In Grecia i neonazisti di Alba Dorata stanno sostituendo la polizia

Pubblicato il 17 settembre 2012

Alba DorataPiangono Hitler pubblicamente nell’anniversario della sua morte ed espongono le foto del dittatore sanguinario nelle proprie sedi per omaggiarlo. Alba Dorata, il partito greco che sta balzando ai disonori della cronaca, è dichiaratamente e smaccatamente nazista. Non tenta nemmeno di nasconderlo dietro improbabili rivisitazioni soft del regime nero. Alba Dorata compie vere e proprie spedizioni punitive in vecchio stile contro immigrati, minoranze ed oppositori. Del resto la “scuola” è quella e, di conseguenza, metodi e reazioni diventano prevedibili.
Se le considerazioni sulla pericolosa involuzione di certa politica greca si fermassero qui, ci sarebbe già da preoccuparsi. Ultimamente, però, il giornale francese Rue89 ha raccontato una storia che ha dell’incredibile. Stando alla testimonianza di una signora, infatti, Alba Dorata avrebbe preso il controllo di alcuni centri cittadini con il pieno consenso e la plateale collaborazione della polizia. La vicenda è accaduta nella città di Kalamata, nel sud est del Peloponneso: dopo aver telefonato la polizia poiché inquietata da un losco figuro che sostava nel giardino della sua casa, la signora ha ricevuto dall’agente una risposta che l’ha lasciata basita:”Noi non abbiamo mezzi, telefoni i ragazzi di Alba Dorata. Ci penseranno loro”. Subito dopo, il poliziotto, le ha fornito il numero dei “referenti di zona”. La signora ha così riagganciato e ritelefonato le forze dell’ordine, ricevendo però le stesse indicazioni. Alla fine ha rinunciato ad un intervento ma, i militanti di Alba Dorata, dopo qualche ora sono arrivati lo stesso. L’uomo in giardino era sparito e così i neonazisti hanno deciso di rivolgere le proprie attenzioni ad una casa abitata da Pakistani, sgombrandola, circondandola ed incendiandola.
Con questa “politica”, città come Kalamata sono state “liberate” da immigrati e mendicanti. Vere e proprie spedizioni squadriste con tanto di uniformi con svastica, hanno difatti creato un piccolo ma efficace regime di terrore.

CONTROLLO DEL TERRITORIO, CONSENSO POLITICO

Tuttavia i “successi” di Alba Dorata, come noto, non riguardano soltanto il controllo incontrastato delle strade. Durante lo scorso mese di Maggio, difatti, secondo il quotidiano greco To Podik, i neonazisti erano meritevoli di voto per l’11% della popolazione. In periodo di crisi (pilotata) e disperazione (autentica), del resto, il rigurgito nazifascista non è poi tanto difficile da favorire ed alimentare. In Ungheria l’estrema destra ha raggiunto risultati sorprendenti quanto preoccupanti. Nel paese ellenico Alba Dorata ha cominciato a sostituirsi alla polizia e a perseguitare gli stranieri. Dall’altro lato, i postcomunisti tedeschi della Like, uniti al CSU bavarese, hanno fatto di tutto per bloccare il fondo salvastati ESM destinato ai paesi in difficoltà In tutto il mondo, l’alleanza tra estremismi nostalgici rossi e neri, comincia a mostrarsi in maniera sempre più evidente, in memoria di quei vecchi regimi che, con strategie e propagande differenti, in passato hanno portato miseria, morte e guerre, creato voragini immense tra oligarchie ristrettissime di super-ricchi e masse infinite di super-poveri.
Il pericolo globale più grande, oltre al plurinominato ed in buona parte fraudolento debito pubblico, sembra dunque essere quello di un’involuzione socio politica atta a proletarizzare e cancellare la classe media in favore di nuove egemonie dai colori diversi ma dalle degenarazioni egualmente apocalittiche ed antidemocratiche.

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