All’alba della Terza Guerra Mondiale: l’origine del conflitto tra Russia e America

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Pubblicato il 31 agosto 2013

Dall’NDAA al piano segreto americano in Siria. L’origine del conflitto tra Russia e America per il controllo energetico globale.

di Maria Melania Barone

Caos in Siria

Prima di spiegare perché la storia delle armi chimiche è un falso ormai accreditato da documenti top secret rubati ai servizi di intelligence britannici, bisogna spiegare cosa ha causato i disordini in Siria e nel Nord Africa.

La Siria fondamentalmente non ha nulla di particolare. Non ha particolari risorse e è sicuramente meno preziosa del Congo e del Ruanda se non fosse per la sua posizione strategica. Tramite la Siria infatti transitano i commerci russi di gas e petrolio. In buona sostanza la Siria è l’arteria principale, è la valvola di approvvigionamento del Cremlino. Attaccarla significa affossare la stessa Russia.

Se fino ad oggi questo grande approvvigionamento è stato possibile lo si deve all’Arabia Saudita che detiene la maggior parte della produzione e commercio del petrolio nel bacino del mediterraneo e nella stessa Europa. Si tratta di grandissimi traffici, economie reali che possono destabilizzare irrimediabilmente molti stati del mondo e bruciare o far lievitare in borsa trilioni di miliardi di euro.

Gli USA sono sempre stati intenzionati ad attaccare la Siria, sin da quando il braccio destro di Gheddafi, Nouri Mesmari, scese a Tunisi da un volo della Lybian Airline assieme alla sua famiglia per incontrare le persone con le quali avrebbe successivamente ideato e messo in pratica la Rivoluzione della Cirenaica. A testimoniarlo sarebbero dei documenti clamorosi del Dgse (direzione generale della sicurezza estera), il servizio segreto francese. La notizia è stata riportata in una newsletter del Maghreb Confidential ripresa da vari altri organi di informazione tra cui Libero con un articolo di Franco Bechis.

Gli incontri sono stati la causa principale del rovesciamento del governo libico in favore dei francesi e arrivarono presto all’orecchio del colonnello. Non a caso Mesmari dirà in Libia che deve recarsi in Francia per motivi di salute assieme alla sua famiglia, in realtà è semplicemente protetto dai servizi segreti francesi e soggiornerà nella capitale. Il disegno dei servizi francesi e del governo americano è stato quello di destabilizzare fortemente le economie del Nord Africa per riaffermare la supremazia americana grazie al supporto dell’UE che ne avrebbe conseguentemente tratto vantaggio.

Ma il mercato a cui l’America è interessata è il traffico di gas e petrolio in Europa ora monopolizzato da Arabia e Russia anche grazie agli accordi stipulati tra Berlusconi e Putin.
Il passo successivo sarebbe stata la Siria, inevitabilmente.

Una prima sfilata di forza si ebbe il 18 Febbraio 2012 quando, le due navi da guerra iraniane fecero una passerella silenziosa e inquietante nel bacino del mediterraneo come prova di forza verso Israele che, all’epoca come oggi, minacciava il governo siriano di Assad e quindi la Russia. Su You-ng.it ce ne occupammo già un anno e mezzo fa con uno speciale a cura di Maria Melania Barone e Davide Di Lorenzo dedicato al conflitto mediorientale e più precisamente nell’articolo “Navi da guerra iraniane nel Mediterraneo: una nuova Guerra Fredda?

Per tutti questi motivi un attacco alla Siria viene concepito da Putin come un attacco alla Madre Russia. Ne parla anche The European Union Times in un articolo molto accurato che svela particolari segreti dei recentissimi accordi tra Putin e l’Arabia Saudita.

VAI ALLA SECONDA PARTE L’isolamento americano e l’esperimento mediatico di Edward Snowden

VAI ALLA TERZA PARTE Il ricatto segreto a Putin da parte del Qatar e dell’Arabia Saudita per la caduta del regime di Assad

VAI ALLA QUARTA PARTE Quando l’America si preparava all’attacco con il National Defense Authorization Act
VAI ALLA QUINTA PARTE La verità sulle armi chimiche: ecco le email segrete che svelano i retroscena dell’attacco chimico in Siria
VAI ALLA SESTA PARTE La preparazione di Putin alla Terza Guerra Mondiale
VAI ALLA SETTIMA PARTE Guerra in Siria. L’Italia? Rischia davvero tanto…

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  • Filippo Castagna

    Ciao,
    scusa ma, come fai a sostenere che “Tramite la Siria transitano i commerci russi di gas e petrolio.”? Se guardi una carta geografica, oppure se scrivi su google “gasdotti russi mappa” vedrai che la Siria non c’entra proprio nulla. E l’espressione “trilioni di miliardi di euro” non ti sembra un po’ esagerata?

    Ciao, buona giornata
    Filippo

  • Federico

    Ho letto tutto il “dossier”. Non so se sia peggio la forma o il contenuto. Un misto quasi irripetibile di ovvietà sbalorditive, sonore scempiaggini e mirabolanti fantasticazioni, scritto in un italiano imbarazzante. Non che i giornalisti delle testate maggiori facciano di meglio, ma occupare sette pagine web con questa roba è uno spreco di spazio di archiviazione.