Sesso anale e burro in “Ultimo tango a Parigi”. Solo una violenza

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Pubblicato il 20 settembre 2013

ultimo tango a parigi

Sesso anale e burro in “Ultimo tango a Parigi”, la storia di una violenza

“Ultimo tango a Parigi” è sicuramente stato uno dei film più discussi di Bertolucci. Proiettato nel 1972 in anteprima mondiale a New York, nel 1976 la Cassazione condanna la pellicola  alla distruzione e il regista per offesa al comune senso del pudore. Bertolucci perse i diritti politici sull’opera per cinque anni e fu condannato a quattro mesi di detenzione (Pena poi sospesa).

Un film che ancora oggi crea scaldalo e scalpore a seguito di alcune dichiarazioni del regista. Sotto accusa una delle scene più famose e discusse della pellicola: il frammento di sesso anale con il burro tra Marlon Brando e Maria Schneider

.Già nel 2007 l’attrice aveva denunciato, in un’ intervista al Daily Mail, ripresa poi da Repubblica, il vero e proprio abuso che aveva subito. “Mi hanno quasi violentata – spiegava la  Schneider - Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all’epoca ero troppo giovane, spiega, non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione.” 

Oggi Bertolucci conferma il racconto della sua protagonista con delle dichiarazioni che non fanno trasparire un minimo di senso di colpa. L’idea è venuta a me e a Brando mentre facevamo colazione – racconta il regista – A un certo punto lui ha cominciato a spalmare il burro su una baguette, subito ci siamo dati un’occhiata complice”.

Spiega tranquillamente le ragioni, secondo le quali avevano scelto di non dire niente all’attrice, allora poco più che ventenne: “Abbiamo deciso di non dire niente a Maria per avere una reazione più realistica, non di attrice ma di giovane donna. Lei piange, urla, si sente ferita. E in qualche modo è stata ferita perché non le avevo detto che ci sarebbe stata la scena di sodomia e questa ferita è stata utile al film. Non credo che avrebbe reagito in questo modo se l’avesse saputo. Sono cose gravi ma è anche così che si fanno i film: le provocazioni a volte sono più importanti delle spiegazioni. E’ anche in questo modo che si ottiene un certo clima, non saprei come altrimenti. Maria aveva vent’anni. Per tutta la vita è stata rancorosa nei miei confronti perché si è sentita sfruttata. Purtroppo succede quando si è dentro un’avventura che non si comprende, lei non aveva i mezzi per filtrare quello che succedeva. Forse sono stato colpevole ma non potranno portarmi in tribunale per questo“.

Maria Schneider è scomparsa nell’aprile del 2011. Dopo Il film con Bertolucci è scivolata nel tunnel dell’eroina. “Ero triste perché mi trattavano come un sex symbol, ma io volevo essere apprezzata e riconosciuta come attrice. Insomma, di quell’esperienza salvo solo il mio incontro con Brando” dirà in seguito. Il regista stesso ha ammesso che lei non l’ha mai perdonato. “E’ anche in questo modo che si ottiene un certo clima, non saprei come altrimenti. Maria aveva vent’anni. Per tutta la vita è stata rancorosa nei miei confronti perché si è sentita sfruttata. Purtroppo succede quando si è dentro un’avventura che non si comprende, lei non aveva i mezzi per filtrare quello che succedeva. Forse sono stato colpevole ma non potranno portarmi in tribunale per questo”. Affermazioni che hanno fatto rabbia al popolo del web. Non può essere legittimo barattare la dignità umana in cambio di un pò di realismo cinematografico.

 
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  • Carlo

    ahahahah quante storie per un po’ di burro

    • lola

      non ti permettere neanche di pensarle certe cose, è stato un abuso, è stata un umiliazione, una violenza, la violenza non deve per forza finire con una penetrazione, quella donna non ha mai dimenticato, certe cose per quanto ad un uomo possano sembrare esagerate, ti segnano tutta la vita.

      • urizen

        Fate sul serio???

  • Elena

    Senza Bertolucci e Brando non sarebbe stata nessuno.

    • Francesco

      pensa a quanto sei meno di nessuno tu a fare un commento del genere.

    • Luisa Canton

      Certo, e quindi cosa doveva dire? “Grazie Bertolucci che mi hai fatto aprire dietro anche se per finta”?
      Quel burro potevano casomai usarlo Brando e Bertolucci…

  • shoshanna

    che schifo , Bertolucci dovrebbe marcire all’ inferno, stronzo infame…

  • Carla

    per me hanno mentito, la scena non è di nudo integrale, si poteva anche
    fingere una penetrazione, forse dimentichiamo che il vero ruolo
    dell’attore è questo……rendere reale una finzione.

  • Jams

    Aveva poco piu di 20 anni, una giovane donna che “per diventare famosa”, è stata violentata. La scena nn ci doveva essere inizialmente, e quei due schifosi, mangiandosi una baguette, hanno pensato ad una cosa cosi disumana e schifosa per rendere la scena piu realistica. Puoi anche essere un grande regista, ma come persone sei scadente proprio come la tua idea. Per poi condurre la giovane donna ad una vita da drogata eroinomane.