Nigeria: in un solo giorno il PIL “cresce” del 89%

Pubblicato il 15 aprile 2014

02nigeria_sam-articleLargeUna “magia”? No, tutto vero. Il PIL della Nigeria è cresciuto in un solo giorno di ben l’89% (roba che la Cina del XXI Secolo e l’Inghilterra Vittoriana non avrebbero potuto nemmeno sognarsi) arrivando a ben 510 miliardi di dollari. Il Sud Africa, che in precedenza aveva lo “scettro” di economia più ricca dell’Africa è stata scalzata dal trono che prima occupava con un PIL di 370 miliardi. Cosa è successo davvero?

In realtà nell’economia nigeriana, sicuramente ricca in termini aggregati ma con un PIL pro capite decisamente più basso a quello del Sud Africa, non è cambiato nulla, a parte i criteri statistici con cui viene calcolata. Al computo del PIL sono stati, infatti, aggiunti i proventi di alcune delle industrie più sviluppate del paese come i servizi bancari, le telecomunicazioni ( in Nigeria non esistono praticamente linee di telefonia fissa e il cellulare è l’unico mezzo di comunicazione) e Nollywood, la fiorente produzione cinematografica del paese. Non è la prima volta che in Africa un paese è esposto a un tale “boom” economico di matrice statistica: nel 2010 il Ghana ha guadagnato il 60% del PIL.

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La Nigeria ha, inoltre, uno dei mercati azionari più sviluppati del continente africano. Con oltre 170 milioni di abitanti che, come racconta l’Economist, secondo le proiezioni dell’ONU potrebbero arrivare a ben 400 milioni nel 2050 (solo proiezioni statistiche).  La grandezza demografica è parte integrante del peso economico del paese ma, allo stesso tempo, una delle cause fondamentali del fatto che con un reddito medio annuo di 2600 $ è ben al di sotto del reddito pro capite del Sud Africa, che è più del doppio. Il Presidente Johnatan Goodluck ha fallito nel suo tentativo di costruire una nuova rete elettrica e sta cercando di iniziare una più concreta lotta alla corruzione che, a causa delle pesanti pressioni dlele lobby petrolifere sul governo e le amministrazioni locali, è una delle piaghe più profonde del paese.

Dall’altra parte l’ex punta di diamante, il Sud Africa, è nel pieno di un ristagnamento economico e il suo presidente, Zuma, è nel pieno di uno scandalo per aver usato fondi pubblici per una ristrutturazione milionaria della sua villa privata.

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