Renzi a Treviso “scappa” dalla porta secondaria mentre la folla grida “Assassino”

Pubblicato il 26 febbraio 2014

Renzi a Treviso scappa dall’uscita secondaria del Comune mentre la gente grida “Assassino, condannato per danno erariale. Buffone torna a casa!”.

Renzi TrevisoTREVISO – Renzi scappa dall’uscita posteriore del Comune di Firenze mentre la folla grida “buffone”, “assassino”, “torna a casa”! Le grida incalzano ancora di più quando Renzi si avvicina all’auto blu che lo aspetta fuori: “Coglione”, “condannato per danno erariale, torna a casa”, “buffone”. Sono i manifestanti del Coordinamento 9 dicembre di Treviso e delle città vicine, giunti a Firenze solo per contestare il Presidente del Consiglio. Presente anche qualche esponente di Forza Nuova.

Fuori all’ingresso principale del Comune ci sono i manifestanti con chiari cartelli di lutto: piangono la morte della “democrazia”, del “diritto di voto” e della “Libertà”. Inoltre espongono uno striscione: “Renzi, meglio avere un figlio ignorante che bugiardo ed illegittimo”. I manifestanti attendono l’uscita del Presidente del consiglio cantando l’Inno di Mameli, ma il Presidente non uscirà mai da quella porta.

La scorta ha infatti organizzato l’uscita dalla porta secondaria del comune, Renzi sale le scale che portano alla strada. La sua scorta lo precede e apre subito lo sportello dell’auto. Il Presidente del Consiglio entra in macchina e sfreccia via immediatamente, mentre gli uomini del suo entourage raggiungono le alte auto che sono parcheggiate lungo la via. Gli agenti invece cercano di contenere la foga dei manifestanti, ma la rabbia è tanta anche verso le forze dell’ordine “siete assassini anche voi”.

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