degli attacchi personali faresti meglio a rispettare comunque il loro punto di vista. Nei commenti di chi si dichiara in linea con le tue idee ti lanci in lodi sperticate, e quando vieni criticato salti subito in aria? Non è questo il modo di costruire un dialogo. Non basta affermare a parole di essere aperto allo scambio di idee per lasciare davvero spazio a quelli/e che non ti dicono solo quello che vuoi sentirti dire.

  • Marco

    Questo è un articolo ben fatto e molto coraggioso.

    Voglio PERDERE due parole per alcune persone.
    Io non capisco onestamente se alcune persone che hanno commentato negativamente questo articolo siano stupide o cosa.
    E’ chiaro anche per un bambino l’idea ed il concetto che voleva trasmettere l’autore e mi ritrovo a leggere commenti come quello di Mariagrazia pieno di puttanate.. la volete smettere di guardare l’immagine in questione per Dio? N commenti che sottolineano quando non sia obesa la persona photoshoppata al centro.. ma cosa ci incastra la foto mi chiedo. cosa?? E’ stato detto su ogni maledetto commento che vuol dire essere OBESI, lasciate perdere la foto che voleva solo rappresentare l’idea.
    Riprendetevi.

    Esseri OBESI non è sano, essere ANORESSICI non è sano.
    Alcune volte per contrastare l’immagine della persona sottopeso viene fuori la malsana idea di idolatrare l’idea del OBESO è BELLO.

  • cheschifodimondo

    Prima di tutto non sai i problemi che affligono le persone in sovrappeso e non puoi permetterti di pensare che dietro le persone più grasse ci sia solo una pigrizia, un non voler fare attività fisica o una cattiva alimentazione, le persone a volte mangiano proprio a causa delle persone come te che giudicano senza sapere, perché viviamo in questo mondo di schifo dove conta solo l’apparenza fisica. La bellezza ideale che ci propone questo mondo non esiste, e non è un canone accettabile, il mondo è bello perché vario. Non dico che essere obesi o essere anoressici vada preso come modello ma almeno smettiamola di criticare gli altri e concentriamoci sui nostri difetti.

    • marco

      Dove sono state offese le persone obese? Dietro l’obesità o l’anoressia ci possono essere molti problemi, fisici o psicologici, ma non è questo il punto.
      Il punto è che non si può propagandare l’obesità, capisci che non è sano? Non ha alcun senso.

    • younginforma

      Prima di tutto, come ho scritto chiaramente e per giunta in italiano, sono stato io in primi 18 kg in sovrappeso e quindi so benissimo di cosa parlo e quali problemi, sia fisici che psicologici, possono esserci dietro le persone che hanno chili di troppo. Per il resto, sempre in italiano, non ho assolutamente detto che chi è obeso lo è solo per pigrizia o cattiva alimentazione ma che lo è in molti casi. Negarlo, significa essere ipocriti ed ignoranti sulla questione. Per il resto, potrai indignarti quanto ti pare ma il mondo continuerà a giudicare ed imporre modelli più o meno giusti, più o meno sani, più o meno individualmente condivisibili ed accettabili. Qundi, invece di battere i piedi per terra come se avessimo 5 anni, è meglio fare auto-critica, auto-analisi, accettare la realtà frastagliata delle cose e non abbandonarsi al ridicolo e buonista detto “il mondo è bello perché è vario”.

  • Sabrina Mars

    se capissero che curvy non significa obesità, sarebbe già un passo avanti. Perché quelle delle foto sono obese non curvy. Curvy è avere massimo 10 kg in più, no 20 e 30 che sono dannosi per la salute. No alla magrezza eccessiva e non alla grassezza eccessiva.

    • Ilaria Silva

      Beyoncè non ha 10kg in più XD

  • ladybird

    Ho la fortuna di essere in forma senza fare troppa fatica, curo l’alimentazione perché sono diabetica nonostante non abbia mai superato i 50 kg di peso e mi arrabbio molto quando sento che “grasso è bello” o “sono cicciottella ma almeno c’è qualcosa da toccare”. Questa nuova moda del politicamente corretto con le persone sovrappeso non sta facendo altro che far crescere in maniera esponenziale gli obesi. Ma davvero vogliamo far credere che avere 20 kg di troppo faccia sentire bene una persona?

  • ADP

    Mi ritrovo a leggere questo articolo, passando da pensieri positivi a pensieri negativi, di paragrafo in paragrafo. Non di certo per colpa di chi lo ha scritto, preciso subito.
    Sono un ragazzo di 22 anni, che circa tre anni fa ha perso (grammo più, grammo meno) 25 kg in relativamente poco tempo, semplicemente mangiando meno, meglio e muovendosi di più.
    Non starò qui a raccontare troppi aneddoti su tutte le varie prese in giro, momenti bui e quant’altro ho passato dall’età di 8 anni ai 19. Anche se poi è lì che vorrei arrivare.
    L’obesità, come l’anoressia, sono due problemi di salute che si trovano l’uno esattamente all’estremo dell’altro. A lungo termine, entrambe, non portano a nulla di buono. E questo è un dato di fatto, pertanto, innegabile.
    Detto ciò, passo al nocciolo della questione.
    Il problema di queste “mode”, di questo tipo di articoli, opinioni (legittime, per carità) è la persona media. Quella persona che, in un modo o nell’altro, ne trarrà una scusa per abbattere ulteriormente chi di questi problemi ne soffre.
    Mi spiego.
    Vedendo qualcuno di molto robusto, si prenderà la libertà di dire/commentare/additare questa persona come fosse una nullità.
    Vedendo qualcuno di estremamente magro, si prenderà la stessa identica libertà.
    E perchè? Perchè si insegna involontariamente ad imporre la propria opinione, che in un modo o nell’altro, toccherà le corde di una persona che è già vulnerabile di suo in quella fase della propria vita.
    L’unica cosa che andrebbe veramente imposta è il vecchio “vivere e lasciar vivere”.
    Non sta a nessuno di noi dire ad altre persone come vivere la propria vita. Che sia malsana o meno. L’unica cosa che ci possiamo permettere di fare, è dare dei CONSIGLI nel rispetto più assoluto. Se verranno seguiti, perchè la persona ci ha riflettuto su, bene. Se non verranno seguiti, pazienza. Fino al momento in cui la questione non ci distruba, non ci ferisce e non ci reca altri problemi oggettivi e concreti, non siamo assolutamente nessuno per dirigere la vita degli altri solo per una nostra “opinione”. Avere delle opinioni, oltre ad essere un fatto normale, è una delle libertà più belle che possiamo avere. Ma non possiamo imporle e girarcele a nostro piacimento per toccare negativamente altre vite, dimenticandoci del caro signor rispetto.
    In più vorrei aggiungere una parentesi riguardante questa cosa dell’ “orgoglio curvy”.
    Orgoglio curvy, ai miei occhi almeno, è una sorta di slogan che sta a significare “ehy, se sei robusto, non devi vergognartene”. Che è ben diverso dall’ “ehy, se non sei robusto, devi esserlo, perchè grasso è bello.” come lo vogliono far passare.
    Cosa che invece, fenomeni come il pro-ana e anche una grossa fetta del mondo della moda, fanno. O sia, è uno slogan che urla “ehy, devi essere magro, perchè magro è bello, è salutare e perchè il grasso fa schifo.” È molto sottile come differenza, ma c’è. Tutto ciò non toglie che i problemi di salute, a lungo andare, si presenteranno. Ma è anche vero che un minimo di lucidità, in queste persone, c’è. In cuor proprio si sa che si sta facendo qualcosa di sbagliato, a proprio rischio e pericolo.
    In tutto questo, spero di essere stato abbastanza chiaro.
    Concludo dicendo che: i dati di fatto non si discutono, perchè sono la realtà, ma che nonostante questo, dovremmo soppesare sempre le nostre parole e che MAI e poi MAI bisogna confondere l’ignoranza con un’opinione.

  • daria

    Ad inizio articolo penso “ok, dai è solo un altro articolo mediocre”.
    Poi alla parte di te che preferisci le donne in carne mi sono detta “sti cazzi?”
    Infine quando affermi (senza argomentazione alcuna) che l’obesità NON è un disturbo…BOOM CAZZATA e non ho letto oltre.

    • younginforma

      Dove avrei affermato che l’obesità non è un disturbo, quando ho scritto l’esatto contrario per tutto l’articolo? Mah.

  • Giulia

    finalmente qualcuno si è preso il coraggio di dire chiaramente le cose come stanno. FINALMENTE. Perchè finora ( e scommetto ancora per molto) si è sentito solo “tondo è bello”, “mangia che ti fa bene”, “meglio un chilo più di uno in meno” e stronzate simili. Bisogna prendersi le responsabilità del nostro corpo, non nascondere la propria pigrizia dietro a parole come “rotondo è sexy”. Al di là anche delle offese rivolte alle donne magre, che spesso vengono definite “poco femminili” , “tavole da surf” e cose del genere. Dovremmo impegnarci per stare bene, per trovare un equilibrio, invece di puntare il dito. Sono contenta di aver letto questo articolo, spero che nel suo piccolo riesca a cambiare le cose.

  • Giulia

    Cara Miss Donita, non vengono criticate “solo le donne in sovrappeso”. Alle donne longilinee vengono rivolti gli stessi insulti, se non peggio. Ci viene detto che siamo tavole da surf, che siamo poco donne, poco sexy, che “un uomo non ci troverebbe mai attraenti”.

  • Franz Karpanov

    Credo che sull’argomento curvy pride ci sia molta confusione e molta ipocrisia da ambo le parti, e ci sono così tante cose da dire in proposito che non so da dove cominciare.
    Comincio da me, per non sbagliare. Sono un ragazzo e a me le ragazze ciccione piacciono.
    Di solito non uso questo termine perchè lo trovo offensivo, come tutti quelli che finiscono per -one, vedi “ubriacone”, “straccione”, “barbone” ecc. Qui faccio un’eccezione per rendere chiaro da subito che non parlo di quelle come Manuela Arcuri.

    Quando dico che mi piacciono non intendo che filosoficamente ritengo che la bellezza alberga in ogni cosa, intendo proprio dire che le trovo in media più attraenti di quelle magre.
    Ce ne sono molti come me, alcuni lo tengono per sè e altri lo sbandierano ai 4 venti, ma vi assicuro che ce ne sono tanti.
    Quindi alla domanda se una donna grassa può essere attraente la risposta è, oggettivamente, sì. Lo dicono i fatti, non io.
    Questo il mondo della pornografia, molto meno ipocrita di quello della moda, l’ha capito da tempo, del resto: la prossima volta che andate su youporn (e ci andate, lo so) scrivete “chubby” o “fat” o “bbw” e vedete quanti video vi spuntano.

    Ora, il merito di tutti i vari movimenti “pro-curvy” è quello di prendere questa situazione REALE ma in gran parte nascosta e renderla pubblicamente evidente. Questo non significa ovviamente che tutte le donne grasse sono belle e attraenti, significa che l’essere magra non è più “conditio sine qua non” per essere attraente. E’ una cosa positiva? Secondo me sì.
    E’ una cosa buona che una ragazza obesa (a prescindere dal fatto che l’obesità sia una malattia o meno) possa sentirsi attraente e desiderata? Secondo me sì.

    Perchè magari così avrà voglia di aver cura del suo aspetto, si truccherà, si metterà lo stesso quel vestitino stretto che le piace tanto, andrà a divertirsi con gli amici, non si farà paranoie quando i ragazzi ci proveranno, camminerà a testa alta, e molte altre cose. Sarà, in sostanza, più felice.
    Ed essere felici è una cosa buona, mi risulta.
    Magari cercherà anche di controllare il peso, di mangiare in modo pulito e di fare attività fisica perchè sa che essere sovrappeso non le fa bene. Ma questo non intaccherà la sua autostima, così come non intacca la mia il fatto di avere la gastrite.

    Altro punto: la foto. Ovviamente è pesantemente modificata – photoshoppata, direbbero alcuni – ma questo è irrilevante: anche le modelle magre vengono “photoshoppate”. La bellezza della pubblicità è sempre artificiosa, e del resto l’uomo (inteso come essere umano, non come maschio) ha sempre cercato di creare la bellezza “ideale”. Anche i quadri rinascimentali erano – per il loro tempo – artificiosamente perfetti. Oggi “niente tette – culo piatto” non è l’ideale di bellezza, ma per l’epoca era il massimo. Che questo sia un male o meno è però un discorso che con l’ogoglio curvy non c’entra niente, se è un male è un male in generale.

    • younginforma

      Condivido parte del tuo commento ma mi vedo costretto a dissentire totalmente quando scrivi:”E’ una cosa buona che una ragazza obesa (a prescindere dal fatto che l’obesità sia una malattia o meno) possa sentirsi attraente e desiderata? Secondo me sì”.

      Ecco: per me il discorso non può prescindere dalla patologia che oggettivamente colpisce questa ragazza. Perché non c’è nulla di cui vergognarsi ad avere una malattia, auto-procurata o dovuta a cause indipendenti dalla nostra volontà ma non è certo sentendosi fieri di avere tale patologia che si guarisce da essa, anzi.

      Non credo ci siano persone orgogliose di essere cardiopatiche o di aver un angioma. Non ci sono persone fiere della propria gastrite o del proprio intestino irritabile, o del proprio colesterolo alto o del proprio metabolismo lento. Quindi se pesi 140kg puoi anche sentirti bellissima e risultare tale per tanti uomini amanti delle donne obese ma oggettivamente devi perdere peso per non avere problemi fisici.

      Bisogna scindere, come ho detto, il discorso di auto-percezione e di salute psicologica (importantissimo comunque) da quello medico-sanitario. Perché mentre tu puoi oggettivamente piacerti anche con 50 kg in più, non puoi con la sola forza delle mente evitare di avere il 70% in più di avere un infarto. Questo è l’unico punto che interessa dibattere, almeno a me. Poi su quanto ci piacciano le super-size e quanto invece amiamo le Bele Rodriguez possiamo discuterne in eterno ma direi che in questo senso bast un bar :)

      • Franz Karpanov

        Invece secondo me le due cose – il sentirsi attraenti e il prendere atto di avere un disturbo – devono essere separate.
        E’ vero che non ci sono persone orgogliose di essere cardiopatiche, ma è vero anche che non esiste nessun pregiudizio verso di esse. Le persone cardiopatiche non vengono considerate non-attraenti e trattate diversamente a livello sociale, nessuno le deride, nessuno le insulta, nessuno dà della “cardiopatica inscopabile” alla cancelliera tedesca.
        Non essendoci queste condizioni un “cardiopatic pride” non avrebbe senso. Chi non è vittima di un pregiudizio non ha nessun motivo di affermare orgogliosamente il proprio stato.
        Che l’obesità sia un problema oggettivo – bisogna poi vedere QUANTO una persona è sovrappeso, ma questo è un altro discorso – è chiaro a tutti, ma che un problema oggettivo debba avere ripercussioni sulla sfera sociale/sessuale delle persone è una cosa vergognosa, anche se questo potrebbe – ma non è detto – spingerle a curarsi con più determinazione.
        E adesso vado al bar a guardare i culi delle ragazze ^_^

        • younginforma

          Certo ma il punto è che, se una donna o un uomo troppo grasso non risultano attraenti per la maggioranza delle persone, non possiamo certo imporre a questa maggioranza di reputarli belli attraverso qualche foto ritoccata e qualche calendario patinato. Anche perché, se sei cicciotto ma ti reputi molto attraente, automaticamente non ti preoccupi di chi è più magro e tonico e figura sui calendari.

          Concordo che occorre assolutamente pensare a campagne di sensibilizzazione per evitare che ci siano odiosi fenomeni di discriminazione e sono certo che rivedendo la comunicazione generale di manifestazioni come “l’orgoglio curvy” si potranno ottenere ottimi risultati. Ma non è appunto banalizzando un concetto tanto delicato e complesso che si aiuta chi soffre di problemi fisici e/o psicologici. Questo era il senso del mio editoriale :)

        • Medusa

          … del resto a noi donne, si sa, interessa SOLO essere considerate attraenti. Viviamo solo per quello, anzi, veniamo al mondo per quello.
          Chissenefrega della salute: l’importante è piacere, no?
          Che tristezza. Che profonda tristezza.

  • Valentina
  • Rita

    Mio caro Germano,
    ho letto il tuo articolo e concordo quasi pienamente con quanto hai scritto:
    No all’ipocrisia e al falso buonismo di chi ti dice sei bello/a anche con qualche chilo di troppo…. perché quello che conta è ciò che hai dentro… e poi sono i primi a calcolare calorie e grammi di troppo. Col cavolo… siamo sinceri viviamo in un mondo dove vali più per ciò che appari e non per ciò che che hai dentro… I social network e il loro successo ne sono la diretta dimostrazione.
    Sarà che mi sono sentita presa in causa, ma ho da farti degli appunti….
    Dovresti aggiornarti sul tema dei disturbi alimentari…. non si tratta di due, ma di ben tre facce della stessa medaglia…. ti dico questo non per sollevarmi da mie responsabilità individuali, ma per farti capire che l’obesità quella vera e non il sovrappeso…. non è certo solo il frutto di una pessima abitudine alimentare o di una scarsa attività fisica… come scrivi, ma è il risultato di una serie di problematiche ben più serie e che molto hanno in comune con l’amica Ana e Mia…
    Quanto alla campagna orgoglio curvy ci tengo solo a dire che la pubblicità per sua natura tende a estremizzare e semplificare… proprio per fare arrivare prima il suo messaggio. Quindi io leggerei l’intento della campagna, così come del curvy pride, con più “leggerezza”: non si vuole certo promuovere l’obesità…. perché grasso non è mai bello e neanche salutare. Bella però è una donna mediterranea di 70 kg per 1,65. E deve sentirsi fiera e non vergognarsi perché non entra in una 38 e direi che anche lei a diritto di vestirsi alla moda e non con degli abiti che neanche mia nonna indossa più. Mi fermo qui perché di polemiche se ne son fatte ben troppe tra i vari commenti… Con il mio voglio solo sottolineare che l’obesità è un disturbo alimentare a tutti gli effetti, ma che a differenza di Anoressia e Bulimia ha in più il peso della discriminazione sociale, che traspare anche dal tuo articolo….

    • younginforma

      Ciao Rita
      Infatti i disturbi del comportamento alimentare sono chiaramente ed ovviamente collegati a filo stretto con quelli psicologici. Diciamo che sono la stessa cosa ed io l’ho scritto a più riprese, anche nei commenti. Naturale che una donna di un metro e 65 per 70 kg abbia il sacrosanto diritto di sentirsi bella, ne conosco diverse e non hanno tutti questi problemi esposti nel trovare la taglia giusta, anche perché sono la MAGGIORANZA e per la case di moda sarebbe un suicidio non considerarle. Ma se pesano 120kg, allora come ho detto il problema c’è e non si può sottovalutare con la propria sacrosanta auto-percezione di bellezza, importante ai fini dell’apparenza ma inutile dal punto di vista medico.
      Spero di aver chiarito ulteriormente il mio punto di vista. Grazie
      G.M.

  • Sam

    Mi chiamo Samantha e ho 20 anni.
    Ho sempre avuto problemi di autostima da adolescente, essendo alta un metro e cinquantaquattro, e avendo un corpo abbastanza ‘rotondo’. Ne soffrivo così tanto da piangere davanti allo specchio, perché non mi piacevo. Ero arrivata al punto dove dovevo perdere assolutamente peso e l’avrei fatto in qualsiasi modo. Così abusavo di lassativi, mangiavo pochissimo e ogni tanto vomitavo. Ero arrivata a pesare 48 chili. Avrei dovuto essere felice ? NON LO ERO AFFATTO. Ero più triste di prima, mi ero privata di troppe cose e il risultato era sempre lo stesso. Con il tempo mi sono stancata, e ho capito che ad ogni modo se non piaci a te stesso, non piaci al resto del mondo. E che ad ogni modo la gente è egoista e non guarda quanto sei magro o grasso. Vede solo quello che vuole vedere. Così ho smesso di farmi paranoie, di farmi film e a mangiare sano (sgarrando ogni tanto perché ci vuole!) e soprattutto a essere felice. Peso cinquantasei chili, sono in un leggero sovrapeso ma non mi interessa perché ho imparato ad amarmi. Quindi la morale della mia non-favola e inerente a questo articolo dico: “Ognuno è padrone del proprio destino come lo è del proprio corpo. Sta a noi scegliere come averne cura.”

  • Uno, evviva giordano bruno

    Egregio Germano Limite, trovo molto inutile (senza contare l’incoerenza) il suo articolo.
    Lei dichiara quanto sia impegnato, al momento, a coltivare la sua “bellezza interiore”. Trovo che il suo “beauty farming” non stia avendo molto successo, altrimenti scriverebbe cose di decisiva maggiore rilevanza rispetto a queste.
    Oltre a queste personali constatazioni vorrei farle notare che il canone estetico di moda al momento è l’ “anoressica”. Eppure l’anoressia non colpisce abbastanza soggetti per poter essere considerata un vero e proprio problema della popolazione, certo, per motivi umanitari ci si fa campagne, ma ha più probabilità di successo uno psicologo, o persino un caro, piuttosto che una campagna. Queste hanno come unica chance quella di prevenire l’incedere di questo tumore (comunque relativamente benigno) che ci affligge.
    Ora ipotizziamo, per assurdo, che l’obesità diventi canone estetico mainstream: lei pensa davvero che una persona dotata d’intelletto ed esente da disturbi psicologici/psicosomatici si abbandonerebbe all’obesità pur sconsigliata dal proprio medico? Andiamo, sia razionale per qualche istante.
    Inoltre come qualcuno le ha già fatto notare gli obesi che sono restii a perdere peso lo sono, spesso, per una condizione o patologica o psicologica (in altre parole la loro autostima è tale che non credono sia possibile che riescano a vedersi i piedi, in posizione eretta). Sono d’accordo con lei, non è di certo una buona idea tentare di fare dell’obesità un vanto, ma salvo quell’immagine appunto nessuno degli altricoli (uso il plurale perchè includo l’articolo di “plus” che lei ha omesso e da cui sappiamo grazie a un’altro lettore provvenga l’immagine) che lei ha citato (storpiandoli a favore della sua giusta, ma alquanto irrilevante, tesi) ha tentato di farlo. Oltretutto se pagassero meno “sapientoni” tutti vocabolario zero informazione (lei ha trattato l’argomento esclusivamente da un punto di vista medico, e pure in maniera estremamente superficiale, trascurando fin troppo il fatto che molti obesi sono tali e restano tali prettamente per disturbi di genere psicologico) avremmo meno informazioni (chiedo venia per il termine) pacco in circolazione e magari si parlerebbe più di problematiche serie, e (rinnovo le mie scuse) cazzo se ce ne sono.
    Inoltre lei non puó certo essere d’esempio. Un suino di un quintale come lei è, persino a suo dire, obeso, per cui EVIDENTEMENTE le segnalazioni a riguardo dei suoi cari non sono servite a molto. Dico che lei è obeso perchè io sono alto 1.92, peso 80 chili e sono, seppur non granchè, sovvrappeso (e teniamo conto che la mia è, in maniera non poi così insignificante, massa appartenente al tessuto muscolare).

    In ogni caso le consiglio caldamente di dedicarsi un po’ di più alla sua ricerca della bellezza interiore, questo articolo lascia trasparire che lei è un sistema nervoso centrale molto pieno di gas, e molto meno di idee, per il semplice fatto che abbia accettato di scrivere di questa profondamente irrilevante problematica, compiendo, come ho letto, a mio estremo gradimento, una “battaglia contro i mulini a vento”, sostenuto dai suoi sancho panza. Trovo commuovente che con tutti i problemi che abbiamo, nel mondo, e in questa nazione in particolare (non stato, quest’ultimo è la causa principale dei problemi) ci sia ancora un cavaliere come lei a combattere per queste importanti questioni. Io non posso esser accusato di questo: per sua sfortuna ho un disturbo chiamato depressione maggiore (genetico, purtroppo va spesso a braccetto con un alto QI (il mio è 116, pensi, per un punto appartengo al 30% della popolazione che non va dall’85 al 115, e sono pure dal lato dei geni, lo trovo buffo, e così anche lei se solo mi conoscesse)) di cui un sintomo è l’insonnia, oltre a questo ho una tendenza ad essere soggetto agli effetti lassativi di articoli come questo.
    Non si degni ordunque di rispondermi, poichè la mia miserabile vita di studente non mi consente di lasciare spazio diurno a tali scemenze. Senza contare che la mia considerazione di lei, presa visione del sovvrastante articolo non è poi molta, e ció mi fa dare per scontato che risponderebbe con un’altra nuvola d’immondezza a queste mie costruttive constatazioni. Ci rifletta.

    Sono incerto se concludere con “distinti saluti” o “ma vai a dar via il culo che almeno saresti socialmente utile”, ma trovo ambedue inappropriati, per cui: Buona nottata. Grazie dell’attenzione. Spero di averle mosso la coscienza almeno in parte.

    • younginforma

      Gentile signore
      Crede sul serio che le masse siano razionali? Che le campagne mediatiche non abbiano influenza sull’individuo medio? E’ così ingenuo o così limitato nella visione da credere sul serio a ciò che scrive? Io sono razionale quanto le pare ma non sono poi così ottuso da credere che siamo tutti identici e per giunti tutti abituati a ragionare come faccio io. Per il resto medicina e psicologia ovviamente e come noto ai non ignoranti in materia coincidono ed il resto del suo commento è talmente delirante e sconclusionato che non merita mie considerazioni in merito.

      La coscienza però non me l’ha neppure sfiorata, come non può sfiorarmela qualunque analfabeta funzionale incapace di leggere ed interpretare un testo scritto nella sua lingua madre. Se è grasso ed in forte sovrappeso la smetta di auto-compatirsi e di essere arrabbiato con il mondo, segua l’esempio di chi nella sua condizione ha voluto reagire e deve andare fiero di questo, non di voler rimanere in pessimo stato di salute, volendo tra l’altro imporre il suo stile di vita pessimo agli altri.

  • Anna

    Condivido in toto.
    Io ero, e sottolineo ero, una dal metabolismo perfetto ed impeccabile, che sí ingozzava incolume di dolci, pizza e barattoli di nutella.
    Ne ho abusato: vita sedentaria, alimentazione irregolare e attività fisica nulla mi hanno regalato 10 chili di troppo.
    Non uno sproposito, certo, ma il fiato è appunto corto, e dolgono caviglie e ginocchia. Per non parlare della depressione nel passare dalla taglia 38/40 alla42.
    Le “curvy”, che renderei con l’efficace partenopeo “chiattone”, è meglio che vadano dal nutrizionista. Esattamente come ho fatto io. Ci si guadagna in salute e tono dell’umore.

  • http://www.francescaluciani.it Francesca Luciani

    Attenzione a non confondere curvy con over size. Le donne nell’immagine di copertina sono over size.

  • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

    sono d’accordo che la storia del cosiddetto orgoglio curvy abbia stancato, per come è propinata su giornali e riviste è una cosa superficiale e non correttamente articolata (per di più accompagnata da foto di donne fintamente perfette ma in carne, quasi sempre nude e photoshoppate) ed è solo controproducente. Io sono obesa, sono plus size e sono blogger pure, non mi vergogno del mio aspetto né a mostrarlo, ma non per orgoglio, semplicemente perché choudersi in casa, nascondersi e odiarsi non è salutare per nessuno. Probabilmente abbiamo due punti di vista diversi e non posso dirti che sono totalmente d’accordo con te su tutto quello che dici, ma il finto contentino alle donne grasse della stampa lo trovo ipocrita quanto te e anche controproducente. Non voglio discutere di salute perché di quella parlo con il mio medico e detesto chi usa la battagli all’anoressia (ho perso un familaire giovane anni fa che soffriva di disturbi alimentari) per fare in realtà clamore senza veramente proporre delle soluzioni. Ci sono delle strade di accettazione sane, non è detto che per tutti il sistema dieta funzioni, a molti sballa il metabolismo, a chi è propenso ai dva la dieta è addirittura deleteria e quindi va prima pensata con un percorso psicologico di accettazione reale che non è fatto per pura pubblicità. Rispetto il tuo percorso, ma non è detto che tutti i percorsi diversi siano sbagliati, bisogna solo starci dentro, la questione è che non è con questi articoletti delle riviste patinate che si crescono donne sane dentro e fuori.

  • federica

    Io ho avuto un fidanzato di 1.90 che pesava 100 kg ma non l’ho mai trovato brutto o inguardabile, anzi era ed e’ tutti’ora un bell’ uomo! Molto probabilmente se ci si guarda allo specchio e ci si considera dei mostri o orribili non penso sia solo un fatto di estetica o di kg in più’ perche’ quelli alla fine si possono perdere penso piuttosto che non ci sia un equilibrio psichico interiore e quello ahimè’ non si può’ curare con la dieta……..

  • Vittoria R.

    Salve a tutti :)
    Ho 20 anni e circa 7 anni fa sono caduta in una grave depressione per molti motivi (che preferisco non riportare) e ho abbandonato lo sport. Mi confortavo con il cibo e all’inizio non capivo quanto fosse sbagliato. Sono sempre stata molto alta (ora sono 1.75), fin da quando ero bambina, ma non sono mai stata grassa (e nemmeno pelle e ossa). Per colpa di questo periodo colmo di sofferenza psicologica (non faccio la vittima: è stato davvero duro uscirne), sono ingrassata. Ora, non sono obesa fortunatamente, ma sono un po’ in sovrappeso. Da quando, 4 anni fa, sono uscita dalla depressione mi sono imposta di perdere peso. Non per gli altri (nonostante sia stata presa in giro a lungo nel corso di questi anni), non perchè la società mi impone di essere magra (anche perchè NON VOGLIO ESSERE MAGRA), ma per me stessa. Perchè voglio ritrovare il peso forma che ho sempre avuto, ma, ripeto, non voglio essere magra. Anche perchè sono molto alta e ho un seno molto abbondante e mi piace essere un po’ “morbida”.

    Seconda cosa. Ho già perso 10 chili con una dieta equilibrata e sport, ma è stata durissima e mi è costato molta fatica. Ho sempre amato la verdura e ne mangio tantissima, mangio anche la frutta e tante cose sane. In casa mia non ci sono mai state merendine o bibite gassate o altro. Faccio sport OGNI GIORNO. I miei esami sono perfetti, sono sana come un pesce. Con questo voglio dire che ora (così come prima di quel periodo) ho una vita molto sana. Eppure faccio una grande fatica.
    Ora, conosco tante persone che non hanno mai toccato della verdura o della frutta, che vivono a coca-cola, snack e McDonald’s, passano le loro giornate sul divano a guardare la tv o davanti al computer, e pesano la metà di me. Inoltre alcuni si ammalano molto più spesso di me e hanno varie patologie (che non hanno a che fare con il metabolismo, ecc.) in generale.
    Arrivo al punto: è facile dire “guarda quella ragazza in sovrappeso: di sicuro mangerà schifezze dalla mattina alla sera e non muoverà un dito” e altrettanto “guarda quelle persone che sono un terzo di lei, loro sono il modello da seguire, guarda che figure salutari”. Dico solo che le cose non sono sempre come sembrano!!! :)

    Però è sbagliato, come giustamente dice l’articolo, proporre il modello grasso. Io stessa sono contraria e sarei contraria per i miei figli o chiunque altro. Solo allo stesso modo è sbagliato proporre il modello anoressico e anche quello magro. Vorrei persone più vere, ma soprattutto persone che si amano di più e che amano più gli altri, nonostante le forme del loro corpo. Non dimenticate che tante volte le persone cicciotte come me soffrono di sentirsi definire brutte o sbagliate, quindi figuriamoci chi è obeso. Non credo sia corretto dire “sei obeso, sei sbagliato” così come “sei obeso, sei giusto” ma piuttosto “se sei obeso e sei felice, buon per te”! Non credo ci sia nulla di male a sentirsi bene nella propria pelle, qualunque sia la forma del tuo corpo. Lasciamo perdere le categorizzazioni, ognuno si giudichi da se. Quelle modelle io le trovo belle tanto quanto trovo belle delle modelle normali. A me non importa cosa fanno del loro corpo, finchè sono felici e in salute.

    Scusate se sono un po’ logorroica ma non volevo lasciare spazio a fraintendimenti :)

  • Simone Wolf Minsenti

    il problema nn sta nella misura…ma sta nel trovare una donna…cazzo se ne frega delle misure di voi donne se nn ci cagate proprio…

  • daniela

    Condivido in pieno le tue parole!! Gli atteggiamenti dettati dallo spirito di contraddizione mi hanno sempre lasciata perplessa. Siamo contro le modelle magre? Allora viva quelle obese! Siamo contro chi maltratta gli animali? E allora crocifiggiamo chi compra carne dal macellaio. Siamo sempre pronti a demonizzare chi viene osannato e, al contempo, a idealizzare chi viene criticato, spinti dal desiderio di fare da bastian contrario, giusto per stare sulla cresta dell’onda. Non esistono sfumature, ci si schiera sempre da una parte o dall’altra della barricata. Quelle foto ritoccate sono di un’ipocrisia assoluta, e danno manforte a chi si prodiga per fornire modelli non corrispondenti alla realtà, slim o curvy che siano.

  • Silvia

    Personalmente rispetto le tue idee e mi sembra giusto che ognuno esprima le proprie, essendo però informato sul “peso” delle parole che diffonde.
    Precisiamo il fatto che lavoro nel mondo della moda da tempo come Modella Curvy ( alta 1,80 e 74 kg) … E ti assicuro che una modella non portà mai e poi mai esse sovrappeso di 20/30 kg e lavorare nel mondo della moda. Le ragazze della foto sono semplici ragazze prese per fare un’unico servizio fotografico per “esagerare” e diffondere forse le idee di “pochi” (relativamente) interessati.
    Per quanto mi riguarda sei completamente libero di dire come la pensi, ma le tue idee di Modella Curvy sono un pó confuse.

  • Emily

    Riguardo all’articolo: Io sono contraria alle provocazioni, secondo me non si dovrebbe dare alcun esempio alle persone, specialmente poi ritoccandosi, anche perchè sarà comunque una immagine falsa, come quelle che cercano di denigrare.

    Dalla foto e dalle parole mi sembra che proprio abbiano preso queste modelle grasse appositamente per contraddire quelle anoressiche, e questa scelta mi lascia perplessa. Cosa vogliono dimostrare? Che è meglio esagerare in eccesso piuttosto che in difetto?
    Per me poi sono anche liberissimi di farlo, penso di avere raggiunto abbastanza maturità mentale da non farmi cambiare da nessuno, ma le menti giovani potrebbero venirne influenzate, mentre dovrebbero crescere come meglio credono. Le modelle grasse ai miei occhi non sono altro che una “novità”, innovazione, come lo sarebbero state modelle muscolose o in normopeso, ma quella foto come l’orgoglio curvy sembrano nate con il solo scopo di attaccare altre mode, per questo dico che non mi convincono.

    Riguardo all’obesità: Nessuno riesce a vedere gli obesi come persone, esseri umani?
    Coloro che criticano e disprezzano, hanno timore di un mondo senza donne che soddisfino i loro occhi?
    Come scudo, improvvisamente questi che giudicano diventano medici, usando, come pretesto per poter giudicare, il fatto che fa male alla loro salute, quando io penso che più della salute in realtà siano solo infastiditi e disgustati dalla diversità.

    Io credo che tutti a questo mondo abbiano il diritto di decidere ogni aspetto della propria vita, -purchè non danneggino gli altri-, quindi anche della propria salute. Le persone a mio parere non dovrebbero permettersi di giudicare, se sono amici possono dare Consigli, ma mai imporre qualcosa per il loro aspetto! Se queste persone grasse scelgono di loro spontanea volontà di farsi aiutare, ben venga, ma mai questa cosa dovrebbe essere decisa dagli altri, o che questi ultimi li costringano psicologicamente a odiare il proprio corpo o sentirsi diversi, come spesso accade, creando magari anche crisi, disturbi alimentari, eccetera.
    Io apprezzo e rispetto tutti, per mia scelta ritengo che l’equilibrio debba guidare la mia vita e ogni cosa che faccio, ma se una persona geneticamente fosse portata ad essere robusta e mentalmente si sentisse bene e soprattutto felice, nella sua condizione di sovrappeso o obesità non vedo perchè demolirla e incatenarla per tutta la vita con critiche senza fine. Se vorrà cambiare dovrà in ogni caso partire da lei, anche quando gli altri la fanno sentire un essere infimo e lei si sente costretta a mettersi a dieta, è lei che prende in mano le redini della situazione e inizia a organizzare i suoi pasti e il suo sport. Le offese aggiungono solo sofferenza che di certo non giova alla sua difficoltà.

    Chiudo dicendo che è un interessante discussione, inoltre ciò che ho scritto è unicamente il mio parere e non intendo giudicare l’opinione di nessuno, ho solo espresso il mio punto di vista.
    Saluti :)

  • Valentina

    NO COMMENT DA UNA CURVY

  • Paolo Scatolini

    ad esempio: quando si dice che l’obesità espone a rischi maggiori per le malattie cardiovascolari non si sta negando che anche ad un magro può venire un attacco di cuore, ma proprio perchè il rischio zero non esiste è meglio non aumentarlo. Il dato di fatto che anche ad un magro possa venire un attacco di cuore non cancella ciò che i medici sanno sull’obesità

  • Zehryo

    Corpi morbidi sotto visi sospettosamente magri. Sento puzza di photoshop.

  • Miriam

    Se per la tua opinione le donne nella foto hanno problemi di obesità , il tuo articolo perde valore secondo me.
    Prima di parlare dovresti aggiornarti sull ‘influenza della societa sulla
    psicologia delle ragazze delle adolescenti .
    Se parli di obesità diagnosticata il tuo discorso ha senso perche é una malattia come l ‘anoressia . Il punto é che il modello proposto dalla società dagli anni di Twiggy fa si che ragazze che semplocemente hanno fianchi larghi o una decina di chili “in piu”non si sentano accettate . Cosi anoressia e bulimia sono sempre piu diffuse.
    Da 17enne che queste cose le vive tutti i giorni, il tuo articolo trasmette un impossibilità di cambiare il modello di bellezza della società.
    E anche le ragazze che vedi “in forma ” per rimanere cosi non é che hanno abitudini alimentari ammirevoli anzi: digiuni,” solo frutta e verdura” e nei casi peggiori anche la cocaina.

  • solochenonvomito

    Il fatto che provassi disgusto per te stesso per 10 kg in più, spiega tutto l’aticolo.
    Gradirei che citassi la fonte della tua affermazione che l’obesità “quasi sempre non è frutto di un disturbo ma proprio di una pessima abitudine alimentare o di scarsa o inesistente attività fisica”. Questo può essere vero per il sovrappeso, ma t’assicuro che se ansci geneticamente predisposto all’obesità non basta “mangiare in maniera più sana ed equilibrata e a muovermi un po’ di più”. Se fosse così facile perchè allora milioni di persone preferirebbero vivere nel disperzzo generale per un atavoletta di cioccolata in più? Ma è un discorso lungo.
    Sulle foto photoshoppate, hai ragione da vendere.

  • Fabrizio

    Sono d’accordissimo con tutto l’articolo, parole sacrosante! Ovviamente però mi sembra giusto fare una distinzione tra persone leggermente in sovrappeso (probabilmente le “vere” curvy) e persone pericolosamente e dannosamente in sovrappeso, queste ultime sono da scoraggiare a mio avviso. Ottimo articolo!

  • nb

    Ultimamente le ragazze magre vengono etichettate tutte come “stronze anoressiche” senza niente di “morbido” che possa attirare gli uomini. Ma ci sono anche persone che come me rimangono magre senza volerlo, spesso per questione di metabolismo ed è veramente mortificante sentirsi chiamare così. È inutile anche prendere in giro le modelle, se viene richiesto un determinato fisico nel mondo della moda, e alle ragazze sta bene così allora basta! Sulle copertine delle grandi marche appariranno sempre ragazze magre quindi meglio che queste curvy rivoluzionarie si mettano l’anima in pace.

  • Andrea

    Tutto ciò che hai scritto riferito alla salute ed equilibrio tra corpo e mente non fa una piega, poiché quando si eccede in stress e o in emotività (aspetto mentale) molti prediligono il cibo, ma bada bene che per molti la costituzione è genetica e la genetica non la si può cambiare. Quindi giusto dire che bisogna stare attenti a come si mangia e a cosa si mangia per non incorrere in problemi del tipo: Articolari, Cardiaci, Muscolari e chi più ne ha più ne metta. Infatti in America hanno campagne contro l’obesità ma non a favore dell’anoressia (ovviamente) ma inopportuno è l’occhio chiuso sul problema anoressia. Dato che le insicurezze della società provengono prevalentemente dalla pubblicità che viene reiteratamente proiettata nelle menti di tutti, tramite televisioni e quant’altro, si incorre infatti nel tipico pensiero “vorrei essere come lui/lei” e dato che dagli anni 50 ad oggi la modella è irrimediabilmente dimagrita troppo da quel modello (che non era obeso semplicemente curvy o mediterraneo), molte donne in primis e adesso anche gli uomini, cercando di assomigliare ad un modello che come hai detto tu troppo foto ritoccato e troppo magro, sentendosi sempre fuori luogo o non adatto. Io sarei molto più a favore di un’articolo dicendo semplicemente: “la cattiva alimentazione da problemi di salute” che può essere sia non alimentarsi che alimentarsi troppo, perché come ci insegnano le modelle moderne “la cattiva” è intesa come il mangiare troppo e mai il troppo poco inoltre “Lo sport per vivere più sereni e più a lungo” questa me la devi permettere, perché se per motivi mentali citati sopra ci si butta sul cibo, per gli stessi dovremmo provare lo sport e non sperare in una dieta miracolosa che ti fa dimagrire senza muovere un muscolo (come succede in alcuni casi). Ricordo infine che gli sportivi non sono tutti ne troppo magri ne troppo grassi in base allo sport che praticano, sono sempre su misura dello sport e non dei modelli Barbie. Pienamente d’accordo con te per la salute, per il resto un pò meno. :D

  • sunehri

    1-Curvy non vuol dire obeso/a.

    2-Che le firme e riviste varie sfruttino il lato commerciale della cosa, diffondendo messaggi sbagliati fa parte del gioco. Non serve mica comprarsi tutte le cazzate che ti vendono..anche perche’ a vanity fair, gucci e soci mica interessa nulla della salute, tirano solo l’acqua al proprio mulino come hanno sempre fatto; per conto mio sono sempre stati diseducativi al massimo e non sono cambiati, hanno semplicemente cambiato o ampliato il pubblico, ma per vendere di piu’, mica per amore della verita’ o del bene comune.

    3-Nonostante tutto penso sia comunque positivo che si comincino a vedere in giro anche immagini di donne sovrappeso o, comunque, piu’ vicine alla realta’. Che poi usino photoshop…lo fanno anche con le modelle.
    La salute e’ un’altra cosa, ma per quella forse vanity fair non e’ la lettura piu’ adatta.

  • Ilaria Silva

    peccato che “curvy” ed “obesa” siano due cose ben diverse.

    Il problema è che essere obesa non ti rende una “balena” (termine utilizzato esclusivamente per schernire la persona in oggetto), ma ti rende un essere umano come gli altri, con un problema che tutto il mondo può vedere (a differenza di altri tipi di problemi). Questo fatto sembra dare a tutti il diritto di improvvisarsi nutrizionisti e medici e di trattare con superiorità (come fa questo articolo) persone affette da questo tipo di patologie. Io non credo che una sola di quelle donne non sia ben cosciente dei problemi più o meno gravi a cui vanno incontro ogni giorno. Penso che semplicemente pretendono di avere la stessa dignità di essere umano che viene riservata a tutti gli altri. Quando ci si erge sopra un piedistallo e si inizia a fare la lezioncina di morale solo perché sul corpo hai 30 chili in meno, ecco, questo è sbagliato.
    Sono assolutamente d’accordo sul fatto che promuovere questo tipo di fisico è assolutamente sbagliato (l’articolo di VF è allarmante, ma sinceramente in linea con gli articoli di quei “giornalsiti”).
    Ma non sono certo articoli come questo a poter pretendere di risolvere il problema. Anzi, articoli come questo impongono un’occhiata più profonda ad un problema che tutti trattano con abissale superficialità (quanti ne ho sentiti, che trattano questa patologia come un semplice problema del “mangiare troppo”).

  • Renzo Silvani

    L’ennesimo articolo che mi spammano in bacheca su questa polemica che a definire oziosa fai un complimento. Cioè un’ obesa non può sfilare o diventare modella perché altrimenti la figlioletta di dieci anni della palestrata pensa:”wooooow che figo mamma voglio diventare obesa anche io!!” Ma siamo a questi livelli di rincoglionimento?
    Ok, e concretamente la soluzione quale sarebbe? dire all’obesa:”non puoi fare la modella perché sei obesa e le tredicenni poi vogliono emularti?”
    Poi però bisognerebbe andare da Vladimir Luxuria e dirle:”Senti, smettila di andare in tv perché mia figlia da grande vuol fare l’opinionista trans.”
    e bisogna anche andare alla Endemol e imporgli di bloccare il grande fratello:”Sapete, per colpa dei vostri modelli adesso mio figlio da grande vuole diventare cretino.”

    Il 90% dei messaggi lanciati dai media sono potenzialmente dannosi. Dalle modelle anoressiche alle modelle obese, se sei un demente e ti fai influenzare campi poco. E forse non è neanche un male, visto che stiamo diventando troppi.

    Da qualche anno nell’industria cinema ti fanno anche le paranoie se ad uno dei tuoi personaggi metti in mano una sigaretta. “perché i giovani poi pensano che fumare faccia figo.”
    Il commissario Maigret, personaggio ideato da Simenon, fumava la pipa dalla mattina alla sera e quando si svegliava, per colazione, mangiava salsicciotti e si scolava una pinta di birra. Vogliamo censurare anche Maigret perché non offre un esempio salutare e perderci uno dei più sublimi caratteri del ventesimo secolo?
    Credo che più che limitare la libertà d’espressione di 7 miliardi di individui nel mondo – cosa impossibile, visto che avete voluto internet e avete deciso di darlo in mano anche ai vostri pargoli di dieci anni – sia fondamentale a questo punto inculcare nei propri figli una capacità di discernimento che come per gli animali li aiuta a capire cosa è bene e cosa è male. Capacità che forse è stata smarrita anche dalla nostra generazione più adulta. Boh, siamo nella merda se il problema è diventato: “impediamo alle obese di sfilare perché altrimenti tutti diventeremo obesi”.

  • anna

    dall’anoressia all’obesità….. possibile che non esistano le vie di mezzo?!? questo non è sano! l’orgoglio curvy potrebbe anche avere come testimonial ragazze formose ma non a rischio infarto/ipertensione etc……. ogni volta se non si esagera non va bene, e suuuu!!!!!

  • Pamela

    Ok, io la penso così: da due anni a questa parte ho perso 30 kili, perché stavo male, fisicamente ed emotivamente, per via delle grosse discriminazioni e dei continui atti di bullismo, subiti a scuola. Tutto questo mi ha causato con il tempo una grave depressione, portandomi a considerare l’idea, che il problema fossi io, e che se non fossi più esistita sarebbe stAto un sollievo per la mia anima, perché per quanti sforzi facessi (dieta,corsa 3 volte al giorno ecc..) il
    Mio fisico rimaneva sempre uguale… E più le prese in giro aumentavano, più ingrassavo, più ingrassavo, più mi chiudevo dentro casa, incapace di fare qualunque cosa. Il punto è questo: adesso siamo pari, esaltiamo due modelli di forma fisica ai limiti della patologia (anoressia e obesità), non capendo che ciò che andrebbe esaltato è la “coscienza di se stessi”, la “curiosità, il raziocinio e la capacità di saper dare delle valutazioni proprie e oggettive”. Se vedo queste foto o quelle di normali modelle “taglia zero”, non mi faccio condizionare da ciò che vedo, questo secondo me è Ancora più grave: nessuno ci insegna ad avere spirito critico! Ed è lo spirito critico che ci consente di non farci influenzare da tutti i falsi modelli che i media ci propinano ogni giorno, quello spirito critico che dovremmo Avere sempre anche verso noi stessi

  • rossana diana

    il problema è un problema non estetico ma di salute, il rapporto tra
    massa magra e massa grassa deve avere un suo equilibrio che viene
    definito da una visita specialistica che ti dice quale deve essere il
    tuo peso ideale per mantenerti in salute. Sostenere a spada tratta (e
    fin dall’asilo) a seconda dei diversi gusti gli eccessivamente
    magri o gli eccessivamente grassi è informazione superficiale e usata
    a fini di propaganda, dannosa, standardizzata che si affianca e
    sostiene quella attuata da gigantesche operazioni di marketing e
    comunicazione a favore degli attuali modelli di sovraconsumo
    alimentare e che agiscono su consumatori indeboliti deviandoli fino a
    generare in loro patologie da peso in eccesso o in difetto. Inoltre
    una volta, ai tempi di Tiziano per intenderci, il cibo non era junk,
    oggi tra zuccheri,conservanti, farine bianche maltodestrine etc.
    essere sovrappeso e soprattutto fin da ragazzini, non è più solo avere
    delle rotondità ma compromettere per sempre un equilibrio fisico a
    supporto di una decorosa qualità di vita. Insomma un argomento
    delicato da gestire con cautela……
    Ci aspettiamo anche da Vanity Fair un informazione seria a sostegno
    vero del lettore e non solo a sostegno del numero dei lettori
    acquisiti (in questo caso obesi)

  • Stefano Lupo

    Il vero problema di questa campagna, è che si sta cercando di sostituire uno stereotipo di donna sbagliato, quale l’anoressica, con un altro stereotipo altrettanto errato, l’obesa.
    E soprattutto si sta facendo degenerare il concetto di curvy, da donna formosa e in carne, a donna in sovrappeso. No, non va bene, io sono contro queste modelle che ormai sembrano solo delle stampelle dove appendere i vestiti, e sono favorevole a rivalorizzare la donna in carne e alla loro causa, tuttavia penso che dovrebbero un attimo schiarirsi le idee: OK aggiungere un po’ di ciccia alla ragazza modello, ma non metterle addosso 30 chili in più.

  • marc pend

    Vi stupite e fate clamore per le modelle curvy, senza rendervi conto degli orrori e delle marchette che da almeno 5 anni popolano il mondo della moda, modelli e modelle oscene che fanno così concettuale.. MA DIO SANTO MEGLIO UNA BELLA E UN PO PIÙ IN CARNE CHE UN MOSTRO BRACA DE OSS!

  • rumba

    ma uno nn puo essere come cazzo vuole o ingrassi fino all esplosione se una rivista.(..vanity fair ..tra l altro…rinomata in materie scientifiche )te lo dice?????ok che i mezzi di comunicazione hanno in parte delle responsabilità, ma credo che oggi rispetto ad anni fa abbiamo una vasta scelta e una vasta gamma di mezzi per capire qual sia la forma giusta da dare al nostro corpo e alla nostra cultura…e se uno vuole ingrassare perche va di moda faccia pure…sarebbe il caso anche di ricominciare a pensare e scegliere ,al posto di farsi influenzare da ricerche inutili e studi di mercato..e tra l altro mangiare bene è una scelta.

  • Giulia

    Sono dell’idea che chiunque vorrebbe avere un bel fisico e con “bel fisico” intendo, quella forma che ci permetta di sentirci bene con noi stessi, sia fisicamente che mentalmente. Condanno sia l’anoressia, sia l’obesità (se non per cause mediche), poichè sono due problemi, solitamente di origine psicologica, che andrebbero seguiti e curati e non celebrati ed esaltati dalle riviste patinate, che si dimostrano ipocrite e finte. Condivido l’idea che se, come affermano molte modelle curvy, “Il curvy è bello” e non bisogna vergognarsi del proprio aspetto e dei propri chili di troppo, allora dovrebbero evitare l’utilizzo di photoshop e mostrarsi senza paura di buccia d’arancia e Co. Sostengo invece, coloro che nonostante i chili di troppo, non si piangono addosso e si mettono d’impegno per ritornare a guardarsi allo specchio con orgoglio.
    Per essere precisi, inoltre i termini curvy e obesità non vanno utilizzati come sinonimi, poichè con il primo dovremmo riferirci alla donna formosa, con le curve al proprio posto, mentre con il secondo parliamo di una patologia medica riconosciuta. Ma visto che questa nuova “moda”viene identificata con questo termine,utilizzeremo questo.
    Curvy non è bello e non è sano, quanto non è bello e non è sano chi soffre di anorressia. Condivido a pieno la frase “A coloro che pur mangiando tanto e male restano magri, dico di evitare di travestire la loro narcisistica compassione per i grassottelli approvando con finto buonismo e reale ignoranza simili campagne”.
    Smettiamola di fare gli ipocriti, perchè questa nuova idea della moda curvy è divenuta una caccia alle streghe contro chi all’opposto soffre di anoressia (che per chi non lo sapesse, potrebbe nascere come una semplice fissazione, ma con il tempo si trasforma in una vera e propria condizione psicologica). Inneggiamo invece chi è sano, che sia un po per culo o per un sudato impegno fisico e forte dedizione, ma direi che è tempo di finire di far finta che tutto sia bello e corretto solo perchè è controtendenza o controcorrente.

  • Valentina Bestiaccia Ridethesk

    Sottoscrivo nel modo più totale. Un conto è incoraggiare le case di moda a promuovere un’immagine più sana e naturale delle modelle, e incoraggiare le persone a ricercare l’equilibrio tra la forma fisica e la salute… un altro paio di maniche è cascare dall’altro lato e propugnare un’ideale estetico ugualmente malato di quello della donna ipermagra! Ma siamo matti? Va bene non fare tragedie per qualche kg in più o per un po’ di cellulite, va bene non ricercare ossessivamente la magrezza a discapito della salute, ma per l’amor del cielo glorificare l’obesità è scandaloso come esaltare l’anoressia. Viva l’equilibrio!

  • Greed89

    Parlo della mia personalissima esperienza e di come questa campagna più che incentivare l’obesità, incentiva prima di tutto un rispetto verso sé stessi.
    Io ho passato una vita di merda per il semplice fatto che mi vedevo disgustoso come grasso: non uscivo, non praticavo sport per l’immensa vergogna cche provavo per il mio corpo, talmente forte che io sono uscito con costanza a 18 anni, perché ero dimagrito. Ad un certo punto in questo disgusto verso me stesso, mi metto a dieta. Il motore principale del mio agire era eliminare questo sentimento di disgusto che provavo per me, che mi facevano provare gli altri. Bene, risultato, da 105 kg a 48 kg in meno di un anno: sono diventato anoressico, non riuscivo a sollevare più nulla, mi ero bruciato i muscoli, pisciavo proteine a go go, questo implica che i miei reni erano mal funzionanti, e credevo di essere obeso a 48 kg e il mio scopo era dimagrire in modo tale che quella sensazione di disgusto che provavo nei confronti del mio corpo non pervadesse i miei pensieri. Fantasatico, vero? Oltre a ciò, il dimagrimento mi ha portato a problemi alle ginocchia e diversi problemi alla schiena. Al di là del trauma psicologico conseguente, ho avuto una depressione per 3 anni, anni bellissimi, ve lo posso assicurare, mi sentivo in colpa a mangiare, credevo che l’acqua ingrassasse, ed ero arrivato ad un punto che i miei genitori mi tenevano d’occhio la notte perché temevano che vomitassi (non ho mai vomitato, non mangiavo direttamente).
    Allora, partendo da questa cornice concettuale, ritengo che queste campagne siano utili solo come premessa di avere abbastanza rispetto verso sé stessi. Se per promuovere una vita sana, dovete necessariamente promuovere il disgusto verso sé stessi, be’ ci sono dei problemi di fondo Dire che avere le curve non ti rende disgustosa, non è promuovere l’obesità, bensì, vuol dire promuovere la prima condizione necessaria per un eventuale percorso dietologico, che ti porti a trovare una situazione idonea per te.
    Siccome tra le due condizioni che ho vissuto, la peggiore è stata l’anoressia, la depressione successiva, l’incapacità di non piangere tutta la mattina, perché non riuscivo ad uscirne perché avevo paura di ridiventare “disgustoso”, obeso e una persona che viene ostracizzata e presa in giro per essere enorme, direi che prima di criticare in toto il senso del discorso, bisognerebbe anche valutare come il disgusto verso sé stessi non sia la strategia migliore per migliorare realmente. E non sto parlando di persone che perdono 15 kg, sto parlando di persone che partono da quelle condizioni, e cercano disperatametne di non essere considerate dei paria sociali. Non è buonismo, è avere cervello.

  • Sara

    Questa gente ha qualche problema con le mezze misure… È lo dice una che stecco non è, nemmeno un po’. Un conto sono le variazioni della moda: ad esempio, negli anni ’50 le donne curvy (ma curvy sul serio, non semplicemente grasse) andavano di moda, negli anni ’90 meno seno avevi meglio era. Tutt’altra questione è esaltare in questo modo dei fisici nocivi per la salute! E parlo sia dell’anoressia che di questo sovrappeso così evidente (perchè le donne in foto non hanno 2/3 chili di troppo, ma una buona decina).

  • Sara

    Ah, e mi ha fatto morir dal ridere la foto, con la scritta. Certo che la vergogna per il mio copro è presente nella mia vita, se con questo intendi non avere come obbiettivo l’appartenenza nuda in qualche squallida copertina.

  • Francesca

    Posso essere d’accordo con te sull’ipocrisia manifestata con fotoritocco e simili ma non condivido la tua demonizzazione dell’obesità.. Come fai a dire che la maggior parte delle persone in sovrappeso è tale solo a causa della vita sedentaria della cattiva alimentazione? Su quale base formui questa osservazione? Soltanto sulla tua esperienza personale? Penso che se anche avessi ragione, e probabilmente in parte è così, dovresti per lo meno fornire dei dati oggettivi per sostenere la tua affermazione. Sono diverse le patologie di cui obesità e sintomo (per esempio disfunzioni di tiroide o pancreas )e dovresti considerare che l’anoressia nervosa è una patologia tanto quanto l’obesità. È giusto sponsorizzare uno stile di vita sano, soprattutto tramite mezzi di comunicazione di massa quali televisione e media in generale, visto che gli ideali di bellezza con cui ci dobbiamo confrontare quotidianamente sono quelli ma a mio parere quello che si sta cercando di fare con campagne di questo tipo è semplicemente scardinare il mito “magro=bello” e cercare di diffondere ideali di bellezza alternativi per mostrare che la bellezza è presente in qualsiasi forma fisica o etnia (ed ogni altra distinzione di tipo esteriore) e, di conseguenza, insegnare ad accettare e amare le caratteristiche intrinseche che rendono ognuno di noi unico. I canoni estetici non dovrebbero essere univoci, perche se si perpetua un certo tipo di bellezza, sia essa rappresentata da magrezza estrema o obesità o l’essere biondi, per esempio, vi sarà sempre una certa fascia della popolazione che si troverà ad odiare il proprio corpo perche non aderisce a quella determinata fisicità; ritengo che questa sia una questione particolarmente attuale, pur avendo l’uomo sempre avuto una tendenza a fissare modelli e ideali (determinati da fattori che variano da epoca storica a epoca storica) essendo noi quotidianamente tartassati da immagini che sponsorizzano la bellezza ideale (vedi giornali, programmi televisivi, cartelloni pubblicitari..). Sicuramente photoshop non giova alla autostima degli spettatori di tali immagini, che si sentono inadeguati perche vengono proposti loro modelli irrealizzabili e irraggiungibili di perfezione, quindi credo che più che l’obesità, la magrezza, l’ipertonicita di corpi palestrati, andrebbero promosse la diversità e l’amore per se stessi, per l’unicita di ognuno di noi.. E probabilmente dovremmo imparare a valorizzare altre doti oltre alla bellezza esteriore.

  • eltyna

    Il problema di tutto il “sistema” è proprio il messaggio che manda… Un messaggio ingannevole di perfezione ai due estremi…la donna anoressica non va bene (eppure si continua comunque a usarla senza remore nelle sfilate) e quindi ora so lancia come nuovo modello la donna curvy. Che poi proprio curvy non è! Perche nel concetto di formosa io immagino una Sofia Loren, non una donna obesa (sicuramente con cellulite) resa splendente dal fotoritocco. Non esiste mai “l’intermedio” come oggetto di discussione e modello da proporre… Entrambi i modelli sono follemente errati! E sinceramente in questa esaltazione della donna curvy leggo anche un bel po di ipocrisia!
    http://www.ilditonelnaso.net

  • Andria Scalas

    oh lardosas, oh arroballa de botullamini

  • Hillary Marrazzo

    Ciao sono Hillary Marrazzo ho 21 anni e sono una modella curvy. Porto la 48, le mie misure sono 105-72-108 per 176 cm di altezza. Non sono nemmeno la metà si quelle eleganti prosperose donzelle in foto. Infatti quella immagine raffigura modelle plus size e non curvy. La differenza tra curvy rivolution e quello hai capito tu è sostanzialmente la chiave di tutto il movimento. Le paranoie per qualche chilo di troppo e inseguire il sogno di un fisico scultoreo non sono affatto sbagliati se fatte in modo sano. Ma quello che fa la differenza è mostrare la bellezza in tutte le sue forme, cambiando il modo di pensare la stessa bellezza. E di smentire chi condanna donne altrettanto belle per una taglia non small. La maggior parte noi (modelle curvy) seguiamo una dieta ferrea per non avere imperfezioni sul viso e mantenere un corpo comunque tonico spesso ci “ammazziamo” ( in senso positivo ) di sport. Nonostante ciò il nostro seno e i nostri fianchi sono evidenti sin dalla pubertà, quando invece alcune donne hanno un fisico androgeno e quindi possono permettersi una taglia 38. La curvy rivolution non promuove l’obesità ma l’accettare se stessi e continuare a migliorarsi. Io stessa pratico pole dance e aerial hoop oltre ad un allenamento funzionale in palestra. Anche noi dobbiamo mantenere un grado di tonicità alto a maggior ragione perché abbiamo chili di troppo che più di tanto non riusciremo mai a mandare via. Alcune di noi ci hanno provato ma si sono imbattute in problemi di irregolarità del ciclo mestruale e scompensi dello stesso tipo fino all’interruzione del mestruo. Perché il corpo femminile produce ovulazione e ciclo in base alla massa grassa del nostro corpo.. e a volte se non si è portate per avere un deficit della massa grassa il ciclo si interrompe. Quindi credo sia giusto accettare la bellezza di donne formose proprio perchè donne che per natura sono fatte per accogliere la prole in ventre.

  • Giovanni Aulisa

    Da studente di dietistica non posso che essere pienamente d’accordo. L’obesità è una malattia a tutti gli effetti. L’estetica è solo l’ultimo di centinaia di rischi e problemi che questa patologia genera. Promuoverla a a moda è quanto di più sbagliato si possa fare e non lontano dalla pubblicità che si fece non troppi anni fa al fumo( quando ancora non si sapeva?) . Nei film si fumava sempre e comunque e il gesto venne innalzato a ” roba da veri fighi”. Bisogna ripartire da una buona educazione alimentare e sportiva che aiutano, invece, a tenere lontana non solo l’obesità, ma tante altre malattie legate all’alimentazione come la sua terribile controparte…

  • Ilaria

    Lo scopo della campagna sull’orgoglio curvy non è quello di dire “grasso e’ bello”, bensì “esistiamo anche noi, siamo reali e siamo tante, meritiamo rispetto tanto quanto le donne magre”. Peccato che in pochi ci arrivino… Lasciamo perdere i falsi moralismi riguardo la salute…ad una modella taglia 38 (anoressica) nessuno direbbe nulla…

  • fla

    fiera di essere una 38 cosidetta “stecchino” ho un bel fisico mi piaccio, e odio tutto questto odio-invidia verso il magro…chi disprezza compra

  • Gianluca Magi

    Ma fottiti

  • La ciccia è bella

    Troppo sexy le donne curvy soprattutto nude che bella la ciccia io che ho 11 anni peso più di 70 kili

  • La ciccia è bella

    È bello essere grassi

  • La ciccia è bella

    Questa foto la amo vorrei sposare queste donne e starei nudo in casa ogni giorno con loro

  • Shade Ninja

    Finalmente un articolo intelligente sull’argomento. Ormai Facebook è invaso da foto di donne grasse che urlano al “un po’ di grasso è meglio e piace di più!! Anoressiche schifo!!1111″, ma nessuno che metta mai all’attenzione o che ricordi ai lettori che, così come l’eccessiva perdita di peso può portare a gravi conseguenze, anche l’aumento porta alla stessa cosa. Stanno, insomma, sulla stessa barca, anche se per problemi opposti.

  • Mary Mari

    Finalmente un articolo SERIO e lucido sulla questione. Concordo al 100%

  • Gabriela

    1)Curvy e Skinny sono due aggettivi simpatici, allegri e non offensivi per definire le ragazze grasse e quelle anoressiche, è una forma di rispetto verso queste persone, umane e con dei sentimenti, giusto per ricordarvelo, non nasconde l’evidenza fisica, una gentilezza che le persone cattive, poco serene e che se la credono troppo non conoscono.

    2) Io personalmente da taglia 52 non invidio le donne magre, mi piace mangiare bene, di sicuro non col fast food, il mio colesterolo e analisi sono perfette, (parole del mio dottore, il quale mi consiglia di perdere un decina/quindicina di chili e non di diventare magra) e neanche ci voglio diventare, miro ad arrivare ad una taglia 48 e sono sicura di farcela di certo non è un ossessione ed obbligo, serve solo il DESIDERIO di cambiare, cosa che non tutti hanno perchè stanno bene come sono, come la maggioranza delle modelle taglie forti, non gliene frega proprio un ca**o di assomigliare alle colleghe taglie micro. Se una persona sta bene con se stessa, si piace, e piace agli altri, che sia una XS o una XXXXL, il vostro problema quale sarebbe? Siete i loro medici? Pensate di vivere in eterno ed arrivare all’età dei vostri nonni solo perchè siete magri? Toglietevi un pò sto prosciutto dagli occhi e mangiatevelo che state morendo di fame, il cibo non è più come una volta, i farmaci, lo smog, non è la ciccia e basta ad uccidere, ne serve parecchia di ciccia per debilitare una persona, e i casi al limite non penso proprio siano la routine. Avete le analisi di queste persone sotto mano? O peccate semplicemente di cattiveria e ipocrisia? Probabilmente non vi sentite adeguati nel vostro corpo e sentite la necessità di denigrare le persone che vi sembrano al di sotto di voi? Sembrare non è essere ricordatevelo, se una persona viene a dirmi cose del genere in faccia quando al massimo potrebbe starmi ai piedi torna a casa piangendo, non io che non ho problemi e lascio vivere le persone.

    3) Non mi sono mai mancate le attenzioni degli uomini, e non credo neanche alle altre donne oversize e non mi mancheranno solo perchè voi avete questa convinzione, chissà perchè le donne Curvy sono le prime a sposarsi e far famiglia, strano eh. Di certo non vado a giro mezza nuda come fanno le donne magre che mostrano tutto pensando di poterselo permettere, la dignità è sopra un filo labile, è una scelta scoprirsi, perchè non si ha nient’altro da offrire. Ritengo altrettanto che le donne oversize che vanno a giro mezze nude siano sullo stesso piano, sono semplicemente volgari e fuori luogo come le altre. Ridicole per dirla tutta, non si vive per piacere agli uomini ed agli altri in generale.

    Tutto questo per consigliarvi di fare un bagno di umiltà e ritrovare la vostra umanità e serenità, perchè non state bene quando sentite la necessità di offendere e denigrare pubblicamente qualcuno, non siete normali, e non siete dottori.Siete un branco di pecore che segue il primo decerebrato alla “moda”.

  • vm250vm M. V.

    Io venivo considerata un’”obesa che non passava dalla porta” quando portavo la 46/48 e pesavo 68 kg (il massimo peso che ho raggiunto). Adesso porto la 42, però il fidanzato non l’ho ancora trovato, e invece avrei l’età pure per essere sposata e madre. Però vedo ragazze molto ma molto grasse, più di com’ero io in passato, che sono felicemente fidanzate.
    Allora perchè io continuo a essere grassa anche con la 42 mentre la taglia 52 non è grassa? E no, questo non va bene. Non potete dirmi che sono più grassa di una che ha 10 taglie più di me!

  • vm250vm M. V.

    Cioè Tess Holliday è una modella obesa e ha un fidanzato bellissimo che la ama. Io porto la 42, sono forse più grassa di lei? Non mi pare. Però evidentemente per i ragazzi sono più grassa io di una veramente obesa. E non è giusto.